Biografia Si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo in arte contemporanea presso l'Università degli Studi della Tuscia, con una tesi su Andy Warhol e l'Italia (relatrice Simonetta Lux), e si è poi specializzata in Tutela e Valorizzazione dei Beni Culturali presso lo stesso ateneo.

Attiva come curatrice dalla metà degli anni Novanta, ha collaborato a lungo con Sala 1, centro internazionale d'arte contemporanea di Roma fondato da Tito Amodei, dove nel 2002 ha ideato e organizzato Netizens – Cittadini della Rete, rassegna di net art curata da Valentina Tanni e realizzata in collaborazione con la Mediateca del MACRO e l'Università degli Studi della Tuscia. Figura tra gli autori del volume Mémoires 1967-2007 dedicato alla storia del centro. Dal 2007 ha diretto a Viterbo gli spazi Kyo Art Gallery e Kyo Noir Studio, orientandone progressivamente l'attività verso l'arte contemporanea africana, con mostre dedicate tra gli altri a Frédéric Bruly Bouabré, Esther Mahlangu, Gonçalo Mabunda e Soly Cissé.

Nel 2017 ha curato per Sala 1 la XVI edizione della rassegna Videozoom, dal titolo Africana Womanism, dedicata alla videoarte di otto artiste africane e della diaspora, tra cui Myriam Mihindou e Tabita Rezaire, accompagnata da un catalogo bilingue edito da Gangemi Editore e presentata anche a Le Murate PAC di Firenze nell'ambito del Black History Month Florence. Nel 2022 ha curato a Viterbo, per la Black Liquid Art Gallery, la collettiva Cameroon: Visions and Convergences, dedicata alla nuova generazione di pittori camerunesi, analizzata da Priscilla Manfren in un saggio sulla rivista Africa e Mediterraneo, e nel 2023 Mimesis, dedicata all'iperrealismo nella giovane pittura nigeriana.

Dirige con Massimiliano Del Ninno la Black Liquid Art Gallery di Roma, specializzata in arte contemporanea africana e afro-diasporica, per la quale ha curato tra l'altro La dolce vita africana (2025), dedicata al fotografo maliano Malick Sidibé con opere provenienti dalla collezione di Françoise Huguier, e la collettiva After the Fire. Memorie, corpi e conflitti nell'arte africana contemporanea (2026), con undici artisti africani e della diaspora, inserita nel circuito internazionale Raw for Peace.

Nel 2026 ha co-curato con Massimo Scaringella la sezione di videoarte Rifrazioni (Rifrações) della XVI Biennale internazionale di arte contemporanea di Curitiba, presso il Museo Oscar Niemeyer di Curitiba, sviluppo internazionale del progetto Africana Womanism.

Opere (parziale) Viaggio in Italia. Identità di dodici artisti contemporanei internazionali, Roma, Gangemi Editore, 2005, ISBN 978-8849209204 Mario Carbone. Paralleli India-Italia degli anni Sessanta, con Mary Angela Schroth, Roma, Gangemi Editore, 2006, ISBN 978-88-492-1041-5 stARTrek. The Next Generation, catalogo della mostra, Roma, Gangemi Editore, 2007, ISBN 978-88-492-1224-2 Videozoom: Africana Womanism, catalogo bilingue, Roma, Gangemi Editore, 2017 ÀAÀ – Àwòrán Aláṣejù Àṣà. Olamilekan Abatan e il Neobarocco Africano / Olamilekan Abatan and the African Neo-Baroque, edizione bilingue, con un testo di Moyo Okediji e Priscilla Manfren, Roma, Gangemi Editore, 2025, ISBN 978-88-492-5314-6

Note

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Categoria:Studenti dell'Università degli Studi della Tuscia