La Regata dei quartieri storici di Siracusa è una tradizionale competizione remiera a bordo di imbarcazioni tipiche siracusane chiamate Buzzetti in rappresentanza dei cinque quartieri di Siracusa che compiono il periplo per intero dell'Isola di Ortigia.

La Regata si svolge nel porto della città aretusea una volta l'anno il 16 agosto in onore della Madonna Assunta.

In occasione di avvenimenti eccezionali, di ricorrenze cittadine o nazionali ritenute rilevanti e pertinenti (come il ventennale dell’entrata della città di Siracusa a patrimonio dell'umanità dichiarata dall'UNESCO), l’Associazione organizzatrice Il Gozzo di Marika può decidere di effettuare "La Regata edizione speciale".

Quartieri

I quartieri che gareggiano alla regata dei quartieri storici di Siracusa sono 5:

Akradina Neapolis Ortigia

Epipolis Tyche

Storia Origini Questo evento ha origini antiche, perché fu già in uso dai primi anni del XX secolo. Verso il 1930 e il 1940, alcuni pescatori iniziarono, quasi per gioco, a fare delle gare con le loro barche (u buzzettu siracusano), lunghe circa otto o dieci metri, e con i remi, per vedere chi tra di loro pescatori era il più abile. Alla fine, vinti e vincitori, andavano a pranzare insieme e a festeggiare l'avvenimento significativo di quella giornata. I pescatori dell'epoca raccontano di un ambiente triste, in stato di guerra, controllato, dove anche il semplice gesto di andare a pescare in mare diventava difficile, dove non era concesso loro nemmeno l'alzare la vela, perché potevano essere scambiati per "nemici" in un periodo dove l'Italia si preparava a vivere la seconda guerra mondiale. Anche per affievolire questo clima cupo e per cercare dunque una distrazione, l'evento dei pescatori che gareggiavano con i remi, divenne sempre più atteso dalla popolazione e attirò dunque sempre più pubblico e interesse.

Nel 1937 approdò nel porto di Siracusa la corazzata Andrea Doria, stette in città un paio di giorni e durante il suo giro di perlustrazione delle acque nazionali, il comandante della nave si accorse di un gruppo di rematori, i quali erano intenti ad allenarsi per partecipare poi alla regata cittadina, vedendoli abili nello sport li invitò ad un confronto di remi con altri marinai dell'Andrea Doria, organizzarono dunque una gara sportiva tra l'equipaggio ospite del porto siracusano e tra l'equipaggio locale. Il comandante volle che venissero usate per la gara solamente le barche dell'Andrea Doria, ma non vi fu nulla da fare, l'equipaggio locale, detto "dei nassaroli" batté con distacco gli sfidanti. La notizia della vittoria dei marinai siracusani su quelli dell'Andrea Doria, arrivò nella Capitale, qui, il responsabile di gabinetto del Duce, appresa questa notizia, fece invitare a Roma i marinai aretusei, per farli partecipare ad una gara nazionale che si svolgeva nel Fiume Tevere durante l'estate del 1938. La gara capitolina vide la vittoria dell'equipaggio di Livorno, mentre gli atleti-pescatori siracusani arrivarono al secondo posto. Ma i commissari di gara, prima di dare la vittoria ufficiale ai toscani, vollero pesare le imbarcazioni degli equipaggi, e notando che quella siracusana era di gran lunga più pesante, decisero di assegnare la vittoria ai "nassaroli" di Siracusa, che quell'anno vinsero anche il titolo di Campioni d'Italia per questa disciplina sportiva marittima.

La Regata Partecipanti In tempi più recenti il palio del mare di Siracusa ha assunto un ruolo sempre più caratteristico, esso infatti ha lo scopo di rievocare l'antica tradizione dei calafatari, quindi delle loro imbarcazioni, ovvero dei buzzetti sarausani e dei loro vivaci colori, e unirli alla manifestazione della cultura locale che si identifica nell'attaccamento verso il mare e verso le proprie usanze religiose e popolari. La gara sportiva odierna ha conservato i nomi che inizialmente usavano gli equipaggi dei pescatori partecipanti, i quali prendevano il loro nominativo in base al mestiere di mare che essi praticavano; per cui si hanno: i cunsari: pescatori che utilizzano l'attrezzo del conso (un cesto grande e rotondo dove vengono attaccati all'interno gli ami); i nassaroli: pescatori che utilizzano come attrezzo la nassa; i rizzotti: pescatori che utilizzano come attrezzo la rete da pesca; i vulantinari: pescatori che utilizzano come attrezzo da pesca la lenza a mano; i lluciaturi: pescatori che utilizzano come attrezzo lo specchio per vedere il fondo del mare, la lampara per fare luce e la fiocina per prendere il pesce.

I quartieri in gara sono 5 e si tratta di città-quartiere che andavano a formare una pentapolis (dal greco antico Πεντάπολις, Pentàpolis = 5 città), riferendosi all'antico assetto urbano della polis di Syrakousai; essi sono: Acradina, Epipoli, Neapolis, Ortigia e Tiche. Gli equipaggi in gara sono dunque 5, uno per ciascun quartiere, e sono formati da cinque componenti, un Timoniere e quattro rematori (Capovoga, Centro Barca e Prodiere).

Anche i colori delle barche sono 5 e sono legati ad un significato religioso datogli dalla popolazione: azzurro per l'Immacolata, verde per Santa Lucia, bianco per Santa Sofia, rosso per San Sebastiano e l'Ecce Homo. I vestiti sono anch'essi colorati e consistono in calzoncini a mezza gamba, pensati appositamente per la funzionalità dei movimenti rematori.

Ogni quartiere ha un proprio simbolo e colore che lo distingue nella gara: i Verdi Akradina, i Bianchi Neapolis, i Blu Ortigia, i Gialli Epipolis ed i Rossi Tyche.

La gara Il luogo della regata è il Porto di Siracusa, e prevede che le imbarcazioni compiano il periplo per intero dell'Isola di Ortigia, con partenza dal Porto Piccolo (Riva Porto Lachio) ed arrivo al Porto Grande (Darsena); Prima della gara, la Lega Navale Italiana sezione di Siracusa effettua il sorteggio per l’assegnazione delle rispettive corsie gara alle 5 imbarcazioni, per poi dare il via alla competizione in una gara a remi con i relativi gozzi tradizionali. Il quartiere vincitore del Palio lo detiene per tutto l'anno, fino alla prossima regata

Nel 2018 l’associazione Il Gozzo di Marika ottiene l’iscrizione al Registro delle eredità dei Beni Immateriali, libro dei mestieri e dei saperi e delle tecniche, per l’impegno dimostrato nel raccontare il mestiere del maestro d’ascia ma anche la storia del buzzetto.

Vincitori delle ultime regate

2016: Il quartiere Akradina si aggiudica la Regata. Nella parte finale della competizione vi sono stati attimi di apprensione, quando durante il testa a testa tra i quartieri Neapolis e Akradina che si contendevano la vittoria finale, il vogatore Federico Giarrizzo della Neapolis ha accusato un malore per via dallo sforzo sostenuto. Rientrato l’allarme dopo pochi minuti, i Verdi si impongono su Tyche e Ortigia.

2017: Per il terzo anno consecutivo Akradina si conferma assoluta protagonista della Regata. Alle sue spalle l’equipaggio dei Rossi di Tyche, terzi i Bianchi della Neapolis.

2018: I Verdi di Akradina si riconfermano leader, e vincono nuovamente la Regata storica dei quartieri di Siracusa. Con un tempo di si impongono sui Blu del quartiere Ortigia distanziati di 1 min, terza Tyche a 3’55’’.

2019: Akradina si conferma assoluta protagonista della regata, capace di inanellare l’ennesima vittoria (dal 2012 sette vittorie su otto competizioni disputate), totalizzando un tempo di . Alle sue spalle si piazzano Neapolis e Ortigia.

2022: Torna a vincere il quartiere Tyche, bissando la vittoria di due anni prima, intervallata dal successo di Neapolis. La Regata è stata condizionata da un forte vento, che però non ha influito negativamente sullo svolgimento della manifestazione. I Rossi si impongono con un tempo di , seguiti da Neapolis attardati 6 min ed Epipolis che si colloca al terzo posto.

2023: Il quartiere Tyche si conferma vincente per il secondo anno di fila, davanti ai quartieri Ortigia e Akradina.

2024: Si aggiudica la regata il quartiere Akradina vincendo la competizione e completando il percorso in , seguito dal quartiere Ortigia staccato di e , terzo quartiere Epipolis.

2025: In questa annata viene svolta eccezionalmente una edizione speciale per l’anniversario ventennale UNESCO (2005-2025).

2026: La regata è giunta alla XX edizione. Ad aggiudicarsi la vittoria il quartiere Akradina che ha completato il percorso in , alle spalle del quartiere vincitore si è classificato Tyche, mentre il terzo posto è andato a Epipolis. L’equipaggio, protagonista di una buona prova, è stato però costretto a vogare con tre remi dopo la rottura di uno durante la gara. Quarta posizione per Ortigia, mentre Neapolis non ha praticamente potuto prendere parte alla competizione: l’imbarcazione si è infatti incagliata all’altezza di una boa, compromettendo immediatamente la propria prova. Nell’anniversario della ventesima Regata, gli artigiani, valore inestimabile di una tradizione che è resistita nel tempo, viene valorizzata ancor di più dall’associazione Il Gozzo di Marika capitanata da Emanuele Schiavone, nata con l’obiettivo di custodire e tramandare una delle tradizioni marinare più autentiche della città.

Prossima regata

Gareggieranno la Regata del 16 agosto 2027: Akradina, Neapolis, Ortigia, Epipolis, Tyche.

La Regata edizione speciale La XIX edizione della Regata è legata ad una ricorrenza speciale, in quanto ricade nell’anniversario ventennale dell’entrata della città di Siracusa quale sito UNESCO dichiarata nel suo insieme patrimonio mondiale dell'umanità (2005-2025).

Le imbarcazioni, appositamente per l’occasione, hanno cambiato nome rappresentando le città di Corinto, Cartagine, Siracusa, Roma e Atene, tra le più importanti e rilevanti del Mar Mediterraneo, e che hanno avuto una stretta storia collegata con la Sicilia e con Siracusa.

Questo l’ordine di arrivo delle imbarcazioni:

1) Siracusa 2) Atene 3) Roma 4) Cartagine 5) Corinto

Seguito spettatori Regata Nel corso degli anni, il seguito della Regata dei quartieri storici di Siracusa ha suscitato sempre più interesse e partecipazione, diventando per i siracusani e i turisti in visita nella città aretusea uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate siracusana, capace di unire sport, tradizione e identità cittadina nel segno del mare.

Da tradizione la competizione dei buzzetti sarausani viene accompagnata da numerose barche che ne seguono la gara lungo tutto il percorso, nonché da più presenze di spettatori collocate lungo tutta l’isola di Ortigia o nei vari solarium predisposti per la stagione estiva, che rendono di fatto ancora più spettacolare l’evento della Regata trasformando il tratto di mare in una grande arena naturale.

Statistiche

Albo vittorie Regata storica dei quartieri di Siracusa