La Baccante con piccolo fauno (Bacchante and Infant Faun) è una scultura in bronzo realizzata dall'artista statunitense Frederick William MacMonnies a Parigi tra il 1893 e il 1894.
La versione originale in bronzo, conservata al Metropolitan Museum of Art, venne realizzata nel 1894 e misura 2,1 metri × 75,6 centimetri × 80 centimetri. Ne furono tratte molte riduzioni di diverse dimensioni, nonché delle versioni marmoree.
Storia Questo nudo di grandi dimensioni, che ritrae il movimento gaio e fluido di una donna (una "baccante"), la quale tiene in braccio un fauno bambino, venne esposto al Salon di Parigi del 1894, dove ebbe successo. La Francia aveva tentato di acquistare l'opera per la sua collezione nazionale d'arte: era la prima volta che un onore del genere veniva concesso a uno scultore statunitense.Tolles 2019, p. 24. MacMonnies aveva intenzione di portarla in America, perciò realizzò una replica che venne posta nel museo del Lussemburgo.
MacMonnies regalò la prima fusione in bronzo dell'opera a un suo amico, l'architetto Charles Follen McKim, la cui società stava costruendo la nuova biblioteca centrale di Boston, a Copley Square. McKim donò la Baccante alla Biblioteca Pubblica di Boston (BPL) nel 1896, affinché venisse posta al di sopra della fontana nel cortile della biblioteca. Doveva essere un memoriale in onore della sua seconda moglie, Julia Amory Appleton McKim, morta di parto nel 1887.
Sia il consiglio di amministrazione della biblioteca che la Commissione d'arte di Boston accettarono il dono, e gran parte dell'opinione pubblica era a favore della collocazione della Baccante presso la biblioteca, dopo che venne installata temporaneamente nel novembre del 1896. Tuttavia, l'Unione cristiana delle donne per la temperanza, la Watch and Ward Society, la Young Men’s Christian Association e dei gruppi religiosi locali urlarono allo scandalo e protestarono per così tanto tempo, sottolineando "l'ebbrezza indecente" che la scultura sembrava sottintendere, che McKim annullò la donazione nel maggio del 1897, per salvare la BPL da ulteriori controversie.Tolles 2019, pp. 26-28.
Quindi McKim donò la statua al museo nuovaiorchese.Tolles 2019, p. 29. La controversia seguì la scultura anche a New York, dove ci furono proteste focose e un gran dibattito, ma gli amministratori del "Met" rimasero saldi nella loro decisione di accettare l'opera.Tolles 2019, pp. 30-31. Una copia successiva in bronzo, che era stata acquistata dal magnate dei trasporti Charles Yerkes direttamente dallo studio di MacMonnies, venne acquistata all'asta e prestata al Museum of Fine Arts di Boston da George Robert White in 1910.Tolles 2019, p. 38. In seguito sarebbe stata lasciata in eredità al museo bostoniano dalla sorella di White, la signora Harriet J. Bradbury, e oggi è esposta nella nuova ala dedicata all'arte americana.
A quasi un secolo di distanza dalla controversia, la biblioteca pubblica di Boston commissionò una nuova copia di bronzo, che venne fusa a partire da quella al museo di belle arti della stessa città tra il 1993 e il 1994, per poi essere installata nel 1999. Questa replica è circondata da una fontana al centro del giardino nel cortile della BPL, come aveva voluto McKim.
Altre versioni
Esistono varie copie dell'opera. Due versioni di marmo sono leggermente più alte dell'originale. A lato della figura, per reggere il marmo, vennero aggiunte una pelle di leone e una pianta rampicante. Una di queste versioni marmoree venne acquistata dal museo di Brooklyn nel 1906. L'altra venne scolpita nel 1904 per la casa della madre di William Randolph Hearst, a Pleasanton, in California; oggi si trova al castello Hearst di San Simeon, in California.
La copertura mediatica e la notorietà suscitate dalla controversia di Boston permisero a MacMonnies di vendere tante riduzioni dell'opera. Delle copie della Baccante in bronzo o in marmo, di varie dimensioni, si trovano nelle collezioni di vari musei negli Stati Uniti e in Francia.
Nella cultura di massa La popolarità della statua ispirò delle opere simili di altri artisti, tra le quali cucchiai d'argento, canzoni popolari, un passo di danza e un balletto, tutti ispirati al tema della baccante.Tolles 2019, pp. 42-44. Nel 1915, l'artista John Sloan realizzò l'incisione Marte e baccante, che ritrae il dio romano della guerra come un ufficiale di polizia novaiorchese e una "baccante" ubriaca che cerca di aggrapparsi ad una cassetta della posta.Tolles 2019, p. 44.
Note
Bibliografia
Thayer Tolles, "Bacchante and Infant Faun: Tradition, Controversy, and Legacy", in The Metropolitan Museum of Art Bulletin, vol. 77, n. 1 (estate 2019), MetPublications. The Metropolitan Museum of Art, 2019.
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