La Chiesa Parrocchiale dei Santi Giorgio ed Elena, nota anche come Chiesa del Novecento o Chiesa Nuova, è un edificio di culto cattolico situato a Postioma, nel comune di Paese, in provincia di Treviso. Costruita nel corso del XX secolo, è l'attuale chiesa parrocchiale di Postioma e costituisce il principale luogo di culto della frazione.
Storia L'idea di costruire una nuova chiesa a Postioma risale al 1937, per volontà del parroco don Giovanni Capoia, il quale si era reso conto della necessità riguardante la realizzazione di un edificio di culto più ampio rispetto alla vecchia chiesa, al fine di contenere all'interno un numero maggiore di fedeli. Il progetto venne tuttavia accantonato momentaneamente già pochi anni dopo a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra, precisamente nel 1947, l'idea venne ripresa e la nuova chiesa fu progettata dall'architetto Ferdinando Forlati. La costruzione si sviluppò tra il 1947 e il 1956: la benedizione della prima pietra fu eseguita dal vescovo di Treviso Antonio Mantiero e i lavori, diretti dall'ingegnere Aldo Albini, furono affidati all'impresa locale Basso Angelo. L'edificio venne infine consacrato il 22 gennaio 1956 dal vescovo Giuseppe Carraro.
Negli anni immediatamente successivi alla costruzione vennero completati diversi elementi dell'edificio: furono infatti realizzati l'altare maggiore e i quattro altari laterali, inoltre vennero installati i finestroni istoriati ad opera della ditta milanese Veder-Art. Nel 1957 fu realizzato il battistero ad opera di Renato Vanzelli di Padova.
Ulteriori interventi si susseguirono anche negli anni Sessanta: nel 1961 venne realizzata una cappella invernale e nel 1963 la parte inferiore della facciata venne rivestita con lastre di marmo Bianco d'Istria, sempre su disegno di Ferdinando Forlati.
Nel 1971 venne collocato sopra il portale centrale un mosaico raffigurante il Buon Pastore, opera dell'artista Angelo Gatto. Oltre a ciò, in quest'anno la chiesa venne consacrata ufficialmente dal Vescovo Antonio Mistrorigo.
Nel 1983 Angelo Gatto intervenne nuovamente nella chiesa, realizzando decorazioni pittoriche nell'abside e nell'arco centrale. Nel 1994 venne pavimentato il sagrato con svariate mattonelle in cemento colorato, porfido e marmo proveniente da Trani mentre tra il 2001 e il 2002 furono realizzati ulteriori affreschi ad opera di Ennio Boccacci.
Planimetria e interni
Impianto Planimetrico La chiesa è caratterizzata da uno stile definito romanico-moderno. Presenta un'unica grande navata, lunga circa e larga 17.
L'interno è illuminato da finestroni istoriati e presenta un importante altare maggiore in marmo. Ai lati della navata sono collocati quattro altari laterali, dedicati rispettivamente al Sacro Cuore, all'Immacolata, a Sant'Antonio da Padova e al Crocifisso.
Affreschi e opere decorative Gli affreschi e le altre decorazioni della chiesa furono realizzati in tempistiche differenti a partire dagli anni successivi alla costruzione. Una prima importante fase dei lavori fu promossa dall'arciprete don Emilio Ballan, che affidò all'artista Angelo Gatto la realizzazione di alcune delle principali opere decorative dell'edificio. Importante ricordare come i lavori furono resi possibili anche grazie alle libere offerte da parte dei fedeli.
Nel 1971 Angelo Gatto realizzò il mosaico raffigurante il Buon Pastore, posto nella lunetta sopra l'ingresso principale della chiesa. Nel 1983 l'artista intervenne nuovamente all'interno dell'edificio, realizzando gli affreschi dell'abside e dell'arco centrale. Tra le figure raffigurate si trovano l'angelo Gabriele e la Madonna.
Una seconda fase di decorazione, quella tra il 2001 e il 2002 vide protagonista il pittore Ennio Boccacci che realizzò altri affreschi all'interno della chiesa. L'artista nativo di Perugia realizzò nel presbiterio la Lavanda dei piedi, sul lato orientale, e la Natività, sul lato occidentale. Nella navata sono invece rappresentati il Figliol prodigo sul lato orientale e la Resurrezione di Lazzaro sul lato occidentale.
Organo Mascioni Particolarmente importante è l'organo a canne della ditta Mascioni, identificato come opus 473. Lo strumento fu costruito nel 1935 per la vecchia chiesa settecentesca e successivamente trasferito nella nuova. Curiosamente, le fonti parrocchiali indicano il trasferimento come avvenuto già nel 1955, mentre la ditta Mascioni precisa che lo spostamento nella nuova chiesa avvenne successivamente, addirittura quindici anni dopo, a inizio degli anni Settanta.
Dopo il trasferimento, l'organo venne collocato dietro l'altare maggiore, precisamente nel coro, con l'ampliamento della cassa di contenimento e la costruzione di due prospetti di canne mute. Lo strumento conserva 16 registri originali degli anni Trenta ed è dotato di due tastiere oltre che alla pedaliera.
Nel Giugno 2025 la ditta Mascioni ha completato un importante intervento di restauro dello strumento, eseguito in parte direttamente all'interno della chiesa e in parte presso il laboratorio della casa organaria. I lavori hanno interessato la consolle e le diverse parti dell'organo, in particolare i componenti necessari al funzionamento della trasmissione.
Facciata esterna La facciata presenta una fascia inferiore caratterizzata da un rivestimento in Bianco d'Istria e dalla presenza di tre portali di accesso, dei quali il centrale strombato. La parte superiore, in muratura facciavista, è decorata con sei specchiature con parte sommitale ad arco a tutto sesto e un'apertura monofora ed oculo centrali.
Curiosità
Una parte della documentazione relativa alla progettazione della chiesa e della canonica è conservata presso l'Archivio Progetti dell'Università IUAV di Venezia, all'interno del fondo dedicato all'architetto Ferdinando Forlati. La documentazione comprende elaborati progettuali relativi alla chiesa di Postioma, realizzati tra gli anni 1954 e 1956 e le integrazioni successive fino al 1959. All'interno dell'anticamera della porta laterale destra della chiesa è posta la salma di don Giovanni Capoia, colui che promosse il progetto relativo la costruzione dell'edificio. Il corpo del parroco venne riesumato dal cimitero comunale e collocato nel monumento a lui dedicato.
Note
Bibliografia
Aavv., Postioma. Itinerari nella memoria storica, Associazione Pro Loco di Postioma, 1997
Voci correlate
Postioma Chiesa vecchia di San Giorgio Martire Ferdinando Forlati
Collegamenti esterni
Categoria:Chiese di Paese