Il Bartel BM-1, fu un aereo da caccia monoposto, monomotore monoplano, sviluppato dall'azienda aeronautica polacca Wielkopolska Wytwórnia Samolotów Samolot negli anni venti e rimasto allo stadio di progetto..
Storia del progetto Nel 1924 Ryszard Bartel, si laureò in ingegneria meccanica e subito, come membro della Missione polacca per gli acquisti militari, fu inviato in Francia per ritirare gli aerei Potez XV e Blériot-SPAD S.61 acquistati per l'aviazione dell'esercito.. Un anno dopo, tornò lì per raccogliere i disegni tecnici dell'aereo Potez XXV e, nel frattempo, visitò diversi importanti produttori di aerei e propulsori, Lorraine-Dietrich, Ferbois, Wibault e Farman, familiarizzando con il disegno costruttivo degli aerei prodotti lì e con i loro metodi di produzione. Durante il suo soggiorno in Francia, condusse ricerche sui propri profili alari presso l'Istituto aerodinamico di Saint-Cyr, vicino a Parigi, sotto la supervisione del professor Albert Toussaint.. Questi profili alari furono i primi creati in Polonia. In seguito li utilizzò nei suoi progetti, denominati BM, e furono anche impiegati nell'aereo RWD-5 e nei caccia PZL di Zygmunt Puławski (profilo alare Bartel 37 11a).
Nell'ottobre del 1924 il Dipartimento IV della Navigazione Aerea emise un requisito per la realizzazione di un velivolo da caccia di progettazione nazionale. Mentre si trovava in Francia, in risposta a tale requisito, Bartel progetto il suo BM-1 "Maryla" (che prendeva il nome da sua moglie). I risultati furono annunciati il 16 novembre 1925, e videro ilsuo progetto classificarsi al quarto posto assoluto, vincendo il terzo premio di 1.000 złoty, subito dietro i biposti Brodowski Jupiter e Drziewiecki DK.. Secondo i termini del concorso, era previsto un ordine per due prototipi, una serie di prova di 10 unità e poi la produzione in serie. Le stime di bilancio del Dipartimento IV della ŻP. per il 1926 prevedevano un ordine da parte della WWS "Samolot" per 100 aerei da caccia. Nessuno dei 15 progetti presentati fu mai realizzato, neanche allo stato di prototipo.
Tecnica Si trattava di un progetto originale, sebbene presentasse alcune somiglianze con i caccia francesi Nieuport-Delage.. La costruzione era mista in metallo e legno. La velatura era di tipo monoplano, posta in posizione alta, collegata alla fusoliera monoscocca tramite due piccoli montanti per lato, e al carrello di atterraggio tramite un montante interalare per lato a forma di Y. Al centro dell'ala, costruita attorno a due longheroni, vi era uno spacco a forma di V al fine di consentire una maggiore visibilità verso l'alto al pilota. L'abitacoli, protetto da un piccolo parabrezza. Il carrello d'atterraggio era un semplice biciclo anteriore fisso, con ruote collegate tra loto da un asse ammortizzato che fungeva da piccola ala, integrato posteriormente da un pattino d'appoggio, anch'esso ammortizzato, posizionato sotto la coda. La fusoliera era collegata al carrello d'atterraggio da 2 piccoli montanti a N, uno per lato.
La propulsione era affidata ad un propulsore Lorraine-Dietrich 12E Courlis a 12 cilindri a W, raffreddati ad a liquido in grado di esprimere, in quella versione, una potenza pari a 450 hp (331 kW), abbinato ad un'elica bipala in legno a passo fisso. L'armamento previsto era composto da 4 mitragliatrici cal. 7,7 mm (2 Darne nelle ali e 2 Vickers sincronizzate nella fusoliera). Come equipaggiamento standard era previsto impianto radio, riscaldamento, inalatore dell'ossigeno, e paracadute.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Aerei militari polacchi