Quella dellequilibrio naturale (o equilibrio ecologico) è una teoria secondo la quale gli ecosistemi vivono in uno stato di equilibrio stabile (omeostasi). Pertanto, una piccola variazione di un determinato parametro verrà inevitabilmente corretta da una retroazione negativa che riporterà il parametro al suo "punto di equilibrio" originale con il resto del sistema.

L'equilibrio naturale viene a volte considerato particolarmente suscettibile a variazioni destinate a cambiare l'equilibrio stesso, mentre, in altre circostanze, è ritenuto sufficientemente potente da essere in grado di correggere autonomamente eventuali squilibri.

Il concetto di equilibrio naturale viene considerato "normativo" oltre che teleologico, in quanto indica il come dovrebbe essere la natura. Stando ad esso, infatti, la natura è equilibrata perché "si suppone che sia equilibrata". La teoria viene utilizzata per descrivere il modo in cui le popolazioni dipendono le une dalle altre, ad esempio nei sistemi predatore-preda o nelle relazioni tra erbivori e la loro fonte di cibo. Talvolta viene applicato anche alla relazione tra l'ecosistema terrestre, la composizione dell'atmosfera e il clima.

La teoria dell'equilibrio naturale è oggi considerata obsoleta dagli scienziati che operano in ambito ecologico, stando ai quali in natura vi sono frequenti disturbi che portano a cambiamenti caotici e dinamici. Durante la seconda metà del XX secolo, la teoria fu scalzata da quelle delle catastrofi, del caos e della termodinamica. Ciononostante, l'idea è oggigiorno condivisa tra gli ambientalisti, i conservazionisti e il grande pubblico.

Note

Bibliografia

Categoria:Ecologia Categoria:Natura Categoria:Teleologia Categoria:Teorie scientifiche obsolete