Biografia Dopo gli studi di architettura d'interni all’Università di Teheran, ha iniziato la sua carriera nel cinema lavorando come montatrice, fotografa di scena e assistente alla produzione, collaborando con registi come Rakhshan Banie'temad. Ha diretto diversi cortometraggi e documentari negli anni Novanta e Duemila. La sua attività cinematografica si inserisce nel cinema iraniano post‑rivoluzionario.
Il suo primo lungometraggio, On a Friday Afternoon (2006), racconta la storia del rapporto complicato fra una madre e suo figlio nella società iraniana contemporanea. Il film è stato presentato al 38° Festival internazionale del cinema di Fajr, durante il quale è stato premiato con il Simorgh Special Jury Prize, e al Festival La Rochelle Cinéma (Fema). On a Friday Afternoon ha ricevuto il Grand Jury Prize all'INALCO e una menzione speciale al 13° Festival Internazionale Asiatico di Vesoul (IFFAC) nel 2007. Tuttavia, la pellicola è stata proiettata nelle sale cinematografiche solo cinque anni dopo, a causa della censura. In alcune interviste Zandi ha raccontato le difficoltà incontrate nella realizzazione di film in Iran a causa della censura e della complessità dei permessi.
Nel 2014 la regista iraniana ha partecipato alla realizzazione di un ciclo di documentari intitolato Ayineh‑ye Ham Âvayi (آیین همآوایی, "Rituali in armonia") nell’ambito di un progetto sulle cerimonie e sui rituali del mese di Muharram e del giorno di Ashura in diverse regioni dell’Iran. In particolare, Zandi ha diretto uno dei segmenti, Lahzeh‑hāye Deltangi (لحظههای دلتنگی, Momenti di nostalgia), che esplora usanze e forme locali di commemorazione della morte di al-Husayn ibn Ali.
Dopo alcuni anni dedicati principalmente alla produzione di documentari e corti, nel 2019 Zandi ha diretto il suo secondo lungometraggio, African Violet (Banafsheh Afrighaei), un dramma familiare. La protagonista del film era l'attrice Fatemeh Motamed Arya. Il film ha ricevuto numerosi premi, tra cui lo Special Jury Award al Tripoli Film Festival, il premio al Miglior Film dal Pubblico e al Miglior Film dal Punto di Vista degli Studenti al 25° Festival internazionale dei film d’Asia di Vesoul, oltre a premi per la regia e per le interpretazioni al 14° Iranian Film Festival (2021).
In seguito al terremoto di Bam del 2003, Mona Zandi Haghighi ha curato una raccolta di lettere e disegni realizzati dai bambini della città colpita dal sisma. Il volume, pubblicato in Iran con il titolo ...To ke inqadr mehrabân budi!: Nâmeh-hâye kudakân-e Bam be Khodâ (...Tu che eri così gentile!: le lettere dei bambini di Bam a Dio), è uscito tra il 2004 e il 2005,1383 nel calendario persiano edito da Tovfiq Âfarin.
È stata membro della Iranian House of Cinema Directors Association e ha fatto parte di giurie in diversi festival cinematografici.
Filmografia Cortometraggi Secret of a View (1998) Photo without a Frame (2000) Bakhtavar's Coloring Pencils (2002)
Lungometraggi On a Friday Afternoon (2006) African Violet (2018)
Libri To ke inqadr mehrabân budi!: Nâmeh-hâye kudakân-e Bam be Khodâ (... تو که اینقدر مهربان بودی!: نامههای کودکان بم به خدا), Tovfiq-Âfarin, 2004-2005, ISBN 9789647137454
Riconoscimenti 47th Thessaloniki International Film Festival 2006 – Silver Alexander Special Jury Award per On a Friday Afternoon Festival international des cinémas d’Asie de Vesoul 2007 – Grand Prix del Jury per On a Friday Afternoon Tripoli Film Festival 2019 – Special Jury Award per African Violet 25th Festival international des films d’Asie de Vesoul 2019 – Miglior film dal pubblico per African Violet 2019 – Miglior film dal punto di vista degli studenti per African Violet 14th Iranian Film Festival 2021 – Miglior regia per African Violet 2021 – Miglior film per African Violet
Note
Voci correlate Cinema iraniano Festival internazionale del cinema di Fajr
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