Biografia Nato nella provincia di Buenos Aires, Oscar Araiz cominciò a studiare danza a quindici anni con Elide Locardi, pioniera della danza moderna in Argentina. Dopo essersi perfezionato al Teatro Argentino de La Plata, proseguì gli studi con Renate Schottelius e con María Ruanova. Esordì come coreografo nel 1959 con un passo a due su un preludio di George Gershwin, per poi trasferirsi brevemente in Spagna l'anno dopo. Qui realizzò coreografie originali a Barcellona e, di ritorno a Buenos Aires, cominciò a danzare e coreografare per gli Amigos de la Danza, creando una nuova coreografia per La sagra della primavera (1966).

Influenzato da Maurice Béjart e José Limón, sviluppò uno stile coreutico originale. Durante gli anni Sessanta, co-diresse con Susana Zimmermann e Ana Labat l'Hoy Ballet e, nello stesso periodo, cominciò ad affermarsi anche in Europa grazie alle sue creazioni originali per l'Het Nationale Ballet e l'Opera di Bonn (1966). Nel 1968 fondò la prima compagnia nazionale di danza moderna in Argentina, presso il Teatro General San Martín, da lui diretta personalmente fino allo scioglimento nel 1973.

Dagli anni Settanta fu più attivo a livello internazionale: dopo alcune esperienze in Brasile, fu invitato dal Royal Winnipeg Ballet a portare in scena la sua Sagra della primavera anche in Canada. Cominciò a lavorare quindi anche negli Stati Uniti, dove il Joffrey Ballet rappresentò le sue coreografie per Romeo e Giulietta nel 1978. Di ritorno in Argentina nel 1979, gli fu offerta la direzione della compagnia di danza del Teatro Colón. Dopo un anno alla guida del Balletto Colón, assunse la direzione artistica del balletto del Grand Théâtre de Genève, che mantenne per otto anni. Di ritorno in Argentina, assunse nuovamente la direzione della compagnia del Teatro General San Martín nel 1990, dirigendola per altri due anni. Inaugurò poi gli anni duemila con tre vittorie consecutive del Premio Clarín, rispettivamente per Sogno di una notte di mezza estate (2003), Boquitas Pintadas (2005) e Romeo e Giulietta (2005).

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni