Patrimonio ha stabilito diversi primati nella Philippine Basketball Association (PBA). Al momento del ritiro occupava il terzo posto nella classifica dei migliori realizzatori della storia della lega, con 15.091 punti, e il quarto in quella dei rimbalzi, con oltre 6.000. Con quattro riconoscimenti detiene inoltre il secondo maggior numero di premi come MVP della PBA, a pari merito con Ramon Fernandez.

Disputò inoltre 596 partite consecutive, stabilendo un record della PBA che rimase imbattuto fino al 2019, quando venne superato da L.A. Tenorio. Fu il secondo giocatore, dopo Bogs Adornado, a vincere il premio di MVP in due stagioni consecutive, riuscendoci nel 1993 e nel 1994, nonché il secondo, dopo Vergel Meneses, a conquistare per tre volte il riconoscimento di Best Player of the Conference. Insieme al MVP della PBA del 1990 Allan Caidic, detiene infine il primato di quattro partecipazioni consecutive ai Giochi asiatici, disputati nel 1986, 1990, 1994 e 1998.

Trascorse l'intera carriera professionistica con la franchigia dei Purefoods, con la quale vinse sei titoli PBA, tre dei quali nella All-Filipino Conference.

Fece inoltre parte della Philippine Centennial Team, la selezione nazionale filippina che partecipò ai Giochi asiatici del 1998.

Carriera dilettantistica Alla ricerca di maggiori opportunità per giocare a pallacanestro, Patrimonio si iscrisse al Mapúa Institute of Technology, dove intraprese gli studi in ingegneria civile. Dal 1983 al 1986 militò nei Mapúa Cardinals della National Collegiate Athletic Association (NCAA), ricoprendo prevalentemente il ruolo di centro. Dopo due stagioni iniziali senza vittorie, migliorò progressivamente fino a essere nominato miglior giocatore della NCAA per due anni consecutivi, nel 1985 e nel 1986. Non riuscì tuttavia a condurre Mapúa alla conquista del titolo nazionale universitario.

Nel 1986 iniziò a giocare nei campionati commerciali con gli YCO Shine Masters, formazione della Philippine Basketball League (PBL), considerata l'antesignana dell'odierna PBA D-League. Con gli Shine Masters conquistò la Filipino Cup del 1986, venendo inoltre nominato miglior giocatore della competizione, e la Freedom Cup del 1987. Complessivamente la squadra vinse due delle tre conference disputate prima dello scioglimento della società controllata dal gruppo Elizalde.

Dopo la cessazione dell'attività degli YCO, Patrimonio e il compagno di squadra Glenn Capacio passarono agli RFM-Swift Hotdogs. Nel 1988 disputò le sue ultime due conference nella PABL e vinse l'International Invitational Cup, superando in finale i Philips Sardines guidati da Benjie Paras. Il suo trasferimento alla Philippine Basketball Association fu inizialmente posticipato dall'obbligo contrattuale di completare la propria stagione con la Swift.

Carriera nella PBA Nel 1988 Patrimonio fu ingaggiato direttamente dai Purefoods Hotdogs, nuova franchigia della PBA, insieme ad altri importanti giocatori provenienti dal basket dilettantistico, tra i quali Jojo Lastimosa, Jerry Codiñera e Glenn Capacio. A differenza dei suoi compagni, non poté esordire all'inizio della stagione a causa della controversia contrattuale tra Purefoods e la RFM-Swift, società alle quali appartenevano due gruppi industriali concorrenti.

La federazione dilettantistica impose inizialmente a Patrimonio di completare i propri impegni con la Swift. Dopo il raggiungimento di un accordo tra le parti, gli fu consentito di passare al professionismo e debuttò con Purefoods il 30 giugno 1988. Il ritardo gli impedì di disputare l'intera stagione e compromise la sua candidatura al premio di matricola dell'anno, poi assegnato a Lastimosa.

Alto 1,91 metri, Patrimonio giocò prevalentemente come Ala grande, nonostante fosse meno alto rispetto a molti avversari nel medesimo ruolo. Durante il periodo universitario e dilettantistico era stato impiegato anche come centro. Costruì il proprio gioco sulla forza fisica, sull'equilibrio e sul lavoro di piedi, diventando particolarmente efficace in post basso. Una delle sue azioni caratteristiche era la rotazione sul piede perno, utilizzata per liberarsi del difensore e concludere vicino a canestro.

La sua efficacia offensiva costringeva frequentemente gli avversari a ricorrere al raddoppio o al triplo marcamento. Con il passare degli anni migliorò quindi la capacità di leggere le difese e di servire i compagni liberi. La contemporanea presenza di Jerry Codiñera, specialista difensivo e nella protezione del canestro, consentì inoltre a Patrimonio di concentrarsi maggiormente sul gioco offensivo; la coppia costituì per oltre un decennio uno dei reparti lunghi più importanti della PBA.

Nel giugno 1991 i Pepsi Hotshots presentarono a Patrimonio un'offerta quinquennale del valore complessivo di 25 milioni di pesos, all'epoca il contratto più ricco mai proposto a un giocatore della PBA. Purefoods esercitò tuttavia il diritto di pareggiare l'offerta e mantenne il giocatore. L'accordo contribuì ad aprire l'epoca dei contratti multimilionari nella pallacanestro professionistica filippina.

Patrimonio vinse il premio di miglior giocatore della PBA nel 1991, 1993 e 1994, conquistando tre titoli di conference nello stesso periodo. Le affermazioni consecutive del 1993 e del 1994 lo resero il secondo giocatore, dopo Bogs Adornado, a vincere il riconoscimento per due stagioni consecutive. Nel 1997 ottenne il quarto premio di MVP della carriera, eguagliando il primato detenuto da Ramon Fernandez.

Nell'ultima parte della carriera ampliò il proprio raggio di tiro e fu utilizzato anche come ala piccola. Nel 1998 concluse la stagione con la migliore percentuale della lega nei tiri da tre punti, un risultato significativo per un giocatore che aveva costruito la propria reputazione principalmente sul gioco interno.

Disputò tutta la carriera professionistica con la franchigia dei Magnolia Hotshots, seguendone i diversi cambi di denominazione, e conquistò complessivamente sei titoli PBA. Nell'ottobre 2004 fu nominato team manager della squadra, diventando inizialmente il primo giocatore-manager nella storia della lega. Il 26 novembre dello stesso anno annunciò il ritiro per dedicarsi a tempo pieno al nuovo incarico dirigenziale.

Al momento del ritiro aveva totalizzato 15.091 punti, terzo miglior risultato nella storia della PBA dietro Ramon Fernandez e Abet Guidaben, oltre a più di 6.000 rimbalzi. La franchigia ritirò successivamente la sua maglia numero 16, prima divisa ritirata nella storia della squadra.

Il 26 novembre 2005 tornò in campo in occasione della gara del tiro da tre punti riservata alle leggende, organizzata durante il PBA All-Star Weekend di Laoag, nella provincia di Ilocos Norte. Patrimonio realizzò l'ultimo money ball e consentì alla squadra composta anche da Ronnie Magsanoc e Frankie Lim di superare per 41-39 il terzetto formato da Jimmy Alapag, Ren-Ren Ritualo e Dondon Hontiveros.

Carriera in nazionale Patrimonio rappresentò più volte la nazionale filippina, partecipando a quattro edizioni consecutive dei Giochi asiatici, nel 1986, 1990, 1994 e 1998. Condivise questo primato con Allan Caidic, suo compagno di nazionale in tutte e quattro le manifestazioni.

Nel 1986 fece parte della selezione interamente dilettantistica allenata da Joe Lipa. La giovane nazionale filippina conquistò la medaglia di bronzo, terminando alle spalle di Cina e Corea del Sud. Nell'incontro decisivo per il terzo posto le Filippine superarono la Giordania per 83-81.

Nel 1990 fu convocato nella prima rappresentativa filippina composta interamente da giocatori della PBA. La squadra, allenata da Robert Jaworski, raggiunse la finale e conquistò la medaglia d'argento, perdendo la partita per il titolo contro la Cina per 90-74.

Nel 1994 la federazione affidò la preparazione della nazionale al nucleo dei San Miguel Beermen, integrato da alcuni dei migliori giocatori della lega, tra i quali Patrimonio. La selezione, allenata da Norman Black, concluse il torneo al quarto posto dopo la sconfitta per 79-76 contro la nazionale giapponese nella finale per la medaglia di bronzo.

Nel 1998 fu inserito nel cosiddetto Philippine Centennial Team, la nazionale costituita in occasione del centenario dell'indipendenza filippina e allenata da Tim Cone. Durante la preparazione la squadra vinse la William Jones Cup, terminando il torneo imbattuta con sei vittorie e superando anche Corea del Sud e Taipei Cinese. Ai Giochi asiatici conquistò quindi la medaglia di bronzo, battendo il Kazakistan per 73-68 nella finale per il terzo posto.

Nel 2000 Patrimonio fu selezionato nella rappresentativa delle stelle della PBA che affrontò una selezione dell'Asian Basketball Confederation durante l'ABC/PBA All-Star Extravaganza. La squadra, nuovamente allenata da Tim Cone, vinse l'incontro disputato al Philsports Arena per 101-81.

Carriera da allenatore Nel 2016 Patrimonio entrò a far parte dello staff tecnico della squadra maschile dei NU Bulldogs, assumendo l'incarico di allenatore dei lunghi.

Hall of Fame Nel 2011 Patrimonio fu inserito nella PBA Hall of Fame. Insieme a lui furono premiati Billy Ray Bates, Freddie Hubalde, Tommy Manotoc, Mariano Yenko, Tito Eduque e Bobong Velez. I sette componenti costituirono il quarto gruppo di personalità introdotte dalla lega nella propria Hall of Fame.

Palmarès Club

: 1991 : 1993 : 1997

: 1994

: 2002

: 1990

Philippine Amateur Basketball League: 3 YCO Shine Masters: Filipino Cup 1986, Freedom Cup 1987 RFM-Swift Hotdogs: Inter. Invitational Cup 1988

Nazionale

Giochi asiatici: 3 medaglie Seul 1986 Pechino 1990 Bangkok 1998

Giochi del Sud-est asiatico: 1 Giacarta 1987

William Jones Cup: 1 Taipei 1998

Individuale

PBA Most Valuable Player: 4 1991, 1993, 1994, 1997

PBA Finals MVP: 1 1997 All-Filipino Cup

PBA Best Player of the Conference: 3 1994 Commissioner's Cup 1996 All-Filipino Cup 1997 Governors' Cup

PBA Mythical First Team: 10 1989-1994, 1996-1998, 2000

PBA Mythical Second Team: 1 1995

PBA All-Star Game MVP: 1 1991

PBA All-Star: 12 1989-1993, 1995-2001

PBA Scoring Champion: 3 1992, 1993, 1998

PBA 50 Greatest Players

PBA Hall of Fame Classe del 2011

NCAA Most Valuable Player: 2 1985, 1986

Fuori dal campo

Vita privata Patrimonio risiede a Cainta, nella provincia di Rizal, insieme alla moglie Cindy Conwi, truccatrice professionista, e ai loro quattro figli Angelo, Christine, Clarice e Asher. I due si sposarono nel 1989, quando Patrimonio aveva 23 anni.

Il primogenito Angelo intraprese inizialmente una carriera nel mondo dello spettacolo, sospendendola per completare gli studi in arti culinarie presso il College of Saint Benilde di Manila. Dopo la laurea manifestò nuovamente l'intenzione di dedicarsi alla recitazione.

Christine e Clarice intrapresero invece la carriera nel tennis. Entrambe giocarono per le NU Lady Bulldogs nei campionati femminili della UAAP, contribuendo alla conquista di diversi titoli universitari. Christine fu nominata miglior giocatrice della UAAP e partecipò inoltre al programma televisivo Pinoy Big Brother: Unlimited. Lavorò anche come modella pubblicitaria, comparendo nel 2011 in uno spot televisivo per Cream Silk.

Clarice conquistò due titoli internazionali juniores e raggiunse la 130ª posizione della classifica mondiale giovanile, prima di passare al professionismo nel 2012. Nel settembre 2015 vinse il torneo di singolare femminile della 34ª edizione del PCA Open Tennis Championship, superando Maia Balce in finale per 6-4, 6-3. Nello stesso anno rappresentò le Filippine nel singolare femminile dei Giochi del Sud-est asiatico, venendo eliminata nei quarti di finale.

Nel settembre 2020 Patrimonio divenne nonno per la prima volta, in seguito alla nascita di Athena Janna Carissa, figlia di Clarice e dell'allora compagno Jobe Nkemakolam, ex centro degli Ateneo Blue Eagles dell'Università Ateneo de Manila.

Carriera cinematografica