Il volo Alitalia 618 fu un incidente che coinvolse un Douglas DC-7C della compagnia aerea italiana Alitalia a Shannon, in Irlanda, il 26 febbraio 1960. Delle 52 persone a bordo, solo 18 sopravvissero con gravi ferite.

Incidente La mattina del 26 febbraio 1960, il volo 618 arrivò al suo primo scalo all'aeroporto di Shannon per rifornirsi di carburante e proseguire il suo viaggio attraverso l'Atlantico, sotto la supervisione di un pilota di controllo. Al volo era stato permesso di decollare dalla pista 05 con un cielo limpido ma ancora buio e parzialmente coperto, appena 45 minuti dopo il suo arrivo iniziale. Il decollo avvenne senza problemi e l'equipaggio retrasse il carrello prima di effettuare una virata a sinistra quando l'aereo era salito a un'altezza di 165 piedi (50 m) con le luci di atterraggio ancora accese. Durante la virata, la spinta dell'aereo fu leggermente ridotta, ma i flap non vennero mai completamente retratti. Invece di salire, l'aereo di linea accelerò e basta, perdendo quota molto rapidamente. I piloti non furono in grado di impedire che l'estremità dell'ala sinistra colpisse un muro di pietra vicino alla chiesa di Clonloghan, seguita dai motori di sinistra e dal resto dell'ala, che colpì anche diverse lapidi del cimitero circostante. A questo punto, il destino dell'aereo era segnato e dopo che anche le eliche del motore destro avevano sfiorato il muro, l'aereo fuori controllo si schiantò al suolo in un campo aperto oltre il cimitero e prese fuoco.

L'incendio successivo all'incidente avvolse rapidamente l'aereo e ustionò gravemente la maggior parte dei sopravvissuti, mentre la gente del posto e i soccorritori arrivavano sul sito del disastro. L'incendio distrusse il relitto, lasciando la sezione di coda come unica parte riconoscibile rimasta dell'aereo. L'incidente ebbe conseguenze anche sui passeggeri e sull'equipaggio a bordo, con un solo membro dell'equipaggio sopravvissuto allo schianto insieme a 17 passeggeri, tutti gravemente feriti.

L'aereo Il Douglas DC-7C coinvolto, I-DUVO (msn 45231) fu costruito nel 1958 e utilizzato da Alitalia dal 1958 fino alla sua distruzione nel 1960.

Conseguenze L'aereo fu distrutto dall'impatto e dall'incendio risultante; i resti furono documentati su pellicola e fotografie. Un'indagine sull'incidente rivelò che la velocità dell'aereo al momento dell'impatto era compresa tra 170 e 180 nodi (310 e 330 km/h). Gli investigatori non riuscirono a trovare alcuna prova che indicasse la causa dell'incidente.

Similitudini Un altro incidente simile avvenne su un altro volo Alitalia 618, sulla stessa rotta Roma-New York, nel 1970 senza vittime. I piloti persero il controllo e si schiantarono durante l'atterraggio all'aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York, a causa dell'attivazione dell'inversore di spinta in volo. L'aereo, un DC-8 immatricolato I-DIWZ, fu radiato.

Note

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