Era conosciuta come Oronzina Tanzarella (anche con il doppio cognome Quercia Tanzarella o con lo pseudonimo letterario di Ornella)Rosanna Basso, Il consolidamento di una presenza. Le scritture di Oronzina Tanzarella, in "Il filo di Arianna" a cura di Rosanna Basso e Marisa Forcina, Milella Ed.,Lecce, 2003.Elisa Marazzi, Una maestra in casa editrice: Ornella (Oronzina Tanzarella) tra Bemporad e Mondadori" Un contributo alla storia degli autori-educatori in "Piccoli eroi" a cura di Massimo Castoldi, FrancoAngeli, Milano, 2016, pp. 83-96.. Figura di grande rilievo nella storia dell'editoria per l'infanzia della prima metà del Novecento, collaborò alla definizione delle politiche scolastiche nazionali e d'oltremare.

La produzione letteraria di Oronzina Tanzarella comprende saggi scientifici di pedagogia, narrativa pura, corsi di lettura e sussidiari ministeriali illustrati, tra gli altri, da Mario Pompei, Yambo e Piero Bernardini.

Biografia Nacque a Ostuni (allora in provincia di Lecce) il 2 ottobre 1887, in una numerosa famiglia composta da nove figli nati dall'unione di Onofrio Tanzarella e Giuseppina Greco.Rosanna Basso, Lecce, 2003, op. cit. Grazie a una borsa di studio per meriti scolastici, poté compiere gli studi superiori in Puglia, conseguendo nel 1904 la licenza presso la Regia Scuola Normale Femminile di Bari. Ottenuta l'abilitazione all'insegnamento elementare nel 1905, ad appena diciotto anni accettò il suo primo incarico ufficiale di docenza nel comune natale di Ostuni.Successivamente si trasferì a Napoli per frequentare i corsi universitari, dove conseguì la laurea in Pedagogia nel 1911. La sua tesi, caratterizzata da un forte impatto sociale e meridionalista, venne data alle stampe l'anno successivo con il titolo Il fattore sociale nella educazione della donna meridionale (1912), tema poco trattato dalla letteratura socio-pedagogica del periodo. Rosanna Basso, "Oltre il segno", Donne e scritture nel Salento (secc.XV-XX), Lupo Ed, Copertino(LE), 2011, pp.242-247.Elisa Marazzi, 2016, op. cit. In seguito alla laurea, vinse il concorso nazionale per il ruolo di ispettrice scolastica, assumendo inizialmente la direzione di una circoscrizione in Liguria.

Nel 1915 si trasferì definitivamente a Roma e avviò una collaborazione venticinquennale con la rivista didattica I Diritti della scuola. Ascenzi, 'Tanzarella Quercia Oronzina' in Giorgio Chiosso e Roberto Sani (a cura di), 'Dizionario Biografico dell'Educazione', Editrice Bibliografica, Milano, 2014, pp. 559-560. Per la testata curò inizialmente la rubrica Indiscrezioni Maria Bandini Buti, "Poetesse e Scrittrici" in "Dizionario Bio-bibliografico Italiano", E.B.B.I.Tosi, Roma, 1941, p.157, evolutasi successivamente nella Posta di Ornella e nella rubrica Pagine Gentili, uno spazio di orientamento e dibattito didattico destinato alle maestre di tutta Italia. Sulla medesima rivista scelse lo pseudonimo letterario di "Ornella" Rosanna Basso, "Oronzina Tanzarella. Migrare per desiderio di fedeltà a se stessa" in "Stili di emancipazione", Argo, Lecce, 1999, p.47 e avviò la pubblicazione a puntate del suo primo romanzo, I peccati degli altri, e di vari testi narrativi.

Dopo aver perso il fratello, caduto durante la prima guerra mondiale, il 29 settembre 1918 sposò Camillo Quercia, impiegato all'interno del Ministero dell'Educazione Nazionale. Nel 1921 la coppia ebbe l'unico figlio, Italo Federico Quercia.

Nel 1922 Arnoldo Mondadori Editore raccolse e pubblicò i testi narrativi apparsi su I Diritti della scuola nel volume autonomo Io e voi come siamo; nello stesso anno il suo romanzo I peccati degli altri vide la luce in volume con l'editore Bemporad.Ascenzi, 2014, op. cit. A partire dal 1928, e per circa un decennio, collaborò attivamente con saggi e interventi metodologici agli «Annali dell'istruzione elementare», la rivista scientifico-istituzionale della Direzione Generale del Ministero, codiretta dal marito Camillo Quercia.

In virtù di questi successi, nel 1929 fu cooptata dal Ministero nella Commissione per la redazione del Libro di Stato,Rosanna Basso (a cura di), 'Salentine. Regine, sante, nobili, borghesi e popolane. Una terra, cento storie', Cavallino (LE), Edizioni Grifo, 2022, pp 282-284. dove lavorò alla stesura dei testi unici ufficiali per le prime due classi elementari.Rosanna Basso, Scuola ed editoria: il caso dei Libri di Stato, Bari, Adda, 2005, pp. 89-94. Parallelamente, l'Amministrazione le affidò l'incarico di redigere e collaborare alla stesura dei libri di testo destinati alle Scuole Coloniali Elementari, ampliando l'adozione delle svariate metodiche didattiche nei territori d'oltremare.

Affetta da una grave malattia, Oronzina Tanzarella morì a Roma il 5 ottobre 1940.

Il pensiero La storiografia contemporanea ha riconsiderato la figura di Oronzina Tanzarella, operando un recupero critico volto a contrastare l'oblio che l'aveva parzialmente relegata al ruolo di funzionaria allineata ai dettami del regime fascista o subalterna alle strutture patriarcali dell'epoca. Gli studi di Rosanna Basso evidenziano come, sin dalla sua tesi di laurea del 1911, Tanzarella avesse sviluppato una visione lucida e pionieristica sull'emancipazione della donna meridionale, individuando nell'istruzione superiore e nell'indipendenza economica le uniche reali vie di riscatto sociale.Rosanna Basso, Donne in provincia. Percorsi di emancipazione attraverso la scuola nel Salento tra otto e novecento, Milano, FrancoAngeli, 2000Rosanna Basso, "Donne del Sud tra tradizione e emancipazione" in F. Taricone e R. Bufano "Pensiero politico e genere dall'Ottocento al Novecento", Amaltea Ed.,2012Gabriella Armenise, "Oronzina Tanzarella: una sostenitrice dell'educazione femminile e del dialogo con il mondo della scuola e dell'infanzia", Rivista di Storia dell'Educazione n. 2, Edizioni ETS, Pisa, 2014

Attraverso la ventennale cura della rubrica Pagine Gentili e della Posta di Ornella, esercitò una costante azione di alfabetizzazione civile e consapevolezza professionale rivolta alle maestre elementari di tutta Italia, esortandole a percepire il proprio lavoro non come un ripiego domestico, ma come una missione intellettuale e sociale autonoma. La sua produzione per l'infanzia si distinse per l'introduzione di un'educazione positiva e di un approccio metodologico basato sull'umorismoOlindo Giacobbe, 'Letteratura infantile', Paravia, Torino, 1934, p. 260, sul gioco e sul sorriso (come nell'opera Pandemonio del 1934), concezioni che rompevano radicalmente con il tradizionale rigore punitivo e moralista dell'Ottocento. Il rifiuto del rimprovero sterile e l'educazione al rispetto del bene pubblico (espressa già nella conferenza di Brindisi del 1913) anticiparono tematiche pedagogiche d'avanguardia.

Le ricerche d'archivio condotte da Elisa Marazzi hanno inoltre fatto emergere una spiccata capacità imprenditoriale e una moderna consapevolezza del diritto d'autore da parte della scrittrice.Elisa Marazzi, Ornella: da Vivere a Giovinezza, dalle novelle umoristiche ai Quaderni di scuola. Un contributo alla storia degli autori-editori, Atti del Convegno, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano, 2014, pp. 70-75. Nei suoi fitti carteggi con Arnoldo Mondadori e l'editore Bemporad, Tanzarella si impose come un'autrice autorevole, capace di contrattare alla pari le tirature, le percentuali sulle vendite e la veste grafica dei propri volumi. Tale attitudine manageriale dimostra come, pur muovendosi all'interno dei rigidi canoni istituzionali e burocratici del Ventennio, Tanzarella sia riuscita a preservare una forte autonomia intellettuale e una spiccata indipendenza professionale, qualificandosi come una delle prime figure di "maestra-scrittrice" pienamente inserite nell'industria culturale ed editoriale nazionale.Elisa Marazzi, 'Una maestra in casa editrice: Ornella (Oronzina Tanzarella) tra Bemporad e Mondadori', in M. Castoldi (a cura di), 'Piccoli eroi. Libri e scrittori per ragazzi durante il ventennio fascista', Milano, FrancoAngeli, 2016, pp. 71-92.

Opere (parziale)

Saggistica pedagogica e conferenze Il fattore sociale nella educazione della donna meridionale, Napoli, Tip. F. Di Gennaro e A. Morano, 1912. Il sentimento della proprietà privata e pubblica e dei modi migliori per educarlo nei fanciulli e nei giovinetti. Relazione letta nelle Conferenze magistrali di Brindisi, 18 settembre 1913, Brindisi, Tip. G. Spagnolo, 1913.

Narrativa e novelle Io e voi come siamo, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1922. I peccati degli altri, Firenze, (ill. D. Tofani), Bemporad, 1922 (ristampa 1928) . La più bella di tutte. Cinque storie una più bella dell'altra per i bambini che sanno già leggere, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1924 (ill. Yambo e Rubino Angoletta). Il libro delle burle. Romanzo di avventure comiche per i ragazzi che ridono volentieri, Palermo, Sandron, 1930. Il mondo è fatto a scale: chi vuol salire sale, Bemporad, Firenze, 1930. Poco e molto. Libro divertente e istruttivo per bambini dai sette ai nove anni(ill. Filiberto Scarpelli) , Bemporad, Firenze, 1932. Pandemonio: libro umoristico per i ragazzi (ill. Piero Bernardini), Firenze, Bemporad, prima edizione 1934, ripubblicato nel 1935, nel 1941 e nel 1948 (Editore Marzocco).

Testi scolastici e didattici Collaborazione e cura delle rubriche *Indiscrezioni*, *La Posta di Ornella* e *Pagine Gentili* in I Diritti della Scuola, SPES, n. 367, Roma, 1915-1937. Collaborazioni agli *Annali dell'istruzione elementare*, Ministero dell'Educazione Nazionale, Roma, dal 1928 al 1937. Vivere (Corso di letture per le scuole elementari) 3 voll., Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1922, 1923, 1924. La Puglia (Sussidiario di cultura regionale), Mondadori, Milano, 1924. La Calabria (Sussidiario di cultura regionale), Mondadori, Milano, 1925. Giovinezza (Corso di letture per le scuole elementari classi 4a e 5a), I.R.E.S. (Industrie Riunite Editoriali Siciliane), Palermo, 1927 e 1928. Il primo quaderno di scuola, 4 quaderni, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1935. Sillabario e prime letture, Libreria dello Stato, Roma, 1930. Il libro della seconda classe (Testo unico di Stato), Libreria dello Stato, Roma, 1930 (ill. Mario Pompei). Il libro della terza classe per le scuole metropolitane delle colonie, Bemporad, Firenze,1931.

Note

Bibliografia

Gabriella Armenise, *Oronzina Tanzarella: una sostenitrice salentina dell'educazione femminile e del dialogo con il mondo della scuola dell'infanzia*, in *Rivista di Storia dell'educazione*, n. 2, Edizioni ETS, Pisa, 2014, pp. 25-35. Gabriella Armenise, *Educazione come forma di emancipazione delle donne tra XIX e XX secolo: il ruolo di Ornella (1887‒1940)*, in Antonella Cagnolati e Antonio Fco. Canales Serrano (a cura di), *Women’s Education in Southern Europe, Historical Perspectives (19th - 20th centuries)*, Vol. IV, Aracne Editrice, Canterano, 2021, p. 105. Anna Ascenzi - Roberto Sani (a cura di), *Il libro per la scuola tra idealismo e fascismo. L'opera della Commissione centrale per l'esame dei libri di testo (1923-1928)*, Milano, Vita e Pensiero, 2005, pp. 294, 389, 402, 487, 550, 600, 675. Anna Ascenzi, *Tanzarella Quercia Oronzina* in Giorgio Chiosso e Roberto Sani (a cura di), *Dizionario Biografico dell'Educazione*, Editrice Bibliografica, Milano, 2014, pp. 559-560. Maria Bandini Buti, *Quercia Tanzarella Oronzina*, in *Poetesse e Scrittrici*, *Enciclopedia Bio-bibliografica Italiana*, Vol. 2 Roma, E.B.B.I. Tosi, 1941, p.157. Rosanna Basso, *Stili di emancipazione. Donne nelle professioni nel Salento di inizio secolo*, Lecce, Argo, 1999, pp. 41-81. Rosanna Basso, *Donne in provincia. Percorsi di emancipazione attraverso la scuola nel Salento tra Otto e Novecento*, Milano, FrancoAngeli, 2000, pp.164-177. Rosanna Basso - Marisa Forcina (a cura di), *Il filo di Arianna. Racconti di donne, racconti di storie*, Milella Ed., Lecce, 2003, pp. 109-126.