Jeholotriton è un genere estinto di salamandra basale proveniente dai letti fossiliferi di Daohugou, situati nei pressi del villaggio omonimo nella Mongolia Interna cinese. Sebbene inizialmente attribuiti al Cretaceo inferiore e al biota di Jehol, studi successivi hanno dimostrato che questi livelli appartengono al Giurassico medio o superiore. Il genere comprende la sola specie Jeholotriton paradoxus, così denominata per la peculiare morfologia cranica. Il nome generico fa riferimento al biota di Jehol, con il quale il taxon fu originariamente associato.

Scoperta e storia della ricerca La specie venne descritta per la prima volta da Wang Yuan nel 2000, sulla base di esemplari provenienti da depositi lacustri ricchi di vertebrati. Wang Yuan (2000). "A new salamander (Amphibia: Caudata) from the Early Cretaceous Jehol Biota". Vertebrata PalAsiatica (in Chinese and English). 38 (2): 100–103. Una descrizione più completa fu pubblicata nel 2005 da Wang e Christopher S. Rose, grazie allo studio di ulteriori esemplari eccezionalmente ben conservati, alcuni dei quali comprendono impronte estese di scheletri articolati, un tipo di conservazione raro nelle salamandre mesozoiche. Tali reperti hanno permesso di ottenere preziose informazioni anatomo-funzionali sulle salamandre giurassiche dell’Asia orientale, rivelando una notevole diversità del gruppo nella regione.Wang Yuan; Rose, Christopher S. (2005). "Jeholotriton paradoxus (Amphibia: Caudata) from the Lower Cretaceous of southeastern Inner Mongolia, China". Journal of Vertebrate Paleontology. 25 (3): 523–532. doi:10.1671/0272-4634(2005)025[0523:jpacft]2.0.co;2.

Descrizione Jeholotriton paradoxus rappresenta una salamandra primitiva caratterizzata da una combinazione di caratteri larvali e adulti che indica una condizione neotenica. Gli esemplari presentano branchie esterne, coronoidi dentati, processi anteriori dei pterigoidi orientati anteromedialmente e un mascellare poco sviluppato, caratteristiche che rimandano allo stadio larvale, accompagnate però da contatti nasali estesi e file di denti palatali disposte posteriormente, elementi tipici della fase adulta.

La colonna vertebrale comprende quindici o sedici vertebre presacrali, mentre le costole sono dotate di una singola testa e presentano un’espansione prossimale. Il vomere possiede una grande area dentata anteriore e barre longitudinali di denti nella regione posteriore. Le ossa nasali non mostrano incisure anteriori, i frontali sono privi di estensioni anterolaterali e i premascellari possiedono processi alari distinti. Le vertebre sono caratterizzate da processi trasversi brevi e le formule falangeali sono 2-2-3-2 per la mano e 2-2-3-3-2 per il piede. L’eccellente preservazione delle impronte scheletriche ha reso possibile la ricostruzione dell’anatomia con un dettaglio raro per una salamandra del Mesozoico, indicando un corpo relativamente snello e modalità di vita probabilmente associate ad ambienti lacustri poco profondi.

Classificazione Una prima analisi filogenetica condotta da Wang ed Evans nel 2006 collocò Jeholotriton in posizione prossima alla base del gruppo corona degli Urodeli moderni. Lo studio indicò un’affinità stretta con Pangerpeton, proveniente da località vicine e da livelli stratigraficamente comparabili. I due taxa formano un raggruppamento basale che può collocarsi immediatamente all’interno oppure al di fuori del gruppo corona, evidenziando una linea evolutiva ricca di forme transizionali nel Giurassico della Cina nordorientale. Wang Yuan; Evans, Susan E. (2006). "A new short-bodied salamander from the Upper Jurassic/Lower Cretaceous of China". Acta Palaeontologica Polonica. 51 (1): 127–130.

Le caratteristiche miste di Jeholotriton, che combinano aspetti larvali e adulti, mostrano una morfologia unica tra le salamandre mesozoiche e rappresentano un tassello significativo per comprendere l’evoluzione dei Caudata.

Paleoecologia I letti di Daohugou indicano un ambiente lacustre o palustre, caratterizzato da acque stagnanti e condizioni favorevoli alla fossilizzazione di organismi delicati. Jeholotriton è spesso associato a una fauna ricca comprendente insetti, pesci, anfibi, mammiferi basali e piccoli rettili, confermando che il nord-est asiatico costituiva un importante centro di diversificazione per le prime salamandre. L’abbondanza dei resti e la qualità della preservazione suggeriscono che la specie fosse comune negli ecosistemi locali e che fosse probabilmente una forma acquatica o semiaquatica con spiccate tendenze neoteniche.

Note

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Categoria:Caudati estinti Categoria:Taxa descritti nel 2000