Biografia Nacque nel 1877 in una famiglia di contadini a Vlčí Hora, un villaggio di Krásná Lípa, da Anton Weber, un tessitore e agricoltore. Formazione e ministero sacerdotale
Dopo essersi diplomato a Litoměřice e aver iniziato gli studi teologici, fu inviato dal vescovo Schöbel presso l'allora Collegium Bohemicum per conseguire il titolo di dottore in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Durante gli studi a Roma imparò anche la lingua ceca.
Ordinato sacerdote a Roma il 17 febbraio 1901, prestò servizio come cappellano a Teplice e poi come docente a Ústí nad Labem, dove insegnò religione e ceco. Nel 1927 fu nominato membro del capitolo della cattedrale di Litoměřice.
Ministero episcopale Il 22 ottobre 1931 fu nominato vescovo dell'omonima diocesi, per essere consacrato il 22 novembre nella cattedrale di San Vito a Praga dal cardinale Kašpar, co-consacranti i vescovi Antonín Podlaha e Johannes Nepomuk Remiger. ll 6 dicembre prese possesso della diocesi. Era noto per la sua tolleranza verso le differenze nazionali, caratteristica che facilitò la sua nomina data la composizione etnica della diocesi.
Come vescovo si impegnò nel promuovere l'unione tra i tedeschi e i cechi, ampliò le opere benefiche e l'istruzione religiosa. Si oppose al Partito tedesco dei Sudeti (SdP) e al nazismo, anteponendo l'idea di fratellanza universale all'appartenenza nazionale e ritenendoli una minaccia alla visione cristiana del mondo.
Nel 1938 si rifiutò di impartire l'ordinazione agli studenti dell'ultimo anno di teologia iscrittisi all'SdP. Con l'annessione dei Sudeti alla Germania nazista avvenuta nello stesso anno, la parte settentrionale della diocesi divenne parte del Reich, mentre il resto fu assegnato al Protettorato di Boemia e Moravia.
Weber continuò a visitare le parrocchie della diocesi oltre il nuovo confine, senza passare inosservato ai nazisti. Fu costretto ad abbandonare la residenza vescovile e furono chiuse le scuole ecclesiastiche, tra cui il seminario di Litoměřice. Gli fu anche proibito di visitare i parrocchiani del Protettorato. Ultimi anni
Nel 1945 le Guardie rivoluzionarie volevano deportare Weber, che fu salvato con l'intervento del Comitato nazionale rivoluzionario. Il 28 gennaio 1947 Pio XII rassegnò le dimissioni del vescovo, ma le circostanze del suo ritiro dall'incarico non sono del tutto chiare. Il 10 marzo fu nominato vescovo titolare di Samo e morì nel 1948 all'età di 70 anni.
Il presidente ceco Václav Havel gli conferì postumo l'Ordine di Tomáš Garrigue Masaryk negli anni '90.
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Enrico Enriquez Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj Papa Pio VIII Papa Pio IX Cardinale Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst Arcivescovo Salvatore Magnasco Cardinale Gaetano Alimonda Cardinale Teodoro Valfrè di Bonzo Arcivescovo František Kordač Cardinale Karel Boromejský Kašpar Vescovo Anton Alois Weber La successione apostolica è: Vescovo Ignatius Arnoz, M.H.M. (1937)
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