Celeberrimo per essere stato, nel 1950, il primo campione del mondo di Formula 1 moderna (e vincitore, sempre in quell'anno, del primo Gran Premio nella storia della Formula 1, oltre ad ottenere la prima pole position), era anche noto alle cronache mondane per alcuni comportamenti, dentro e fuori dai circuiti, in quegli anni considerati "eccessivi". Si ricorda, ad esempio, il vezzo di correre con un sigaro cubano in bocca, oltre alla sua passione per le donne. Si laureò in Scienze Politiche.

Suo padre Giovanni era il fondatore degli "Stabilimenti Farina", una delle più antiche ed importanti carrozzerie automobilistiche dell'epoca, mentre suo zio era Battista Farina, a sua volta fondatore della più famosa Pininfarina.

Morì nel 1966 a 59 anni in un incidente stradale presso Aiguebelle, uscendo di strada in una curva presa ad alta velocità con la sua Ford Cortina Lotus, mentre si stava recando al Circuito di Reims-Gueux per assistere al Gran Premio di Francia.

Carriera

Farina disputò la prima gara nel 1925 su una Chiribiri, la Aosta-Gran San Bernardo, terminata con un incidente. Nel 1933 corse per la Maserati stringendo un buon rapporto con Tazio Nuvolari. Nel 1936 fu chiamato da Enzo Ferrari alla Scuderia Ferrari giungendo secondo alla Mille Miglia di quello stesso anno. Nella prima parte della carriera Farina dimostrò un'eccessiva aggressività collezionando numerosi ritiri; per sua ammissione fu Nuvolari a farlo crescere. Il 25 aprile 1937 al Gran Premio di Napoli colse il primo successo su una Alfa Romeo 12C. Nel 1938 al Gran Premio d'Italia fu secondo in una gara valida per il Campionato Europeo alle spalle di Nuvolari e davanti alla Mercedes di Von Brauchitsch. Nel 1939 corse con la nuova Alfa Romeo 158 progettata per il campionato europeo, nella categoria Voiturette giungendo primo al Gran Premio di Svizzera nella categoria. Dopo la guerra, Farina tornò alle corse e nel 1946 vinse il I Gran Premio delle Nazioni sulla 158. Nel 1948 dominò il Gran Premio di Monaco (una delle 5 grandi prove di quell'anno) realizzando un Hat Trick a bordo di una Maserati 4CLT; vinse quell'anno anche il Gran Premio delle Nazioni sempre su Maserati e il Gran Premio sul Circuito del Garda con una Ferrari 125 F1 (prima vittoria di una Ferrari). Il 1949 vinse solo al Gran Premio di Losanna su Maserati.

Farina esordì nel primo gran premio della storia del mondiale, il 3rd British Grand Prix a Silverstone, riuscendo a partire in pole position, marcare il giro più veloce e vincere. Su una Alfa Romeo 158 ufficiale, la Alfa Romeo Spa, Farina precedette i compagni Luigi Fagioli e Reg Parnell, un trionfo per la casa automobilistica italiana. Il quarto pilota, il grande Juan Manuel Fangio, si ritirò al 62º giro.

Il calendario mondiale prevedeva per il 1950 sette eventi: Farina partecipò a sei, saltando la 500 Miglia di Indianapolis (Indianapolis International Motor Sweepstakes), gara praticamente riservata ai piloti statunitensi. Oltre alla vittoria nel gran premio inaugurale, il pilota italiano vinse anche il gran premio di Svizzera e quello d'Italia, marcando altri due giri veloci (che al tempo davano 1 pt) e una pole position. Grazie alla vittoria a Monza, ultima gara del mondiale, Farina finì primo in graduatoria con 30 punti, davanti a Fangio (27 pt) e Fagioli (24 pt).

Nel 1951 Farina partecipò, su una Alfa Romeo 159 ufficiale, ad 8 dei 9 gran premi mondiali, saltando ancora la 500 Miglia di Indianapolis. Il campionato fu una lotta tra l'Alfa Romeo e la Ferrari. Farina fu 4º (19 punti), e Fangio (31 punti) primo sul ferrarista Alberto Ascari (25 punti) all'ultima gara. Farina vinse e fu terzo in 3 occasioni (una volta in coabitazione con Felice Bonetto), marcando un giro più veloce. Il gran premio del Belgio, la gara vinta da Farina, entrò nella storia della Formula 1: la gara fu pesantemente condizionata dall'usura delle gomme, con le Ferrari costrette a cambiarle cinque volte e le Alfa Romeo otto.

Nel 1952 la Formula 1 adottò il regolamento della Formula 2 ma il ritiro dell'Alfa Romeo lasciò solo la Ferrari in grado di allestire una F1. Si decise quindi di cambiare le regole: la Ferrari, con il modello 500, dominò la stagione, con sette vittorie su 8 gran premi. Farina, passato alla Ferrari, fu secondo 4 volte, finendo 2º (con 25 punti) alle spalle di Ascari, compagno di squadra e dominatore della stagione.

Farina rimase alla Ferrari anche nelle stagioni 1953, 1954 e 1955. Nel 1953, su una Ferrari 500 F2, corse sette gran premi, vincendo in Germania al Nürburgring; fu tre volte secondo ed una terzo, segnando pure una pole position. Al Gran premio di Svizzera, pochi giorni dopo il trionfo tedesco, Farina si trovava in testa; con le Ferrari sicure della tripletta, i box ordinarono di mantenere le posizioni: Farina, Mike Hawthorn e Ascari, che non ci stette e vinse gara e titolo.

Anche nel gran premio d'Italia Farina vede sfumare la possibilità di vincere la gara: Ascari è al comando sull'ultima curva, pressato appunto da Farina e da Fangio (su Maserati), quando perde il controllo della sua macchina e va in testa coda. Farina è costretto però a saltare sul prato per evitare il compagno di squadra, lasciando la vittoria a Fangio. In una stagione tanto movimentata trovano spazio purtroppo anche note negative: nella prova inaugurale, il gran premio di Argentina, Farina travolge alcuni spettatori assiepati lungo il ciglio della strada; il bilancio, comprensivo dell'incidente causato dalla Gordini di Robert Manzon, fu di dieci morti e trenta feriti gravi. Il presidente dell'Argentina Perón aveva decretato l'accesso gratuito al circuito. Nella graduatoria fu 3º con 26 punti, preceduto dal compagno di squadra Ascari (al secondo titolo) e da Fangio.

Nel 1954 il mondiale riapre le porte alle vere Formula 1. Farina prende parte, alla guida di una Ferrari, a due soli gran premi, giungendo secondo in quello inaugurale di Argentina. Proprio questo evento è il primo caso di ricorso post-gara respinto: per un cambio gomme Fangio, vincitore della gara su Maserati, utilizza ben cinque meccanici al posto dei tre previsti dal regolamento. La Ferrari, certa della vittoria a tavolino, suggerisce a Farina e González di non forzare. Il reclamo di Maranello è però respinto sia dagli organizzatori che, più tardi, dalla FIA. Nell'altro gran premio stagionale, Farina guida con un tutore di cuoio al braccio destro, fratturato in occasione della Mille Miglia.

Nella stagione 1955 Farina fece tre gran premi conquistando un curioso record. Il gran premio di Argentina, gara inaugurale, fu ricordato per il grande numero di cambi di pilota, 15, dovuti sia al caldo (35 gradi all'ombra e 55 sul circuito), che alla stanchezza: Farina, per il gioco dei cambi, fu secondo (con González e Trintignant) e terzo (con Maglioli e Trintignant). La vettura era una Ferrari 625, la stessa con cui Farina fu 3° in Belgio. L'ultima presenza di Farina in Formula 1 è il gran premio d'Italia: schierato dalla Ferrari con le vetture rilevate dalla Lancia in seguito all'incidente mortale di Ascari, non prese parte alla gara per problemi alle gomme.

L'anno successivo partecipò alla 500 Miglia di Indianapolis con la Bardahl Ferrari Experimental, una monoposto assemblata dalla OSCA, motore Ferrari tipo 446 su telaio Kurtis Kraft. La qualificazione fallì a causa delle difficoltà nella messa a punto dell'impianto di iniezione meccanica Hilborn. Il 30 giugno 1966, mentre era in viaggio verso il Circuito di Reims-Gueux per assistere al Gran Premio di Francia, nei pressi del villaggio di Aiguebelle, vicino a Chambéry, si schiantò contro un albero a bordo della sua Ford Cortina Lotus, perdendo la vita.

Nino Farina è sepolto al Cimitero monumentale di Torino.

Palmarès Campionato italiano assoluto di velocità (1937, 1938, 1939 e 1950) Campionato italiano di Formula 2 (1952, 1953) Campionato mondiale di Formula 1 (1950) Gran Premio del Belgio (1951) Gran Premio di Germania (1953) Gran Premio di Gran Bretagna (1950) Gran Premio d'Italia (1950) Gran Premio di Monaco (1948) Gran Premio di Svizzera (1950) 1000 km di Buenos Aires (1954) 1000 km del Nürburgring (1953) 24 Ore di Spa (1953)

Risultati Formula 1 Note Tra parentesi sono indicati i punti ottenuti prima degli scarti. In caso di condivisione della vettura con altri piloti viene indicato solo il risultato migliore (Italia 1951, Svizzera 1952 e Argentina 1955).

Campionato europeo di automobilismo 1935 Scuderia Vettura MON FRA BEL GER SVI ITA SPA Punti Posizione Gino Rovere Maserati 6C 34 Rit - - - 8 - - 51 23º Scuderia Subalpina Maserati V8RI - - - - - NP - 1936 Squadra Vettura MON GER SVI ITA Punti Posizione Scuderia Ferrari Alfa Romeo 8C 35Alfa Romeo 12C 36Al Gran Premio d'Italia 1936. Rit Rit RitSi ritirò con una Alfa Romeo 12C 36 e arrivò 7° con un'altra vettura condivisa con Tazio Nuvolari. Al fine della classifica viene considerato solo il primo risultato. 26 16º 1937 Squadra Vettura BEL GER MON SVI ITA Punti Posizione Scuderia Ferrari Alfa Romeo 12C 36 Rit 6 Rit Rit 28 10º 1938 Squadra Vettura FRA GER SVI ITA Punti Posizione Alfa Corse Alfa Romeo Tipo 312Alfa Romeo Tipo 316Al Gran Premio d'Italia 1938. Rit 5 2 21 8º 1939 Squadra Vettura BEL FRA GER SVI Punti Posizione Pilota privato Alfa Romeo Tipo 316 Rit - - - - - - 25 13º Alfa Corse Alfa Romeo 158 - - 7 - - - -Legenda

Gran Premi di automobilismo 1946 Scuderia Vettura FRA SVI ITA Posizione Alfa Corse Alfa Romeo 158 Rit 1 Rit 8º 1948 Scuderia Vettura MON SVI FRA ITA GBR Posizione Pilota privato Maserati 4CLT 1 Rit - - - 3º Scuderia Ferrari Ferrari 125 F1 - - - Rit - 1949 Scuderia Vettura GBR BEL SVI FRA ITA Posizione Pilota privato Maserati 4CLT/48 - Rit Rit - - 13º Automobiles Talbot-Darracq Talbot-Lago T26C - - - Rit - Scuderia Milano Maserati 4CLT/48 - - - - RitLegenda

Campionato mondiale vetture sport 1953 Scuderia Vettura Scuderia Ferrari Ferrari 340 MMFerrari 375 MMDalla 24 Ore di Spa 1953. Rit Rit 1 1 1954 Scuderia Vettura Scuderia Ferrari Ferrari 375 Plus 1 Rit

24 Ore di Le Mans Anno Classe N° Gomme Vettura Squadra Co-piloti Giri Pos.Assol. Pos. diClasse 1953 S5.0 14 Ferrari 340 MM CoupéFerrari 4.1L V12 Scuderia Ferrari Mike Hawthorn 12 SQ SQ

Carrera Panamericana Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultato di classe Risultato assoluto 1952 Scuderia Guastella Ferrari Ferrari 340 Mexico Spyder - Sport S Bill Spear - NP NPLegenda

1000 km del Nürburgring Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatodi classe Risultatoassoluto 1953 Ferrari Ferrari 375 MM Vignale Spyder 1 Sport S +2.0 Alberto Ascari 44 1º 1ºLegenda

Mille Miglia Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-pilota Risultatodi classe Risultatoassoluto 1934 Scuderia Subalpina Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 1750 34 Turismo T 2.0 Luigi Della Chiesa Rit Rit 1936 Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2900 A 82 ? +2.0c Stefano Meazza 2º 2º 1937 Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2900 A spider "botticella" 144 Sport S +2.0 Stefano Meazza 2º 2º 1938 Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2900 B MM Spider Touring 141 Sport S 3.s/4.5 Stefano Meazza Rit Rit 1940 Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 2500 tipo 256 Spider Touring 84 ? 3.0 Paride Mambelli 1º 2º 1953 Ferrari Ferrari 340 MM Touring 615 Sport S +2.0 Luigi Parenti Rit Rit 1954 Ferrari Ferrari 375 Plus 606 Sport S +2.0 Luigi Parenti Rit RitLegenda

AAA/USAC Championship Car Anno Squadra Telaio Motore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Punti Posizione 1936 Scuderia Ferrari Alfa Romeo 8C-35 Alfa Romeo INDY GOS SYR WESRit 220 NC 1937 Scuderia Ferrari Alfa Romeo 8C-35 Alfa Romeo INDY WES5 SYR 3000 12º 1952 Pilota privato Ferrari Ferrari INDYWD MIL RAL SPR MIL DET DUQ PIK SYR DNC SJS PHX 0 - 1956 Ferrari Bardahl Ferrari Bardahl Special Ferrari INDYNQ MIL LAN DAR ATL SPR MIL DUQ SYR ISF SAC PHX 0 - 1957 Giuseppe Farina Racing Kurtis Kraft 500D Kurtis Kraft-Offenhauser INDYNQ LAN MIL DET ATL SPR MIL DUQ SYR ISF TRE SAC PHX 0 -