Il riposo del guerriero (Le Repos du guerrier) è un romanzo della scrittrice francese Christiane Rochefort pubblicato nel 1958.
Si tratta di un romanzo-scandalo che suscitò vive reazioni nella Francia dell'epoca, vinse il premio Nouvelle Vague del 1958, fu adattato per il teatro da Raf Vallone nel 1961 e per il cinema da Roger Vadim nel 1962. Fu tradotto in italiano da Giuliano Loresi e pubblicato in Italia da due editori (Longanesi e Rizzoli) a partire dal 1959.
Storia editoriale
Il riposo del guerriero è il romanzo d'esordio di Christiane Rochefort (1917-1998). Autrice di brevi racconti, di saggi e di un'autobiografia, con Il riposo del guerriero Rochefort si fece conoscere dal grande pubblico; il romanzo suscitò vive reazioni nella Francia dell'epoca per l'audacia e l'anticonformismo delle situazioni e delle vicende messe in scena. Si è detto che il romanzo fosse ispirato al rapporto dell'autrice con il romanziere Henri-François Rey o con il pacifista israeliano Amos Kenan. Il riposo del guerriero ebbe un clamoroso successo; solo in Francia nel primo anno vendette copie. Il romanzo ottenne nel 1958 il premio Nouvelle Vague e fu adattato per il teatro da Raf Vallone nel 1961 e per il cinema da Roger Vadim nel 1962.
Trama Il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista Geneviève Le Theil, una studentessa di buona famiglia borghese in attesa di sposare il fidanzato Pierre. La vicenda inizia il giorno in cui la ragazza, che si era recata in provincia per prendere possesso di una eredità, entra per sbaglio nella camera d'albergo in cui Jean Renaud Sarti, un giovane tormentato e ribelle, attende la morte per aver ingerito due tubetti di barbiturici. Geneviève lo salva; Renaud si lega alla ragazza, la segue nella sua abitazione parigina e inizia a vivere con lei senza tuttavia mostrare altri interessi all'infuori dei romanzi polizieschi, dell'alcol e del sesso. Sebbene Renaud non la ami, Geneviève vuole dimostrargli che il suo amore lo salverà dalla disperazione. Iniziata ai piaceri del corpo, Geneviève si risveglia dalla "letargia dei sensi” in cui è vissuta fino ad allora e si abbandona completamente ai giochi erotici di Renaud senza indietreggiare né davanti ai suoi modi, talvolta brutali e violenti, né alle ripetute umiliazioni che le infligge. Una sera Renaud scompare, dicendole che il suo amore è inutile.
Geneviève, affetta da una malattia polmonare, è prossima alla morte e viene portata d'urgenza in ospedale; ma Renaud la trova: ha capito di aver bisogno di lei. La loro vita precedente riprende in circostanze diverse. Renaud è uno scrittore fallito e lei cerca di riaccendere la sua passione per il lavoro. A sua volta, Renaud lotta contro il suo amore per lei, che gradualmente diventa più forte dei suoi impulsi distruttivi. Alla fine, chiede a Geneviève, che aspetta un figlio, di sposarlo e accetta di sottoporsi a un trattamento di disintossicazione, da cui non si sa se uscirà vivo.
Critica Per Anna Bucarelli, l'autrice, Christiane Rochefort, anticipa e rispecchia le lotte femministe degli anni Sessanta, denunciando i falsi valori della società borghese e consumistica, l'ipocrisia del matrimonio e tutto ciò che soffoca e ignora le vere potenzialità umane, ostacolando la ricerca di un'autentica felicità.. Per Karen Haddad-Wotling, Il riposo del guerriero è soprattutto la storia di un amore assoluto, unico perché nato dalla morte. Il romanzo è esplicitamente costruito come una versione invertita del mito di Orfeo: un'Euridice, amata e odiata al tempo stesso, che cerca incessantemente un amante riluttante nel regno dei morti (che qui assume la forma dei bistrot parigini), subendo una "discesa agli Inferi" che la porta a frequentare tossicodipendenti e prostitute finché, minacciata di morte, viene salvata da Renaud, che lei riporta, questa volta su sua richiesta, alla "vita normale"; pertanto, per una volta, il mito avrebbe un lieto fine..
Edizioni
Adattamenti Le repos du guerrier, riduzione teatrale di Raf Vallone, rappresentata per la prima volta nel 1961 in francese al Théâtre de Paris con la regia di Jean Mercure Il riposo del guerriero (Le Repos du guerrier) - film del 1962 diretto da Roger Vadim, interpretato da Brigitte Bardot e Robert Hossein
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi ambientati in Francia