Fu Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese. Divenne impopolare per i suoi presunti legami con la fazione radicale della Banda dei Quattro.
Biografia Qiao Guanhua nacque nella provincia cinese dello Jiangsu. Studiò filosofia all'Università Tsinghua a Pechino e poi si recò in Germania per conseguire il dottorato all'Università di Tubinga. Dopo gli studi rientrò in patria poco prima dello scoppio della seconda guerra sino-giapponese e si unì al dipartimento di propaganda del governo del Kuomintang. Secondo alcune fonti, si iscrisse al Partito Comunista Cinese nel 1940.
Intraprese la carriera giornalistica e poi quella diplomatica. Guidò la prima delegazione di Pechino alle Nazioni Unite quando la Cina vi fu ammessa nel 1971, e contribuì alla normalizzazione delle relazioni tra Cina e Stati Uniti impegnnadosi, insieme a Henry Kissinger, nella redazione del comunicato di Shanghai durante la visita del presidente statunitense Richard Nixon in Cina nel 1972.
Favorito del primo ministro Zhou Enlai, divenne ministro degli esteri, ma fu rimosso dall'incarico alla fine del 1976 in seguito all'arresto di Jiang Qing, vedova del presidente Mao Zedong, e degli altri membri della Banda dei Quattro. Secondo le accuse, la seconda moglie di Qiao, Zhang Hanzhi, era una cara amica di Jiang Qing.
Fu riabilitato e tornò a partecipare a eventi pubblici a partire dal 1981. In seguito gli fu offerto l'incarico di consigliere dell'Associazione del popolo cinese per l'amicizia con i paesi stranieri.
Morì di cancro ai polmoni all'età di 70 anni.
Vita privata La prima moglie di Qiao Guanhua fu Gong Pang, direttrice del Dipartimento di informazione del Ministero degli Esteri per quasi 10 anni. Rimasto vedovo nel 1970, sposò Zhang Hanzhi, interprete di lingua inglese presso la prima missione cinese alle Nazioni Unite.
Note
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