Robin Hood and Guy of Gisborne (it. “Robin Hood e Guy di Gisborne”) è una ballata in inglese medioevale avente come protagonista l’eroe popolare Robin Hood. La versione pervenuta ai giorni nostri risale al XVII secolo, ma potrebbe essere stata composta prima, il che la rende una delle più antiche storie esistenti sul personaggio.

La fama della ballata è dovuta all’introduzione del personaggio di Guy di Gisborne, che qui appare come un rozzo tagliagole, nelle rielaborazioni successive della storia invece è un cavaliere al servizio dello sceriffo di Nottingham e del principe Giovanni, che alle volte contende a Robin Hood l’amore di Lady Marian.

Trama I fuorilegge Robin Hood e Little John camminano per la foresta. Mentre il primo racconta di un brutto sogno, in cui veniva attaccato da due uomini, scorge in lontananza uno sconosciuto armato di arco, spada e pugnale, che indossa una veste con un cappuccio di pelle di cavallo. Little John si propone di andare da solo a vedere chi sia, ma Robin Hood, sentendo messo in dubbio il proprio coraggio, lo rimbrotta bruscamente, dicendo di volergli rompere la testa. Little John si allontana offeso e finisce dritto in un’imboscata tesa dallo sceriffo di Nottingham, che lo fa legare ad un albero e si appresta ad impiccarlo.

Intanto, Robin Hood affronta lo sconosciuto vestito di pelle di cavallo, il quale si presenta come Guy di Gisborne, un assassino assoldato dallo sceriffo di Nottingham per scovare ed eliminare proprio Robin Hood. Per tutta risposta, il fuorilegge lo sfida ad una gara di tiro con l’arco, che vince facilmente, indi si identifica come “Robin Hood di Barnsdale” (una foresta del South Yorkshire). I due uomini si affrontano con le spade. Robin Hood incespica e Guy ne approfitta per trafiggerlo. Il fuorilegge tuttavia, invocata la Madonna, riesce a ribaltare le sorti del duello.

Robin Hood decapita il nemico sconfitto, gli deturpa il volto per renderlo irriconoscibile e appende la testa mozzata al proprio arco come un trofeo, lo spoglia della veste di pelle di cavallo e la indossa, calandosi il cappuccio sulla fronte, infine gli prende il corno da caccia. A poca distanza, lo sceriffo di Nottingham, sentendo suonare il corno di Guy e vedendo poi avvicinarsi Robin Hood camuffato, si convince che il proprio uomo sia uscito vittorioso dallo scontro. Concede quindi al finto Guy di occuparsi personalmente anche di Little John, ma questi ne approfitta per tagliare le corde che legano il prigioniero con un “coltello irlandese”Sgian-dubh. Little John quindi raccoglie l’arco e scaglia una freccia al cuore dello sceriffo.

Storia e analisi L’unica copia originale ad oggi esistente di Robin Hood and Guy of Gisborne fu rinvenuta dal vescovo Thomas Percy (1729 – 1811) in un anonimo manoscritto in folio (cd. “Percy Folio”) risalente al XVII secolo. Essa è tuttavia pacificamente ritenuta più antica, possibilmente ancora più della ballata Robin Hood and the Monk. A riprova di ciò, la biblioteca del Trinity College di Cambridge conserva un frammento della copia di un’opera teatrale datata al 1475 con una trama molto simile a quella di Robin Hood and Guy of Gisborne.

Francis James Child (1825 – 1896) pubblicò Robin Hood and Guy of Gisborne nella sua raccolta di ballate popolari (“Child Ballads”) come ballata n. 118.

Secondo l’Oxford Companion to English Literature, Robin Hood and Guy of Gisborne è la ballata su Robin Hood più conosciutaOxford Companion to English Literature. Ed. Margaret Drabble. Oxford University Press, 1985. 835.. Parte della sua notorietà è dovuta alla crudezza dei contenuti, tratto che la assimila a Robin Hood and the Monk. Altri temi in comune con quest’ultima ballata sono la spavalderia di Robin Hood, la sua devozione per la Vergine Maria ed il rapporto ambivalente che intrattiene con Little John, in cui aspri litigi si alternano a lealtà ed eroismo.

Guy di Gisborne in altre opere “Guy” è la versione francese di un nome di origine germanica e corrisponde all’italiano Guido. Gisborne, luogo di provenienza del personaggio, è identificata con la cittadina inglese di Gisburn, nel Lancashire.

Assente nelle altre ballate su Robin Hood, Guy di Gisborne fu ripreso dalla letteratura a partire dal XIX sec., apparendo in numerosi libri, spettacoli teatrali e film aventi a tema la storia del leggendario fuorilegge. Le interpretazioni del personaggio variano notevolmente tra loro, l’unica costante è l’antagonismo verso Robin Hood.

Libri In Le avventure di Robin Hood (1883) di Howard Pyle (1853 – 1911), Guy di Gisborne è un feroce fuorilegge, assoldato dallo sceriffo di Nottingham per eliminare Robin Hood.

In The Ivanhoe Gambit (1984) di Simon Hawke (nato nel 1951), Sir Guy è lo sceriffo di Nottingham ed il marito di Lady Marian.

In The Adventures of Robin Hood (1956) di Roger Gilbert Lancelyn Green (1918 – 1987), Guy è invece il braccio destro dello sceriffo di Nottingham e brama Lady Marian. Si scontra ripetutamente con Robin Hood, il quale infine lo uccide e gli sottrae l’armatura, per sostituirsi a lui e liberare alcuni dei suoi uomini in prigionia.

In Hood (2006), il primo episodio della trilogia di King Raven, di Stephen R. Lawhead (nato nel 1950), Sir Guy è il capo degli armigeri dell’abate Hugo de Rainault.

In Will in Scarlet (2013) di Matthew Cody, Sir Guy è un cavaliere brutale e ambizioso, che serve il principe Giovanni in cambio di terre e potere. È tra l’altro responsabile dell’assassinio dello zio di Will, all’inizio del romanzo. Nella sua caccia ai fuorilegge non si fa scrupolo ad accanirsi sui contadini, tanto che alla fine lo stesso principe Giovanni e lo sceriffo di Nottingham lo destituiscono.

Nella serie The Books of the Wode (2013 – 2020), di J Tullos Hennig, un personaggio di nome Gamelyn è in principio amico d’infanzia e amante di Rob, prima di diventare un cavaliere templare e assumere il nome di Sir Guy de Gisbourne.

Film e serie televisive Guy di Gisborne è interpretato dai seguenti attori nei film e nelle serie di sotto riportati.

Lamar Johnstone, in Robin Hood (1912). Paul Dickey, in Robin Hood (1922). Basil Rathbone, in La leggenda di Robin Hood (1938); questa è forse la versione più celebre di Sir Guy, che qui è il braccio destro del principe Giovanni, spasimante di Lady MarianAllen W. Wright, "A Beginner's Guide to Robin Hood". e avversario di Robin Hood più pericoloso e accanito dello stesso sceriffo di Nottingham, destinato tuttavia a soccombere al termine di un duello di spade all’ultimo sangue con il protagonista alla conclusione del film. Tom Baker, in The Zany Adventures of Robin Hood (1984). Robert Addie, nella serie Robin Hood (1984 – 1986). Ramsay Gilderdale, nella serie televisiva Maid Marian and her Merry Men (1989 – 1994); in questa versione, Sir Guy è un nipote di Giovanni Senzaterra. Michael Wincott, in Robin Hood – Principe dei ladri (1991); in questa versione, Guy è un cugino dello sceriffo di Nottingham, il quale lo uccide per punirlo dei continui fallimenti nella caccia a Robin Hood. Richard Armitage, nella serie televisiva Robin Hood (2006 – 2009), in questa versione, Guy è il luogotenente del crudele sceriffo di Nottingham, ma allo stesso tempo è innamorato di Lady Marian e cerca di redimersi ai suoi occhi.

Nel film televisivo Robin Hood – La leggenda (1991), Guy di Gisborne è sostituito da un personaggio originale di nome Sir Miles Folcanet, interpretato da Jürgen Prochnow.

In Robin Hood (2010) di Ridley Scott, è ispirato a Guy di Gisborne il personaggio di Sir Godfrey, secondo quanto dichiarato dall’attore Mark Strong, che lo ha interpretato. Nel film, Godfrey è un cavaliere che sfrutta l’incarico di raccogliere tasse per il re Giovanni Senzaterra per opprimere la popolazione inglese e così fomentare una ribellione, in modo da favorire i piani d’invasione del re francese Filippo Augusto, con cui è segretamente alleato.

In Robin Hood - L'origine della leggenda (2018), rivisitazione in chiave steampunk della storia, Guy di Gisborne (interpretato da Paul Anderson) è un ufficiale militare durante la Crociata in Medio Oriente. Robin di Loxley, suo subalterno, gli si ribella quando lo vede uccidere a sangue freddo prigionieri indifesi. Richiamato in Inghilterra, viene incaricato dallo sceriffo di Nottingham di catturare il misterioso ladro soprannominato “Hood”, ma fallisce ripetutamente.

Note

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