L'altro Dio è un film drammatico scritto e diretto nel 1975 da Elio Bartolini.

Unico film diretto da Bartolini, esordì alla Mostra del cinema di Venezia il 3 settembre 1975 nella sezione collaterale Spazio aperto e fu distribuito nelle sale nel giugno 1976.

Trama A Mestre abita una tipica famiglia operaia, composta da cinque persone: il padre Daniele, la figlia maggiore Rita, tre figli maschi: Marco, Graziano e Ferruccio, ancora bambino. La madre è venuta a mancare ma la famiglia resta unita fino a quando Rita, stanca di fare da serva agli uomini di famiglia, decide di non seguire il consiglio del padre e di non andare a lavorare in fabbrica.

In casa crescono i problemi, a nessuno interessa più stare in cucina, Daniele si sente deluso e inadeguato per i moderni sistemi di lavoro, non va d'accordo con i nuovi assunti in fabbrica, provenienti dalla campagna e improvvisatisi operai. Marco, fanatico di motori e appassionato sostenitore del PCI, va a convivere con la ragazza che intende sposare, mentre l'ingenuo Graziano si lascia influenzare da falsi guru e da veri terroristi. Ferruccio cresce e impara a cavarsela da solo.

Rita, fidanzata a un militare siciliano che la ama sinceramente, sedotta dal consumismo spende lo stipendio in abiti e accessori di moda, intreccia una intensa relazione sessuale con un compagno di lavoro ma si fa illudere da un ragazzo timido che vorrebbe darle un futuro migliore. Un giorno Rita viene a sapere che il soldato si è ucciso per amore di lei, ma ciò non le impedisce di continuare a frequentare gli amici e a riceverli in casa. Qui viene sorpresa da Graziano che, sempre più disorientato, accetta di partecipare a un'azione terroristica in cui dovrebbe piazzare dell'esplosivo sotto un traliccio dell'alta tensione, ma all'ultimo momento ci ripensa e decide di usare l'esplosivo per suicidarsi.Giovanni Grazzini, in Corriere della Sera, 5 settembre 1975, p. 16

Note

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