La chiesa di San Vittore è la parrocchiale di Buguggiate, in provincia di Varese e arcidiocesi di Milano.; fa parte del decanato di Azzate.
Storia La prima citazione dell'originaria chiesa di San Vittore risale alla fine del Duecento ed è contenuta nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, redatto da Goffredo da Bussero.
Nel 1564 il luogo di culto ricevette la visita pastorale dell'arcivescovo Carlo Borromeo; negli atti relativi ad essa si trova anche una descrizione della chiesa.
Quest'ultima nel 1711 fu interessata da un rimaneggiamento secondo una pianta a croce greca, con l'aggiunta di due altari laterali.
L'arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli, durante la sua visita del 1755, trovò che a servizio della cura d'anime vi era il solo parroco, che il numero dei fedeli ammontava a 330 e nella parrocchiale aveva sede la confraternita del Santissimo Sacramento.
Il campanile, già sopraelevato precedentemente più volte, fu oggetto di un restauro nel 1861 con il contributo del comune.
In occasione della sua prima visita pastorale, effettuata a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento, l'arcivescovo Andrea Carlo Ferrari rilevò che il numero dei parrocchiani era pari a 700 e che la chiesa di San Vittore, da cui dipendevano le cappelle di San Giovanni Battista e di Santa Caterina, era sede della confraternita del Santissimo Sacramento, della Pia unione delle Figlie di Maria e della Congregazione dei Terziari francescani. Nel 1912 fu condotto un ingrandimento del luogo di culto: si provvide, infatti, a prolungare la navata, a rimaneggiare l'abside e a rimodellare la facciata.
La parrocchia buguggiatese nel 1951 passò dal vicariato di Varese a quello di Azzate; nel 1971-72, in seguito alla riorganizzazione territoriale dell'arcidiocesi voluta dall'arcivescovo Giovanni Colombo, il vicariato di Azzate fu soppresso e la chiesa confluì nel decanato di Varese, ma già nel 1974 venne aggregata al neocostituito decanato di Azzate.
In quello stesso anno si procedette al perfezionamento dell'adeguamento liturgico, eseguito già tra il 1968 e il 1969, mediante la sostituzione della mensa eucaristica provvisoria con il nuovo altare rivolto verso l'assemblea.
La parrocchiale venne interessata tra il 2011 e il 2015 da un ampliamento secondo il progetto dell'architetto Darko Pandakovich, allorché furono aggiunte le due navatelle laterali.
Descrizione Esterno La facciata a salienti della chiesa, rivolta a occidente, si compone di tre corpi: quello centrale, coronato dal timpano di forma triangolare, è scandito da quattro lesene con doppi capitelli e presenta il portale d'ingresso e una finestra, mentre le due ali laterali sono semplicemente intonacate.
Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto ed è coronata dalla cupola poggiante sul tamburo.
Interno L'interno dell'edificio si compone di tre navate, separate da pilastri abbelliti da lesene con capitelli corinzi e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, al di sopra della quale si imposta la volta; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, coperto dalla volta unghiata e chiusa dall'abside.
Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali gli affreschi raffiguranti San Giuseppe, la Beata Vergine Addolorata, San Pietro, San Paolo, il Sacro Cuore di Gesù e il Sacro Cuore di Maria, eseguiti da Luigi Morgari nei primi anni 1920, e la statua avente come soggetto la Cristo Risorto.
Note
Voci correlate Buguggiate Regione ecclesiastica Lombardia Arcidiocesi di Milano Parrocchie dell'arcidiocesi di Milano
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