Il suo debutto in Formula 1 risale al su McLaren e la sua attività di pilota nella massima categoria di competizioni su pista è proseguita fino al .
Le sue numerose vittorie (mediamente una ogni quattro Gran Premi disputati) lo hanno portato a diventare il pilota più vincente della storia della Formula 1, superando nel Gran Premio del Portogallo 1987 il record di gare vinte appartenuto fino a quel momento a Jackie Stewart (27). Il primato è stato poi battuto da Michael Schumacher nel Gran Premio del Belgio 2001.
La sua carriera è stata contrassegnata da molti duelli con altri famosi piloti del tempo, come Niki Lauda, Nigel Mansell, Nelson Piquet, Michele Alboreto e soprattutto Ayrton Senna; piloti che, per alcune stagioni, ha anche avuto come compagni di scuderia: in Ferrari è stato al fianco di Mansell e in McLaren prima di Lauda e successivamente di Senna.
Dopo il suo ritiro dalla Formula 1, dal al è stato costruttore nella massima serie, portando la sua Prost Grand Prix a disputare 83 Gran Premi, senza tuttavia cogliere vittorie. Dal 2003 ha cominciato a gareggiare nel Trofeo Andros, competizione nella quale è diventato campione nel 2007, 2008 e 2012.
Considerato uno dei migliori piloti di tutti i tempi, Prost è stato soprannominato "Le Professeur" ("il Professore") per il suo approccio tattico alle gare e per la sua pignoleria nella messa a punto della monoposto. Il pilota era, infatti, esperto nell'assetto della sua vettura e tendeva a conservare pneumatici e freni a inizio gara, per sfruttarli meglio in un eventuale duello nelle ultime tornate.
Carriera Gli inizi Alain Prost nacque da André Prost e Marie-Rose Karatchian, francese di origini armene. Nonostante la passione paterna per i motori, iniziò a gareggiare in kart solamente a quattordici anni, mentre si trovava in vacanza con la famiglia; in precedenza aveva comunque praticato diversi sport tra cui il pattinaggio, il wrestling ed il calcio, attività per le quali più volte si ruppe il naso; prima di interessarsi all'automobilismo, avrebbe voluto diventare un istruttore ginnico o un calciatore professionista. Dopo aver vinto diversi titoli minori, decise di abbandonare gli studi universitari per dedicarsi allo sport a tempo pieno e nel 1975 vinse il campionato senior francese di kart. Grazie a questo successo, nel 1976 poté disputare il campionato di Formula Renault, che conquistò al primo tentativo imponendosi in tutte le gare tranne una.
Passato nel 1978 alla Formula 3, vinse l'anno seguente sia il titolo francese sia quello europeo e attirò l'attenzione delle scuderie di Formula 1: la McLaren, in particolare, gli offrì un contratto per il 1980. Il test decisivo avvenne nel novembre del 1979, sul circuito Paul Ricard: erano presenti Kevin Cogan ed il pilota ufficiale John Watson, i cui tempi fungevano da riferimento. Prost riuscì a girare più veloce di entrambi, e fu quindi scelto come secondo pilota per la squadra inglese.. La McLaren aveva anche proposto di farlo esordire già nell'ultima gara della stagione 1979, ma Prost declinò l'offerta, ritenendo che un debutto prematuro sarebbe stato un errore, a causa della mancanza di preparazione specifica.
Formula 1 Il debutto e l'approdo in Renault (1980-1983) 1980
Approdato alla massima serie nel 1980 con il titolo di campione europeo di Formula 3 (e dopo essersi aggiudicato il prestigioso Gran Premio di Monaco di quella categoria), la sua ascesa fu rapidissima: nelle prime due gare, al volante della poco competitiva McLaren-Ford, Prost ottenne due piazzamenti a punti, suscitando l'interesse delle scuderie di vertice, ma nelle prove della gara in Sudafrica uscì di pista, procurandosi una tripla frattura del polso che lo costrinse a saltare anche la successiva corsa di Long Beach.
Nel prosieguo della stagione riuscì a giungere nuovamente tra i primi sei in due occasioni, concludendo il campionato al 16º posto con 5 punti, uno in meno del compagno di squadra John Watson. Nonostante avesse due anni di contratto, il francese lasciò la scuderia inglese a fine stagione in quanto la monoposto era troppo fragile e i frequenti cedimenti meccanici gli causarono uscite di pista e infortuni nel corso dell'annata. L'ultimo cedimento fu quello della sospensione durante le prove del Gran Premio degli Stati Uniti-Est sulla pista di Watkins Glen. I postumi dell'urto costrinsero il pilota francese a saltare la gara. Quando Prost venne a sapere che qualcuno, all'interno del team, commentando l'incidente aveva parlato di un errore del pilota, decise di terminare il suo rapporto con il team inglese..
1981 Sul finire del 1980 il team McLaren passò nelle mani di Ron Dennis il quale, insieme al tecnico inglese John Barnard, tentò di trattenere Prost nella squadra inglese, ma senza successo. La Renault lo mise infatti sotto contratto. Sul piano dei risultati, la prima parte dell'anno fu piuttosto deludente. Prost ottenne comunque il suo primo podio in Argentina, alla terza gara, ed era regolarmente più competitivo del compagno di squadra René Arnoux. Inoltre, la sua maggiore attitudine al collaudo e all'analisi tecnica del materiale disponibile lo rese molto utile a una squadra che aveva dovuto stravolgere la propria vettura turbo per rimanere competitiva nei confronti delle vetture aspirate dotate di correttori di assetto..
Al Gran Premio di Francia, sul circuito di Digione, maturò la prima vittoria: a due terzi di gara Prost era secondo dietro Nelson Piquet, ma la corsa venne interrotta per la pioggia. Al secondo via, oltre a risolvere problemi al cambio che lo avevano rallentato, la Michelin fornì a Prost gomme con mescola molto morbida, che gli permisero di involarsi e vincere la classifica del Gran Premio per somma dei tempi. La vettura nella sua nuova veste rimase competitiva per tutta la stagione, ma mentre in qualifica i due compagni di squadra erano molto vicini, Prost si dimostrò più efficace di Arnoux in condizioni di gara. Da quel momento i risultati e le prestazioni migliorarono. In particolare, le gare estive lo videro tra i protagonisti del mondiale: dominò in Gran Bretagna e in Austria prima di essere costretto al ritiro per guasti tecnici e si piazzò secondo nel Gran Premio di Germania dopo aver fatto registrare la sua prima pole position. Ottenne poi una netta affermazione in Olanda: dopo aver conquistato nuovamente la pole condusse la gara fin dal via e vinse un duro duello con il campione del mondo in carica Alan Jones. Una nuova vittoria arrivò in Italia. Il finale di stagione riservò un ritiro in Canada (dopo aver condotto la gara sotto la pioggia) e un secondo posto negli Stati Uniti.
Dopo sette gare Prost si trovava a 33 punti dal capoclassifica; in seguito la striscia di risultati positivi della seconda metà di stagione lo portò a concludere l'annata al 5º posto in classifica generale, a soli 7 punti dal campione del mondo Nelson Piquet. Ma soprattutto si era messo in evidenza per la capacità di gestire le risorse meccaniche in maniera efficace, calibrandone lo sfruttamento nelle varie fasi di gara. Il suo piazzamento, insieme a quello di Arnoux, nono nel mondiale, permise alla Renault di arrivare al terzo posto della classifica costruttori. Il rapido miglioramento della competitività delle vetture turbo faceva del duo Prost-Renault uno dei naturali favoriti al titolo per la stagione successiva.
1982
Il 1982 iniziò sotto i migliori auspici: divenuto ormai pilota di punta della Renault, Prost si confermò immediatamente, vincendo la prima gara della stagione in Sudafrica. Sul tracciato di Kyalami, dopo una buona partenza, fu costretto da una foratura a rientrare ai box, ritrovandosi all'uscita con un giro di distacco dal compagno di squadra, ancora René Arnoux. In poco più di 25 giri recuperò tutto lo svantaggio e passò a uno a uno tutti i concorrenti che lo avevano scavalcato, incluso Arnoux a poche tornate dal termine, conquistando una vittoria con una rimonta che venne paragonata a quella di Jim Clark a Monza nel . In Brasile giunse terzo sul traguardo, ma Nelson Piquet e Keke Rosberg, che lo avevano preceduto, vennero squalificati per aver corso sottopeso, e il francese ottenne la seconda vittoria consecutiva, mantenendosi alla guida del mondiale.
Il resto della stagione non confermò le premesse: l'inaffidabilità della RE30B permise a Prost di andare a punti solo in 4 dei successivi 14 Gran Premi. Oltre a problemi tecnici, si manifestarono screzi tra i piloti. A Monaco, Prost accusò Arnoux di averlo ostacolato in qualifica, mentre in gara fu la pressione di Prost a infastidire Arnoux. "Il professore" passò in testa alla corsa, ma quando la pioggia cominciò a scendere a pochi giri dal termine, perse il controllo della vettura nel tratto tra la Chicane du Port e la "Curva del Tabaccaio", urtando ripetutamente le barriere.
Il rapporto tra i due piloti andò definitivamente in crisi al Gran Premio di Francia. A due terzi della stagione, Prost era quinto, con 16 punti di distacco dalla vetta, mentre Arnoux era fuori dai giochi, avendo ottenuto solo 4 punti. In gara le due Renault si trovarono a condurre la corsa, e Prost (in difficoltà a causa di una minigonna danneggiata) attendeva che il compagno di squadra gli desse strada, come previsto da un accordo suggerito dal direttore della squadra, Gérard Larrousse. Ma Arnoux mantenne la testa della gara, nonostante i cartelli esposti dai box, e vinse davanti al pubblico di casa. Prost restò deluso dal comportamento del compagno e il dopogara portò a una dura resa dei conti all'interno della squadra francese che lasciò il rapporto tra Prost e Arnoux irrimediabilmente incrinato.
Il "Professore" rimase in lizza per il mondiale fino alla penultima gara, anche se con possibilità molto scarse, ma in sostanza ritenne di aver sprecato una stagione. A fine annata, mentre Arnoux si trasferiva in Ferrari, Prost decise di rimanere alla Renault, ponendo però la condizione di avere uno status evidente di prima guida. Alla fine della stagione aveva ottenuto 34 punti, che gli valsero il quarto posto nella classifica piloti.
1983
Per il 1983 la Renault ingaggiò lo statunitense Eddie Cheever come nuovo compagno di squadra di Prost al posto di Arnoux. Il mondiale non iniziò benissimo per il francese: all'esordio stagionale la Renault utilizzò una versione aggiornata della monoposto del 1982, ma non riuscì a reggere il passo delle vetture di punta della concorrenza. Prost portò per primo in pista la nuova RE40 a Long Beach, ma problemi tecnici lo portarono a chiudere la gara fuori dalla zona punti. Alla successiva corsa, il Gran Premio di Francia, Prost ottenne la pole position (con oltre due secondi di vantaggio sul più diretto inseguitore), la vittoria e il giro più veloce in gara. In breve, Prost recuperò il terreno perduto e si portò al comando del campionato alternando vittorie (ne ottenne altre tre) a piazzamenti sul podio. La sua quarta vittoria stagionale al Gran Premio d'Austria gli permise di estendere la sua leadership in classifica generale, staccando di 14 punti il diretto rivale Nelson Piquet.
A sole quattro gare dal termine, Prost era il favorito nella corsa al titolo. La Renault si preparò a raccogliere l'agognato trionfo iridato tappezzando la Francia di manifesti in cui il pilota veniva presentato come il campione dietro al quale l'intera azienda era mobilitata. Prost era però preoccupato dall'incremento di competitività dei motori BMW della Brabham, in particolare per il fatto che riuscissero a erogare una potenza superiore al Renault; ciò avrebbe consentito a Piquet di ottenere migliori risultati in prova e di essere molto più difficile da superare in gara.