La Café de Colombia, (nota in passato come Varta-Café de Colombia) era una squadra maschile colombiana di ciclismo su strada attiva tra i professionisti dal 1985 al 1990. Il suo sponsor principale è stato Café de Colombia, la Federazione Nazionale dei Coltivatori di Caffè della Colombia.
Può annoverare la partecipazione a due Giro d'Italia, cinque Tour de France e sei Vuelta a España con una vittorie.
Storia Predecessori: pionieri colombiani in Europa (1980-1984) La squadra nacque proprio mentre i ciclisti colombiani stavano ottenendo successi in Europa. Ciò iniziò con la partecipazione e la vittoria della nazionale colombiana al Tour de l'Avenir nel 1980 con Alfonso Flórez. Il Tour de France del 1983 fu la prima volta che la gara fu "aperta" per consentire ai dilettanti di competere. Di conseguenza, i ciclisti colombiani furono in grado di competere in una nazionale colombiana di ciclismo. L'anno successivo la nazionale colombiana, con la sponsorizzazione delle batterie VARTA, tornò al Tour de France del 1984 dove Luis Herrera, ancora dilettante, vinse la tappa all'Alpe d'Huez. Dopo questi successi, fu creata una squadra ciclistica professionistica per strutturare il movimento ciclistico colombiano, offrire contratti interessanti e possibilità di successo in Europa ai ciclisti colombiani.
Nascita del Café de Colombia (1985) Nel 1985 questa squadra si chiamò Varta-Café de Colombia-Mavic e aveva come manager José Raúl Meza Orozco. La squadra era composta da 24 corridori colombiani, 20 dei quali avevano firmato il loro primo contratto da professionisti con la Café de Colombia, tra cui Luis Herrera e Fabio Parra. Nella Vuelta a España, Parra ha gareggiato come leader della squadra ed è riuscito a finire 5º assoluto. Antonio Agudelo ha vinto la settima tappa. Al Tour de France Luis Herrera riuscì a vincere due tappe e la classifica degli scalatori, seguito da Parra, autore di un'altra vittoria parziale. Nella classifica generale, Herrera fu 7º e Parra 8º, che vinse anche la classifica dei giovani.
Nell'ottobre 1985 venne ufficializzato l'ingaggio di Raphaël Géminiani come direttore sportivo per la stagione successiva, tuttavia, nel 1986 la squadra ottenne solo vittorie nelle competizioni nazionali, di conseguenza, Geminiani non continuò a dirigere la squadra nel 1987, e il suo posto fu preso da Rafael Antonio Niño e Roberto Sánchez come direttori sportivi.
Vuelta a España 1987, la grande vittoria del ciclismo colombiano Nella Vuelta a España, Luis Herrera, che inizialmente non aveva intenzione di partecipare alla corsa, cominciò a sentirsi davvero bene nelle tappe pirenaiche, finendo 3º nella 6ª tappa, con arrivo ad Andorra, e 2° nella 7ª, con arrivo a Cerler. Fu dopo l'11ª tappa che Herrera vinse la tappa regina con arrivo ai Laghi di Enol e indossò la maglia gialla, quando si cominciò a considerare la possibilità di vincere la Vuelta. Le previsioni si avverarono, tuttavia, e nella cronometro della 18ª tappa, Sean Kelly strappò il primo posto a Herrera. Tuttavia il ciclista irlandese fu costretto al ritiro a causa di un foruncolo nella zona perineale, che, unito al secondo posto del colombiano nella 19ª tappa, davanti al gruppo di Reimund Dietzen sigillò la Vuelta a suo favore. Questo successo paralizzò completamente la Colombia, che si gettò dietro El Jardinerito, nella vittoria più importante del ciclismo colombiano.
Al Tour de France Herrera vinse la classifica della montagna per la seconda volta. Tuttavia non riuscì a vincere alcuna tappa. Nella classifica generale, Herrera si classificò quinto, mentre Fabio Parra si classificò sesto.
Declino
Nel 1988 Fabio Parra lasciò la squadra e firmò per la Kelme.
Nella Vuelta a España, Herrera non riuscì a difendere la vittoria dell'anno precedente, in un'edizione molto povera di tappe di montagna, e il massimo che ottenne fu un terzo posto nella cronometro dell'Alto del Naranco. Martín Ramírez fu il migliore della squadra nella classifica generale, piazzandosi al sedicesimo posto.
Al Tour de France, nonostante abbia concluso con un onorevole sesto posto nella classifica generale, Herrera non è riuscito a brillare nemmeno nelle tappe di montagna; il suo miglior risultato è stato un quinto posto nella tappa dell'Alpe d'Huez.
Nel 1989, Luis Herrera partecipò al Giro d'Italia, dove riuscì a vincere due tappe e la classifica scalatori, aggiudicandosi così il titolo in tutti e tre i Grandi Giri.
Nella Vuelta a España, Alberto Camargo ha vinto una tappa, mentre Ramírez è stato ancora una volta il miglior corridore della classifica generale, classificandosi 12°. Martín Farfán ha indossato la maglia di leader, anche se solo per un giorno.
Al Tour de France, l'intera squadra fallì, nonostante i tentativi di rinforzare la squadra con corridori europei per le tappe pianeggianti. Il corridore meglio piazzato fu Herrera, 19° nella classifica generale.
Martín Farfán, che aveva avuto una buona prestazione nella Vuelta a España del 1989, finendo terzo nella cronometro di Valdezcaray, dove indossò la maglia gialla per un giorno, risultò positivo nei test corrispondenti alla 15ª e 16ª tappa per aver assunto pemolina, uno stimolante.
Alla fine del 1989 si cominciò a speculare sulla possibilità di una fusione tra il Café de Colombia e la spagnola Kelme, anche se alla fine non si raggiunse un accordo nelle trattative.
Tuttavia, a causa del calo dei prezzi internazionali del caffè, il budget per la stagione successiva dovette essere ridotto. Per evitare la fine della squadra, Herrera accettò una riduzione del suo stipendio.
Nella Vuelta a España ottennero due vittorie, una in pianura, conquistata dal danese Jesper Worre, e un'altra in montagna, sulla cima del Naranco, grazie al colombiano Camargo. Nella classifica generale, Herrera fu il meglio classificato, concludendo all'11ª posizione.
Durante quell'anno la squadra non ottenne ulteriori vittorie in Europa. La crisi degli sponsor, unita al mancato invito della squadra al Tour de France, spinse la società colombiana a ritirare la sponsorizzazione della squadra ciclistica. Nell'agosto del 1990, fu annunciata la firma di Luis Herrera da parte dell'altra squadra colombiana, il Postobón.
Cronistoria Annuario AnnoCodiceNomeCat.BicicletteDirigenza1985 - Varta-Café de Colombia-Mavic -VitusManager: Francisco Asdrubal Salazar MoralesDir. sportivi:Jose Raul Mesa Orozco, Jorge Tenjo, José Raúl Mesa1986 - Café de Colombia-Varta -VitusManager:Raphaël Geminiani Dir. sportivi:Raphaël Geminiani, Jorge Tenjo1987 - Café de Colombia-Varta -VitusManager: Rafael Antonio Niño Dir. sportivi: Rafael Antonio Niño, Roberto Augusto Sánchez1988 - Café de Colombia -VitusManager:Rafael Antonio Niño Dir. sportivi: Rafael Antonio Niño, Roberto Sanchez1989 - Café de Colombia-Mavic -VitusManager: Dir. sportivi: Rafael Antonio Niño, Roberto Sanchez, Pedro Pablo Valdiesco1990 - Café de Colombia - VitusManager: Dir. sportivi: Rafael Antonio Niño, Norbert Vincent, Pedro Pablo Valdivieso Ayala, José Gabriël Castro Medina
Palmarès Aggiornato al 14 febbraio 2024. Grandi Giri
Giro d'Italia Partecipazioni: 2 (1985, 1989) Vittorie di tappa: 2 1989: 2 (2 Luis Herrera) Vittorie finali: 0 Altre classifiche: 1 1989: Scalatori Luis Herrera
Tour de France Partecipazioni: 5 (1985, 1986, 1987, 1988, 1989) Vittorie di tappa: 3 1985: 3 (2 Herrera, Parra) Vittorie finali: 0 Altre classifiche: 3 1985: Scalatori (Luis Herrera), Giovani (Fabio Parra) 1987: Scalatori (Luis Herrera)
Vuelta a España Partecipazioni: 6 (1985, 1986, 1987, 1988, 1989, 1990) Vittorie di tappa: 5 1985: 1 (Antonio Agudelo) 1987: 1 (Luis Herrera) 1989: 1 (Alberto Camargo) 1990: 2 (Worre, Camargo) Vittorie finali: 1 1987: (Luis Herrera) Altre classifiche: 1 1987: Scalatori (Luis Herrera)
Campionati nazionali Campionati colombiani: 2 In linea: 1985 (Fabio Parra), 1986 (Abelardo Rondon)
Note
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Categoria:Squadre ciclistiche