Nel corso della sua lunga carriera in Formula 1 ha corso al volante di Sauber, Ferrari e Williams. Ha conquistato 11 vittorie, 16 pole position ed è salito 41 volte sul podio, facendo segnare oltre 1000 punti iridati. Dopo Michael Schumacher, Charles Leclerc e Kimi Räikkönen è il pilota ad aver disputato più Gran Premi al volante della Ferrari (139), scuderia con la quale si è laureato vicecampione del mondo nel 2008. Ha preso inoltre parte al campionato di Formula E per due stagioni con il team Venturi Grand Prix.
Biografia Come suggerisce il suo cognome, la famiglia di Massa è di origine italiana, essendo il bisnonno emigrato da Cerignola, in Puglia, negli anni venti.
Il 1º dicembre 2007, nella chiesa di Nossa Senhora do Brasil a San Paolo, è convolato a nozze con Raffaella Bassi, storica fidanzata sin dai tempi della Formula 3000. La coppia ha un figlio, Felipe jr, nato il 30 novembre 2009.
Carriera Le formule minori Massa iniziò a correre con i kart all'età di 9 anni, continuando fino al suo esordio nel 1998 nel campionato brasiliano di Formula Chevrolet dove arrivò quinto per poi vincerlo la stagione successiva. Nel 2000 si trasferì in Europa per gareggiare nella Formula Renault italiana ed europea, vincendo entrambi i campionati. Invece di proseguire con la Formula 3 preferì gareggiare nel campionato Formula 3000 Euro-Series dominando il campionato con 6 vittorie in 8 gare.
Formula 1 2002-2005: Sauber e collaudatore Ferrari
Visti gli ottimi risultati ottenuti nel settembre 2001 gli venne offerto di prendere parte ad alcuni test con la Sauber, scuderia di Formula 1, sul circuito del Mugello. Il pilota brasiliano fece registrare ottimi tempi sul giro, tanto che la scuderia svizzera decise di ingaggiarlo per la stagione 2002, proponendogli un contratto annuale con un'opzione per i successivi due anni a favore della squadra elvetica. Pur se la velocità era evidente, Massa nella prima stagione mostrò inesperienza e il suo miglior risultato fu un 5º posto al Gran Premio di Spagna.
Nel 2003 fu girato alla Ferrari (con cui la Sauber aveva rapporti di collaborazione tecnica) come collaudatore, per poi ritornare alla squadra svizzera nel 2004 a fianco del romano Giancarlo Fisichella, cogliendo come miglior risultato un 4º posto al Gran Premio del Belgio. Confermato per il 2005, Massa bissò il miglior risultato della carriera con un 4º posto al Gran Premio del Canada, in un'annata avara di risultati per il team elvetico, che si apprestava a trasformarsi nella BMW Sauber.
2006-2013: Ferrari 2006
Dato il suo passato di collaudatore, Massa venne scelto come pilota della Scuderia Ferrari per la stagione 2006 in sostituzione del connazionale Rubens Barrichello, affiancando il 7 volte campione del mondo Michael Schumacher. Con la Ferrari colse il primo podio (3º posto al Nürburgring) e successivamente completò la doppietta Ferrari al Gran Premio degli Stati Uniti. Fu ancora terzo nel Gran Premio di Francia, per poi arrivare alla prima vittoria della carriera, accompagnata dalla prima pole position, al Gran Premio di Turchia.
Vinse l'ultima gara della stagione 2006 a Interlagos dopo aver ottenuto la pole position e aver condotto solitario la gara. L'ultimo brasiliano ad essere riuscito a fare lo stesso in patria era stato la leggenda Ayrton Senna. Alla fine si classificò terzo nel Mondiale, alle spalle del campione Alonso e del compagno Schumacher, all'ultima stagione in Ferrari della sua carriera.
2007
Nel 2007, dopo il ritiro di Schumacher, il brasiliano venne affiancato dal finlandese Kimi Räikkönen alla guida della Ferrari. Dopo aver avuto problemi al cambio nella gara inaugurale in Australia, che lo videro concludere al sesto posto, Massa riuscì a conquistare la pole position in Malesia, ma a causa di un errore concluse quinto. Dopo le prime due gare riuscì a vincere in Bahrein e in Spagna e a concludere i successivi quattro Gran Premi (ad eccezione del Canada) sul podio.
Nella seconda parte di stagione, però, a parte un successo in Turchia, i suoi risultati non furono ai livelli della prima a causa di problemi con la vettura ed alcuni errori individuali. Riuscì comunque a conquistare 6 pole position in stagione, il migliore assieme ad Hamilton, e si rivelò fondamentale per la conquista del titolo di Raikkonen regalandogli la vittoria in Brasile. Prima dell'ultimo GP della stagione è stato annunciato il suo rinnovo con la Ferrari sino al 2010. Il pilota ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Cerignola.
2008
Il 2008 per il pilota brasiliano non iniziò nel migliore dei modi, con due ritiri nelle prime due gare. In Bahrein, dopo aver ottenuto il secondo posto nelle qualifiche, riuscì a sopravanzare il poleman Kubica e ottenne la prima vittoria stagionale. Dopo un secondo posto in Spagna, alle spalle di Kimi Räikkönen, in Turchia conquistò la pole position e vinse la gara (in Turchia era la terza vittoria consecutiva), portandosi a 7 punti dalla vetta del mondiale che vedeva Räikkönen in testa, con 35 punti. Nei successivi appuntamenti mondiali, però, non riuscì ad ottenere risultati di rilievo: al Gran Premio di Monaco, dopo essere partito davanti a tutti, giunse terzo a causa di un suo errore, mentre in Canada, con una gara condizionata da numerosi ritiri tra cui quelli di Hamilton e Räikkönen, il brasiliano fu vittima di un problema tecnico durante il primo pit-stop che lo costrinse a ripetere la sosta, perdendo alcune posizioni.
Tuttavia il brasiliano rimontò diverse posizioni, arrivando infine quinto e raggiungendo la seconda posizione nella classifica mondiale piloti, dietro il polacco Robert Kubica, vincitore proprio del Gran Premio. Il brasiliano tornò alla vittoria in Francia, anche grazie alle rottura di uno scarico del motore del compagno di squadra Räikkönen, e centrò il terzo successo stagionale, portandosi in vetta della classifica. Al successivo appuntamento sul Circuito di Silverstone, però, in cui si alternarono condizioni meteorologiche di pioggia e schiarite incappò in una gara incolore, concludendo tredicesimo dopo essere stato protagonista di cinque testacoda. Riuscì comunque a mantenere il primato in classifica, anche se a pari punti con Kimi Räikkönen e Lewis Hamilton.
Nel successivo Gran Premio di Germania, Massa arrivò terzo, e perse la leadership del Mondiale, a vantaggio di Hamilton, mentre in Ungheria, dopo aver dominato tutta la gara, fu costretto al ritiro a tre giri dalla fine per la rottura del motore. Si ritrovò dunque al terzo posto nel mondiale, ma riuscì subito a rialzare la china in occasione del Gran Premio d'Europa, dove ottenne Pole, vittoria e giro veloce, compiendo così un Hat Trick, ritrovandosi quindi in seconda posizione in campionato a sole sei lunghezze da Hamilton. Anche nel successivo Gran Premio del Belgio, sul Circuito di Spa-Francorchamps, Massa ottenne un'altra vittoria, seppur dovuta ad una penalizzazione inflitta al suo rivale in campionato Hamilton.
La gara, dominata da Räikkönen fino a 4 giri dal termine, fu caratterizzata nella sua parte finale dalla comparsa della pioggia. Hamilton riuscì a recuperare lo svantaggio nei confronti del finlandese, che concluse la sua gara urtando un muretto. Tagliarono il traguardo, nell'ordine, Lewis Hamilton, il brasiliano e Nick Heidfeld. A premiazione eseguita, la FIA si riunì per valutare la condotta di gara del britannico delle frecce d'argento e di Timo Glock. La sentenza tolse la vittoria ad Hamilton (penalizzato di 25 secondi rispetto all'arrivo effettivo) e l'ottavo posto al pilota della Toyota. Felipe Massa poté festeggiare la sua prima vittoria sul circuito delle Ardenne e vedere ridotto il suo svantaggio in classifica rispetto agli altri contendenti al titolo iridato.
Nel nuovo tracciato cittadino di Singapore, Massa riuscì nuovamente a partire in pole ed in gara impose un ritmo elevatissimo, ma al 15º giro Nelson Piquet Jr., che navigava nelle parti basse della classifica, colpì un muro costringendo la Safety Car ad intervenire. Il pilota venne quindi fatto rientrare per eseguire la sosta ai box, ma un meccanico della Ferrari sbagliò ad azionare il semaforo del pit causando una partenza anticipata di Massa che si portò dietro tutta la pompa della benzina e rischiò nella foga di andare a sbattere su una Force India. A causa di questo errore concluse solo tredicesimo. La vittoria arrise invece a Fernando Alonso seguito da Nico Rosberg ed Hamilton. Ora il paulista si trovava ad inseguire con 77 punti contro gli 84 di Hamilton a tre gare dal termine del campionato. Un anno dopo, la FIA aprì un'inchiesta sull'incidente accaduto a Nelson Piquet Jr., durante il tredicesimo giro della gara. La televisione brasiliana Rede Globo sostenne che l'incidente venne fittiziamente causato al fine di favorire la vittoria di Fernando Alonso. Nel marzo 2023, Bernie Ecclestone ammise che lui e Max Mosley erano a conoscenza dell'imbroglio (divenuto noto come Crashgate) ma scelsero di tacere. Con l'annullamento della gara, il mondiale 2008 sarebbe andato a Massa il quale, sempre nel 2023, annunciò mediante stampa di muovere, con i propri avvocati, un'azione legale nei confronti della FIA per ottenere il titolo con l'annullamento della gara medesima a distanza di anni, causa effettivamente avviata nel 2024.
Nel Gran premio del Giappone le qualifiche si rivelarono amare per Massa, solo quinto, mentre il rivale Hamilton era in pole. Al via Räikkönen riuscì a passare proprio Hamilton, lasciandogli però l'occasione di recuperare la testa.
I due nella foga andarono lunghi lungo la prima e la seconda curva, perdendo così posizioni. Hamilton si ritrovò proprio dietro Massa e riuscì a passarlo poco dopo, ma il brasiliano in un duello finì per urtare il pilota della McLaren nel passaggio in una chicane, costringendolo ad accodarsi al gruppo dei piloti prima di tornare in pista. Giudicata la manovra troppo pericolosa, i commissari sanzionarono Massa con un Drive Through, sorte toccata però anche ad Hamilton per via del duello alla partenza con Räikkönen. La vittoria andò così nuovamente ad Alonso, mentre Massa non andò oltre l'ottavo posto, divenuto poi settimo in seguito alla penalizzazione di Sébastien Bourdais, a causa di un sorpasso pericoloso in uscita dai box proprio ai danni di Massa che, urtato, dovette far fronte ad un testacoda.
Avendo perso 2 punti nel Gran Premio di Cina, Massa si presentò al Gran Premio del Brasile con 7 punti di ritardo da Hamilton: il brasiliano poteva vincere ancora il titolo, se Hamilton non fosse andato oltre il quinto posto, oppure arrivando secondo con l'inglese ottavo. Dopo aver dominato un Gran Premio rocambolesco la conquista dell'iride sembrava fatta. Hamilton, sesto, appena superato da Vettel, sorpassò però a quattro curve dal termine della corsa il tedesco Glock, il quale era nelle prime posizioni non avendo effettuato il pit-stop cambio gomme nonostante fosse prevista pioggia per le ultime tornate. Il pilota della Toyota infatti aveva risparmiato il tempo necessario per il pit, ma si trovava con gomme da asciutto in situazione di pista bagnata. Hamilton riuscì facilmente a superarlo alla penultima curva del GP e a piazzarsi quinto, mantenendo un solo punto di vantaggio su Massa nella classifica mondiale, laureandosi campione (il più giovane della storia della Formula 1 a 23 anni, 9 mesi e 26 giorni, record poi superato nel 2010 da Sebastian Vettel).
2009