Fu il comandante in capo dal settembre 1775 al maggio 1778 delle forze militari britanniche impegnate nella guerra d'indipendenza americana; era il fratello minore dell'ammiraglio Richard Howe e del generale George Howe, ucciso nel 1758 nella battaglia di Fort Carillon.
Ufficiale valoroso ed abile tattico, William Howe, dopo essersi distinto nella Guerra franco-indiana, non diede prova, nel suo ruolo di comando in America, della necessaria energia e non riuscì a distruggere l'esercito ribelle del generale George Washington. Nonostante alcuni successi e l'occupazione di New York e Filadelfia, Howe commise gravi errori strategici e dimostrò insufficiente determinazione, perdendo numerose opportunità per ottenere una vittoria decisiva. Nella primavera del 1778 venne quindi sostituito dal generale Henry Clinton e richiamato in patria.
Biografia I primi anni e l'inizio della carriera William Howe nacque in Inghilterra, terzo e ultimo figlio di Emanuel Howe, II visconte Howe e di sua moglie Charlotte, figlia di Sophia von Kielmansegg, contessa di Darlington, sorellastra di Giorgio I di Gran Bretagna.Alden (1989), p. 222 Sua madre fu regolarmente presente alla corte di Giorgio II e di Giorgio III.Fischer, p. 67 Questo legame con la corona probabilmente fu alla base della brillante carriera dei suoi tre figli, che comunque si dimostrarono tutti e tre valenti ufficiali.Gruber, pp. 45–47 Suo padre era un politico, che aveva prestato servizio come Governatore delle Barbados ove era morto nel 1735. Il fratello maggiore di William fu il generale George Howe, che venne ucciso poco prima della Battaglia di Fort Carillon del 1758 a Fort Ticonderoga. Altro suo fratello fu l'ammiraglio Richard Howe, che divenne uno dei principali comandanti navali britannici della sua epoca.Alden (1989), p. 223
William Howe entrò nell'esercito britannico a 17 anni comprando i gradi di ufficiale nel Duke of Cumberland's Regiment of Light Dragoons nel 1746. Egli prestò dunque servizio per due anni nelle Fiandre durante la Guerra di Successione austriaca. Dopo la guerra venne trasferito al 20th Regiment of Foot, ove conobbe James Wolfe e ne divenne amico.Billias, p. 43
La Guerra dei Sette anni
Durante la Guerra dei Sette anni, dapprima Howe prestò servizio in America dove si dimostrò attivo e capace elevando la sua reputazione all'interno dell'esercito britannico. Entrò nel 58th (Rutlandshire) Regiment of Foot nel febbraio del 1757, e venne promosso tenente colonnello nel dicembre di quello stesso anno. Egli comandò un reggimento all'assedio di Louisbourg nel 1758, guidando uno sbarco anfibio sotto il fuoco nemico. Quest'azione sorprese i nemici e favorì l'azione dell'esercito del generale Wolfe.Leckie, p. 145
Howe comandò un battaglione di fanteria leggera nel corpo di spedizione del generale Wolfe durante l'assedio di Québec nel 1759. Fu presente alla battaglia di Beaufort, e venne prescelto da Wolfe per guidare l'avanguardia dell'armata lungo le scogliere del fiume San Lorenzo fino alle Piane di Abraham che favorì in modo decisivo la vittoria britannica nella battaglia delle Piane di Abraham il 13 settembre 1759. Dopo aver trascorso l'inverno impegnato nella difesa della città di Québec, il suo reggimento combatté nell'aprile del 1760 la battaglia di Sainte-Foy, quindi Howe guidò una brigata, alle dipendenze del generale Jeffrey Amherst, nella conquista di Montréal prima di fare ritorno in Inghilterra. Howe comandò una brigata anche nel 1761 alla presa di Belle Île, presso le coste francesi, ma dopo la conquista l'isola, egli non ottenne l'incarico di governatore.Gruber, p. 56 Come aiutante generale delle forze che catturarono l'Avana nel 1762, giocò un ruolo di rilievo nel combattimento a Guanabacoa.Pocock, p. 208
Nel 1758, Howe venne eletto membro del parlamento per Nottingham, succedendo alla sede lasciata vacante dalla morte di suo fratello George. La sua elezione venne favorita grazie all'influenza di sua madre che vedeva nella politica l'opportunità di avanzarlo di grado anche militarmente.Billias, p. 44 Nel 1764 egli venne infatti promosso colonnello del 46th (South Devonshire) Regiment of Foot, e nel 1768 venne nominato vice governatore dell'Isola di Wight. Non appena si manifestarono negli anni '70 del Settecento le prime tensioni tra Gran Bretagna e colonie, Howe continuò la sua ascesa militare, reputato uno dei migliori ufficiali dell'esercito del suo tempo. Nel 1772 venne promosso maggiore generale e nel 1774 introdusse un nuovo metodo di addestramento per le compagnie di fanteria leggera.
In parlamento egli fu particolarmente favorevole alle colonie americane. Egli si oppose pubblicamente alla creazione di una legislazione per punire per le Tredici Colonie nota come Intolerable Acts, e nel 1774 assicurò alla sua circoscrizione elettorale che egli si sarebbe impegnato attivamente affinché i britannici non sottomettessero con la forza l'America ma si limitassero a esercitare i loro diritti colonialiFischer, pp. 70–71. Howe affermò anche pubblicamente che egli avrebbe rifiutato di assumere un comando in un'eventuale guerra contro i coloni americani. In realtà l'atteggiamento reale di Howe era piuttosto equivoco; in segreto egli invece aveva fatto sapere ai governanti britannici che avrebbe desiderato essere inviato in America come vice-comandante delle truppe in collaborazione con il generale Thomas GageI. D. Gruber, The Howe brothers and the American Revolution, p. 58. È possibile che Howe ritenesse che, essendo il generale Gage ampiamente screditato, egli avrebbe potuto ben presto assumere il comando supremo al suo posto e avrebbe avuto la possibilità di condurre personalmente negoziati per una riconciliazione con i coloni. Howe peraltro era contrario a concedere l'indipendenza alle colonie americane ed è evidente che egli si faceva delle illusioni sulle sue possibilità di successo e che non era bene informato sui reali sentimenti e sulla forte ostilità verso la madrepatria degli abitanti delle tredici colonie.
All'inizio del 1775, quando Giorgio III lo chiamò a servizio, egli accettò malgrado le sue posizioni sentendosi chiamato al dovere di soldato.Billias, p. 45. La nomina di Howe incontrò ampio consenso sia tra i politici moderati che lo ritenevano particolarmente indicato per l'incarico per la sua moderazione verso i coloni, sia tra gli intransigenti, nonostante il suo noto interesse per la riconciliazioneI. D. Gruber, The Howe brothers and the American Revolution, pp. 58-59. In particolare l'influente George Germain era un suo fermo sostenitore; egli considerava Howe in grado con il suo prestigio e la sua esperienza di rafforzare la disciplina e la fiducia tra le truppe a Boston; inoltre Germain riteneva che Howe fosse l'ufficiale britannico più idoneo, grazie alla sua esperienza nelle tattiche di fanteria leggera, di addestrare i reparti al nuovo tipo di guerra in corso in AmericaI. D. Gruber, The Howe brothers and the American Revolution, p. 59. Giorgio III diede la sua piena approvazione alla nomina di Howe che egli considerava un amico fidato e una personalità in grado di ottenere un ampio consenso nelle varie correnti politiche.
Howe salpò alla volta dell'America nel marzo del 1775, in compagnia dei generali Henry Clinton e John Burgoyne.Ketchum (1999), p. 2 Nel maggio del 1775 il suo incarico come colonnello venne trasferito al 23rd Fusiliers.Mainwaring, p. 346
La Guerra d'indipendenza americana
Bunker Hill e Boston
Howe giunse a Boston il 25 maggio 1775, dopo aver appreso durante il viaggio che la guerra era ormai scoppiata in campo aperto con gli scontri di Lexington e Concord nell'aprile precedente. Egli conduceva con sé 4.000 uomini inviati a rinforzare la guarnigione di 5.000 soldati al comando del generale Thomas Gage che era sotto assedio dopo queste battaglie. Gage discusse con Howe e con i generali Henry Clinton e John Burgoyne i piani per rompere l'assedio delle milizie americane, giungendo a formulare un piano per colpire dapprima le alture dominanti e poi disgregare tutte le posizioni nemiche intorno a Boston a partire dal 18 giugno di quell'anno.Ketchum (1999), p. 46 Ad ogni modo i miliziani seppero del piano e fortificarono le alture di Breed's Hill sulla penisola di Charlestown nella notte tra il 16 ed il 17 giugno,Ketchum (1999), pp. 110–111 costringendo il comando britannico a rivedere la propria strategia.
Nel consiglio di guerra tenutosi il 17 giugno, i generali britannici decisero un nuovo piano per l'assalto diretto alle fortificazioni coloniali e Gage diede a Howe il comando diretto dell'operazione. Nonostante la necessità di attaccare al più presto dato che i coloni stavano potenziando le loro fortificazioni, l'attacco, che divenne noto con il nome di Battaglia di Bunker Hill, non iniziò che nel pomeriggio.Willcox, p. 48 Howe guidò personalmente l'ala destra dell'attacco, ma i primi due assalti vennero duramente respinti dai miliziani delle colonie. Il terzo assalto di Howe riuscì finalmente a raggiungere l'obiettivo, ma il costo in vite umane fu pesante.Ketchum (1999), pp. 151–183 Le perdite dei britannici ammontarono a più di 1.000 uomini tra morti e feriti.Brooks, p. 237 Howe descrisse lo scontro come un "successo... raggiunto a caro prezzo".Billias, p. 47 Nonostante Howe avesse mostrato grande coraggio sul campo di battaglia, le sue tattiche vennero criticate da molti; un subordinato scrisse che "l'assurda e distruttiva sicurezza" di Howe aveva contribuito a provocare l'elevato numero di perdite britanniche a Bunker Hill.
Anche se Howe non venne ferito in battaglia, il sanguinoso scontro di Bunker Hill fece grande impressione sul generale. Secondo lo storico britannico George Otto Trevelyan, la battaglia "influì grandemente e in modo permanente" su Howe e condizionò tutta la sua attività di comando in America.Trevelyan, p. 1:338
L'11 ottobre 1775 il generale Gage fece ritorno in Gran Bretagna e Howe divenne Comandante in Capo del Nord America.Ketchum (1999), p. 213 In precedenza, con una lettera del 25 settembre, Howe aveva presentato nuove proposte operative ai dirigenti britannici. Mentre in un primo tempo egli aveva ritenuto corretto abbandonare Boston e raggruppare le forze a New York, ora il generale proponeva di costituire un corpo di spedizione principale a New York, di mantenere 5.000 uomini a Boston e preparare un secondo corpo di spedizione di 4.000 soldati nel Canada; Howe affermava inoltre che, in mancanza di forze sufficienti, era preferibile evacuare completamente le colonieI. D. Gruber, The Howe brothers and the American Revolution, p. 31..
I vertici militari a Londra avevano previsto, con lo scoppio delle ostilità, di preparare e trasferire grandi rinforzi di truppe in Nord America; si prevedeva inoltre di evacuare Boston e di costituire nuove basi di operazione a New York ed a Newport (Rhode Island) allo scopo di isolare quello che era ritenuto il focolai principale della ribellione nella Nuova Inghilterra.Gruber, p. 82
Quando nel novembre del 1775 giunsero in America le nuove direttive dei dirigenti britannici, Howe decise inizialmente di rimanere a Boston per l'inverno ed iniziare la nuova campagna solo nel 1776.; di conseguenza, l'assedio di Boston continuò senza ulteriori grandi combattimenti. Howe non fece altri tentativi di attaccare le forze del cosiddetto Continental Army, che era ormai passato alla guida del generale George Washington.Billias, p. 48 Egli pianificò comunque accuratamente le nuove operazioni previste; in questo periodo Howe inoltre stabilì una relazione con Elizabeth Lloyd Loring, moglie del lealista Joshua Loring, Jr.; Loring apparentemente accondiscese a questo rapporto, e venne ricompensato da Howe con la posizione di commissario dei prigionieri.Fischer, p. 72 Nel gennaio del 1776 il ruolo di Howe come comandante in capo venne rafforzato dalla sua promozione al grado di generale.Hadden, p. 375