Ordet è un film del 1943 diretto da Gustaf Molander.

Tratto all'omonima opera teatrale del pastore protestante Kaj Munk, è la prima trasposizione cinematografica della stessa. Nel 1955 Carl Theodor Dreyer ne ricavò Ordet - La parola, successo internazionale annoverato da molti tra i migliori film di sempre.

Trama Nella fattoria dei Borg, il patriarca Knut deve fronteggiare problemi di varia natura con i tre figli maschi. Con Knut jr, sposato con l'amorevole Inger che gli ha dato due figlie femmine ma tarda a dargli il tanto atteso maschio, è un continuo scontro. Johannes, studente di teologia prossimo a diventare pastore, è in crisi di fede e questo rischia di compromettere il suo futuro e anche il rapporto con la fidanzata Kristina, sorella di Inger. Anders, il più piccolo, è innamorato della bella Ester, figlia del sarto del villaggio, che è anche capo di una setta pietista, avversata duramente dai luterani come Knut senior.

Kristina, recatasi in città per trovare Johannes è sconvolta nel vedersi respinta dal ragazzo in crisi e, scesa in strada viene investita ed uccisa.

Qualche mese più tardi, Knut jr è tornato in buoni rapporti con il padre, mentre Johannes non si è mai ripreso dallo choc per la perdita di Kristina e vaga per la fattoria affermando di essere il messia. Inger è incinta e Knut sr è entusiasta perché immagina che sia finalmente arrivato il nipote maschio tanto atteso. Anders si è invece finalmente deciso a chiedere la mano di Ester al sarto Petter. Il rifiuto di questo per motivi religiosi, è appreso da Knut sr, fino a quel momento all'oscuro di tutto. L'anziano, che era a letto malato, si fa forza per affrontare a muso duro il sarto, reo di aver rifiutato la richiesta di matrimonio di un Borg.

Mentre sta litigando con Petter, Knut riceve una telefonata che lo informa che Inger si è sentita male ed è grave. Il sarto allude ad una maledizione divina che ricadrebbe su chi osa sfidare Dio, così Knut, indignato da un lato e preoccupato dall'altro, si precipita a casa.

Il bambino è nato morto e la donna è gravissima. Le cure del medico però la fanno riprendere e così la mattina successiva, il dispiacere per la perdita del bambino è superato dall'avere ancora in vita lei, vera anima della casa.

Proprio mentre si apprestano a festeggiare, la donna è vittima di un improvviso collasso e muore. Knut sr è distrutto ed è sbigottito quando per l'ultimo saluto in casa, vede presentarsi il sarto Petter con la figlia. Questi nel portare le proprie condoglianze, si scusa per il suo comportamento e, come segno di pentimento concede la cosa più preziosa che ha al mondo, sua figlia Ester, ad Anders Borg, lasciando tutti favorevolmente stupiti.

Quindi, mentre Knut jr non si rassegna alla perdita della moglie, giunge Johannes che appare tornato in sé, per la gioia del padre. L'uomo, con grande lucidità, chiede di credere nel miracolo della resurrezione venendo deriso in primis dal reverendo e facendo ripiombare il padre nel dubbio che il figlio non sia guarito come pensava. L'unica a credere a Johannes è la piccola Anna, prima figlia di Inger, che con lo zio si avvicina alla mamma, e invocando il Signore ne chiede il risveglio. Inger apre gli occhi tra lo stupore e la gioia di tutti i presenti che, inginocchiatisi, ringraziano il Signore.

Produzione Soggetto Il film fu presentato in anteprima il 26 dicembre 1943. Fu girato negli studi cinematografici di Råsunda, con esterni filmati a Knäred e Laholm Halland da Gösta Roosling. Il film è basato sull'opera teatrale Ordet di Kaj Munk, rappresentata per la prima volta al Teatro Betty Nansen di Copenaghen nel 1932. Kaj Munk fu assassinato dalla Gestapo a Silkeborg poco più di una settimana dopo la prima del film.

Note

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Categoria:Film drammatici Categoria:Film basati su opere teatrali