Biografia Era figlio di Maffeo (?-1498) conte di Pralboino, e di Maddalena Da Correggio.

Nel 1516 fu ambasciatore di Massimiliano I d'Asburgo alla corte di papa Leone X. L'imperatore venne accolto da Gianfrancesco nella sua residenza, quando si trovava accampato con le sue truppe a Pontoglio.

Studiò il latino, l'ebraico e il greco e frequentarono il suo palazzo gli umanisti Giovanni Francesco Conti e Mario Nizolio. Gianfrancesco nel aprì una tipografia per imprimere libri e corredata di biblioteca. Scrisse dei sonetti: nelle Rime dei Bresciani raccolte da Ruscelli e Rime oneste di Agostino Mazzoleni.

Nel 1564 compose il suo testamento e lasciò metà dei suoi beni al figlio vescovo Cesare e l'altra metà ai nipoti di Giovanni Corona.

Discendenza Sposò in prime nozze Corona Martinengo e in seconde Violante Mauruzi di Tolentino. Nacquero sei figli: Maffeo (1511-?) Marsilio (1517-?) Lucrezia, sposò Alessandro Visconti Aicardi Ludovico (1521-?) Giovanni Corona (1521-?) Cesare (1516-1591), vescovo. Ebbe un figlio naturale, Lorenzo, letterato.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Gianfrancesco