Biografia Nacque a Helmsdorf il 18 gennaio 1908... Dopo aver studiato a Forst in der Lusazia, e superato gli esami di ammissione all'università, nel 1927 si arruolò nella Reichswehr. Assegnato alla 2ª Compagnia della 6. Kraftfahrabteilung, di stanza ad Hannover, questa unità finì per essere utilizzata per formare i primi nuclei delle Panzertruppe. Frequentò la Kriegschule di Dresda uscendone con il grado di sottotenente. Ma negli anni successivi fu assegnato come ufficiale di collegamento a Breslavia; non piacendogli questo compito, dopo un paio di anni chiese il trasferimento ad altro incarico. Nel 1936 fu trasferito alla 3ª Compagnia del Panzerabteilung 66, venendo promosso tenente il 1 ottobre di quell'anno. Nell'ottobre del 1938, il Panzerabteilung 66 divenne uno degli elementi che formavano la 2. Leichte-Division, al comando del maggior generale Georg Stumme, prendendo parte ai combattimenti nel corso della campagna di Polonia del settembre-ottobre 1939.
Il 2 settembre fece la sua prima esperienza di combattimento come comandante, durante la cattura di Woźniki. e quella stessa sera ricevette la Croce di Ferro di seconda classe. La presa di Kielce e di Sielce seguì il 5 e 7 settembre 1939, e Radom cadde pochi giorni dopo. Il 12 settembre, si svolsero duri combattimenti a ovest della Vistola, in cui si distinse particolarmente. Per questo, il giorno seguente ricevette la Croce di Ferro di prima classe dal suo comandante di battaglione, il tenente colonnello Siekenius. Il 1 ottobre fu promosso capitano, e in quello stesso mese la 2. Leichte-Division fu ribattezzata 7. Panzer-Division. Il Panzer-Regiment 66 fu ricostituito e utilizzato per integrare i ranghi del Panzer-Regiment 25. Successivamente combatté sul fronte occidentale partecipando alla battaglia di Francia come capitano. La sua compagnia cadde in un'imboscata vicino a Cambrai, ma riuscì a salvarsi.
Da metà 1941 a metà 1942, fu comandante di compagnia della Heeres-Unteroffiziersschule der schnellen Truppen a Putlos. Ma poi, nel luglio 1942, divenne comandante del I. Abteilung del Panzerregiment 29, parte della 12. Panzer-Division schierata all'inizio dell'Operazione Barbarossa sul fronte orientale al confine con la Lettonia. Le unità della 12. Panzer-Division, ben equipaggiate, si scontrarono con le truppe sovietiche dotate dei carri armati pesanti KV-1 e T-34. I combattimenti in Unione Sovietica si rivelarono più brutali di qualsiasi altro combattimento precedente della seconda guerra mondiale. Mentre era impegnato in pesanti combattimenti vicino a Tortolowo, nella sacca di Pogostje, le sue tattiche vincenti e la sua leadership competente furono notate dall'Oberste Führung (comando supremo). Il 1 gennaio 1943 fu promosso al rango di maggiore. Nell'autunno del 1943 assunse il comando dello Schwere Panzer-Abteilung 502, dotato dei carri pesanti Panzer VI Tiger I, in sostituzione dell'hauptmann Oehme, e ben presto combatté nelle battaglie attorno a Newel. I pesanti combattimenti pesanti continuarono lì per sei settimane, poi lo Schwere Panzer-Abteilung 502 fu trasportato in treno (procedura standard), e una volta sbarcato trasferito direttamente in battaglia a Gattschina e nelle aree circostanti, sul fronte di Leningrado. La 1ª Compagnia fu completamente annientata e lui si ritrovò bloccato dietro le linee, in territorio controllato dai russi, isolato dalle forze tedesche, con alle dipendenze 4 carri Tiger I. Il comandante della compagnia, il tenente Otto Carius, formò la retroguardia, mentre i carri armati al suo comando irrompevano a ovest verso Gattschina-Wolossowo-Narwa, percorrevano la strada. . Ricevuta la settima ferita gli fu concesso il Distintivo per feriti in oro, e durante la convalescenza la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro per il suo impegno nei combattimenti nella zona di Gattschina.
Dopo essere uscito dall'ospedale e essersi ripreso dalle ferite, assunse il comando delle Ausbildungseinheiten der Panzerschützen, una divisione della Heeres-Unteroffiziersschule der Panzertruppen nell'Harz. Nel 1945 fu catturato dagli americani e incarcerato, ed nel 1946 fu trasferito in custodia ai sovietici per essere processato per crimini di guerra a Eisenach. Nulla gli poté essere addebitato, venendo però trattenuto nel territorio della Repubblica Democratica Tedesca (DDR). Nel 1961 riuscì a fuggire arrivando in Germania Ovest, dove poi lavorò come impiegato a Monaco di Baviera, dove si spense il 25 aprile 2002.
Durante il suo servizio nello Schwere Panzer Abteilung 502, aveva combattuto al fianco di altri ufficiali carristi pluridecorati come Otto Carius, Johannes Bölter e Alfredo Carpaneto.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Cavalieri della Croce di Ferro Categoria:Croci di Ferro di prima classe Categoria:Militari della Wehrmacht