La Svevia Centrale è una regione storica e geografica situata a cavallo delle odierne Germania, Svizzera e Francia.Dickinson 1964, pp. 564-584 Tradizionalmente vengono incluse in questo territorio, compreso tra l'Alta e la Bassa Svevia, il bacino svevo-francone, la Foresta Nera, la Fossa Renana e la valle di Delémont e i bacini dell'Allaine e del Suze, nonché parte del bacino del Doubs nello Giura svizzero.

Posizione e breve descrizione Il bacino svevo-francone, il cui confine lungo l'asse sud-ovest è segnato dal corso del fiume Danubio, è una formazione geologica e geomorfologica caratterizzate dalla presenza di cueste e scarpate. Questi rilievi si estendono più o meno tra la Rhön meridionale, lo Spessart, l'Odenwald e la Foresta Nera a ovest, il Giura Francone a est, il Giura Svevo a sud-est e le propaggini nord-orientali del Giura Svizzero a sud. Le scarpate boscose rivolte a ovest e nord-ovest scendono bruscamente verso la Fossa Renana (nella regione dell'Alsazia) e la pianura del Reno-Meno, mentre i massici del Giura Svevo e del Giura Francone scendono abbastanza dolcemente verso la valle del Danubio. Altrettando gradualmente i franapoggi scendono verso le depressioni oltre le quali si trovano la Selva di Turingia, l'Altopiano della Turingia, il Frankewald, il Fichtelgebirge, la Foresta dell'Alto Palatinato e la Foresta Bavarese, motivo per cui il confine orientale della regione è convenzionalmente collocato lungo il corso del Wörnitz. Immediatamente a sud Fossa Renana si trova la sella svevo-borgognona (nella regione dell'Elsgau), dove il Doubs raccoglie le acque dell'Allaine per poi virare bruscamente verso sud-ovest. A sud-est dell'Elsgau è collocata la regione storica del Sornegau, i cui confini sono rappresentati dai corsi del Doubs, dell'Aar e del Reno, che comprende anche il bacino della Suze e l'Augstgau. Al centro di quest'area è situata la valle di Delémont ( e ), che è una vallata longitudinale del Giura svizzero attraversata dal fiume Birsa e ampia circa 110 km².

Scarpate anticlinali tra Parigi e la foresta boema Il bacino svevo-francone fa parte di un complesso di formazioni geologiche che si estende dalla Selva Boema al Bacino parigino. Questo paesaggio anticlinale è il risultato del sollevamento tettonico della superficie terrestre tra Parigi e la Boemia. In seguito all'abbassamento della Fossa Renana, nell'area di massimo sollevamento e flessione si formarono delle scarpate a est e a ovest della valle. Queste due grandi aree di scarpate sono collegate a sud dalle scarpate del Giura centrale sull'Alto Reno, così come da quelle nella regione di Basilea e nel resto della vallata di Belfort. Nella zona del Faltenjura, attorno al perimetro meridionale della Fossa Renana nel Sundgau (), le due scarpate sono separate l'una dall'altra da una breve distanza. Gli strati rocciosi coinvolti si sono formati nei periodi Triassico e Giurassico dell'era Mesozoica, quando i depositi sedimentari s'inclinarono leggermente e furono esposti alla superficie, dove erosione e metamorfismo si verificavano in modo differenziato a seconda della composizione. Le rocce meno resistenti, infatti, si erosero più rapidamente, ritirandosi fino a essere ricoperte da rocce più resistenti e dando origine alle cuesta caratteristiche delle scarpate. La valle di Delémont, che si estende per circa 24 km in direzione ovest-est, mentre la larghezza massima nella zona di Delémont è di 5 km. Il fondovalle si trova sempre nell'intervallo tra 400 m e 500 m slm. Il bacino si estende da Glovelier a Mervelier ed è diviso in tre sottobacini da due pieghe trasversali relativamente basse ma di ampia portata nei pressi di Develier e Vicques. I fiumi più importante della valle di Delémont sono la Birsa, che attraversa la valle da sud a nord scavando profonde gole, e il suo affluente Sorne.

Storia geologica L'attuale paesaggio di scarpata si è formato circa 350 milioni di anni fa, quando emerse un ampio bacino circondato da catene montuose e creste. In precedenza, l'arenaria rossa si era accumulata nelle numerose depressioni, prodotti dell'erosione dei Monti Varisici. Nel Triassico e nel Giurassico la regione a volte si trovò sopra il livello del mare, portando alla formazione di strati alternati di deposizione continentale e marina. Le tipiche scarpate odierne sono emerse nel Neogene, dopo la formazione della Fossa Renana, a seguito di processi tettonici risalenti a circa 30 milioni di anni fa. Le regioni ai lati della Fossa Renana subirono un violento sollevamento, dando origine alla Foresta Nera sul versante tedesco e ai Vosgi su quello francese. Questo sollevamento ebbe la conseguenza che in tutta la regione gli strati non erano più orizzontali, ma risultavano inclinati scendendo da ovest verso est. Il risultato di ciò fu un processo di erosione a cui gli strati di roccia più resistenti resistettero più a lungo rispetto a quelli più morbidi. Ad esempio, le argille furono relativamente facilmente erose e formarono pendenze più dolci, mentre le arenarie o i calcari più duri furono meno sensibili all'erosione e formarono le scarpate più ripide. Le strutture geologiche risultanti portarono i vari strati geologici in superficie, dove possono essere facilmente osservati e analizzati.

Gli strati più importanti prendono il nome dai periodi geologici dell'era mesozoica. Questi sono, in ordine di presenza da ovest a est: arenaria di Bunter, calcare di Muschel, Keuper, Giura Nero, Giura Bruno e Giura Bianco. L'arenaria di Bunter si trova prevalentemente nella Foresta Nera settentrionale e ha garantito la continua esistenza di vaste aree boschive, a causa della bassa produttività dei suoi suoli. Il calcare di Muschel si trova sotto i fertili paesaggi del Gäu dal Baar fino alla Bassa Franconia. Il Keuper, con i suoi suoli relativamente poveri, dà il nome alle scarpate dell'altopiano del Keuper-Lias. I rilievi giurassici più importanti del Giura sono formate dal Giura Bianco e, nel sud-ovest, anche dal Giura Bruno. Geologicamente, la valle di Delémont forma un ampio sinclinale all'interno del Faltejura, con gli anticlinali circostanti che mostrano notevoli divergenze. Il confine settentrionale è formato dagli anticlinali di Vorbourg e Fringelia (parte dell'anticlinale di Lomont), mentre a sud si trovano le anticlinali di Mont e Tiergarten. I confini occidentale e orientale coincidono con linee di faglia che possono essere considerate le estensioni meridionali delle faglie della Fossa Renana. La valle di Delémont è stata riempita da strati di arenaria e marna terziaria, composti principalmente da sedimenti del Miocene e dell'Oligocene. Si tratta di sedimenti di molassa trasportati dai Vosgi attraverso i fiumi prima del corrugamento giurassico. Successivamente, ulteriori depositi quaternari di origine fluviale si sono stratificati al di sopra di questi. Sui pendii boscosi, sono esposti gli strati calcarei risalenti al Giurassico superiore.

Presenza antropica La Fossa Renana e presenta terreni relativamente fertili, grazie ai depositi di Löss risalenti all'ultimo massimo glaciale. Sono intensamente sfruttati per l'agricoltura, la frutticoltura, l'allevamento di bovini da latte e l'allevamento di bestiame anche i fertili terreni della valle di Delémont. Tuttavia, nelle zone montuose i terreni hanno una produttività che va da bassa a media. Nei punti in cui il calcare raggiunge la superficie, il carsismo ha portato alla formazione di grotte che drenano quasi tutte le precipitazioni. Di conseguenza, queste zone montuose hanno pochissima acqua superficiale, fatto che in una certa misura si verifica nel Giura Svevo e Francone, che si estendono a nord del corso superiore del Danubio. I vigneti sono concentrati nelle regioni più basse delle scarpate, mentre la silvicoltura svolge un ruolo importante nelle zone montuose più elevate.

Bibliografia R.E. Dickinson, Germany: A regional and economic geography (II edizione). Methuen, Londra 1964. ASIN B000IOFSEQ. H. Dongus, Die Oberflächenformen Südwestdeutschlands. Borntraeger, Berlino/Stoccarda 2000, ISBN 3-443-01042-3 O.F. Geyer e M.P. Gwinner, Geologie von Baden-Württemberg. Schweizerbart'sche Verlagsbuchhandlung, Stoccarda 1991. E. Meynen, J. Schmithüsen, J. Gellert, E. Neef, H. Müller-Miny, J.H. Schultze (a cura di): Handbuch der naturräumlichen Gliederung Deutschlands. vol. II, Bad Godesberg 1959–1962. P. Rothe, Die Geologie Deutschlands. 48 Landschaften im Portrait. Wissenschaftliche Buchgesellschaft, Darmstadt 2005. R. Walter et al., Geologie von Mitteleuropa. 5. Schweizerbart’sche Verlagsbuchhandlung, Stoccarda 1992,

Note

Voci correlate Foresta Nera Fossa Renana Massiccio del Giura

Categoria:Regioni d'Europa