Le cisti epidermoidi sono cisti cutanee generalmente non gravi.

Le cisti epidermoidi sono il tipo più comune di cisti. Alcuni le definiscono erroneamente cisti sebacee, ma a differenza di queste ultime non contengono sebo: si formano sotto l'epidermide, e contengono cheratina.

Si sviluppano più frequentemente nelle persone di età intorno ai 30 e ai 40 anni, e sono due volte più comuni negli uomini rispetto che nelle donne.

Possono formarsi ovunque, ma si sviluppano più frequentemente sul viso, sul collo e sul tronco.

Spesso la loro formazione è graduale, e avviene nel corso di anni. In genere la loro comparsa è casuale, sebbene siano associate alla sindrome di Gardner, alla sindrome di Gorlin e all'assunzione di ciclosporina.

Di solito non provocano dolore, a meno che non si formi un ascesso o non si verifichi una rottura interna. È possibile che si presentino con un punto nero sulla superficie.

Generalmente, la diagnosi si basa sui sintomi e sull'esame obiettivo.

Per i pazienti asintomatici non è richiesto un trattamento specifico. Le cisti più grandi possono essere rimosse chirurgicamente, possibilmente asportandone la capsula. Se la cisti è infetta, può essere consigliato ricorrere all'incisione e al drenaggio, assieme all'assunzione di antibiotici.

Lo sviluppo di un tumore è tra le complicanze rare di questa condizione.

Note

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