Biografia Giovan Battista Rusca era figlio di Franchino Fedele Giuseppe e di sua moglie Erminia Giuseppina Maria, nata Bacilieri. Nel 1912 sposò Pia Elsa Rosalia Stoffel (divorzio nel 1919), poi, nel 1950, Marianne Leheux. Compì i suoi studi di giurisprudenza all'Università di Losanna. Fu avvocato e notaio a Locarno, poi procuratore pubblico dal 1911 al 1923. Come esponente politico del Partito Liberale Radicale, fu consigliere comunale (dal 1912), consigliere comunale (dal 1916) e sindaco di Locarno dal 1920 al 1961; inoltre fu membro del Gran Consiglio ticinese dal 1927 al 1955 e del Consiglio nazionale dal 1927 al 1931, dal 1935 al 1943 e dal 1947 al 1955.
Era particolarmente attento alle questioni di politica internazionale. Da convinto europeista, amico di illustri sostenitori della cooperazione internazionale come Aristide Briand, nell'ottobre 1925 presiedette la Conferenza di Locarno, che portò alla conclusione di un patto di sicurezza e all'allentamento delle tensioni tra le grandi potenze europee (in quell'occasione ebbe il disagio di incontrare Benito Mussolini partecipe alla conferenza). Ciò gli valse numerosi riconoscimenti e il titolo di «Monsieur la Liberté».
Durante la Seconda guerra mondiale, grazie alla sua profonda avversione nei confronti dei regimi fascisti, si impegnò a favore dei perseguitati politici. In qualità di esponente dell'ala sinistra del suo partito e convinto sostenitore dello spirito laico e degli ideali di libertà, fu uno dei protagonisti della scissione del 1934 e una delle figure di spicco della corrente democratica che dirigeva il quotidiano «Avanguardia», di cui fu direttore dal 1943 al 1947.
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Italo-svizzeri Categoria:Studenti dell'Università di Losanna