Biografia È nato l'11 settembre 1973 a Semani, villaggio nella prefettura di Fier nella Repubblica Popolare Socialista d'Albania, da Lutfi e Valentina Alibeaj. Si è iscritto nel 1993 alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Tirana, laureandosi nel 1997 e proseguendo gli studi presso la Scuola dei magistrati di Tirana. laureandosi nel 2000. Tra il 1999 e il 2000 ha lavorato come giudice presso il tribunale di primo grado di Tirana, fondando in seguito un suo studio legale presso cui ha esercitato la professione forense fino al 2005.

Si è sposato e la coppia ha avuto due figlie: Gea, nata nel 2000, e Meg, nata nel 2006.

Nel 2005 è stato nominato dal Primo ministro come direttore del Dipartimento per il controllo amministrativo interno e la lotta alla corruzione presso il Consiglio dei ministri, ricoprendo tale carica fino alla nomina a Ministro della giustizia nel primo governo di Sali Berisha nel 2007. Alle successive elezioni parlamentari del 2009 è stato eletto all'Assemblea dell'Albania col Partito Democratico nella circoscrizione della prefettura di Fier, venendo rieletto nel 2017 e nel 2021.

Alle elezioni locali del 2015 è stato designato come candidato del Partito Democratico a sindaco di Fier, venendo sostenuto da una più ampia coalizione denominata Alleanza Popolare per il Lavoro e la Dignità (comprendente anche il Partito Repubblicano e vari altri partiti minori); è stato tuttavia battuto dal socialista Armando Subashi.

Dopo la "sfiducia" a Lulzim Basha, votata da membri del partito durante una votazione tenuta presso l'Arena Kombëtare l'11 dicembre 2021, quest'ultimo ha rassegnato le dimissioni da leader del Partito Democratico il 21 marzo 2022, designano Alibeaj come suo successore. La sua nomina è stata tuttavia contestata da una porzione del partito, guidata dall'ex leader del PD Sali Berisha, dando inizio ad una controversia legale che ha impedito al Partito Democratico di presentarsi ufficialmente alle elezioni locali del 2023. Una sentenza di primo grado ha dato ragione a Berisha il 25 marzo 2022 mentre il 3 marzo 2023 la corte d'appello di Tirana ha dato ragione ad Alibeaj, che ha quindi mantenuto la guida del partito in vista delle elezioni locali nonostante le scissioni interne. In seguito alla sconfitta della coalizione, si è dimesso il 17 maggio 2023.

Nel 2024 ha fondato un suo partito, Djathtas 1912, annunciandone il programma nel febbraio 2025 in vista delle elezioni parlamentari del 2025, sostenendo la flat tax, i prodotti Made in Albania e l'introduzione di aiuti per pensionati e famiglie nell'ambito della coalizione Destra per lo Sviluppo (Djathtas për Zhvillim), formata insieme al Movimento per lo Sviluppo Nazionale di Dashamir Shehi. Ha destato scalpore anche la sua scelta di candidare, all'interno della sua lista per la prefettura di Tirana, la madre e le due figlie. Alle elezioni la coalizione non ha conseguito voti sufficienti per ottenere un seggio nell'Assemblea dell'Albania.

Note

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