Seravezza è un comune italiano di abitanti della provincia di Lucca in Toscana.
Geografia fisica Territorio Seravezza fa parte della Versilia, il suo territorio presenta una morfologia piuttosto varia: a est vi sono i rilievi delle Alpi Apuane; più ad ovest si trova la zona pedemontana comprendente le frazioni di Basati e Azzano. Il capoluogo Seravezza si trova incuneato in una piccola valle percorsa da due torrenti, il Serra ed il Vezza, discendenti dalle Alpi Apuane: unendosi, danno vita al fiume Versilia.
Nel comune insistono alcune cave di marmo, che costituiscono la principale attività economica del territorio del comune.
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima Classificazione climatica: zona D, 1493 GR/G Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002
Origini del nome L'origine del nome Seravezza non deriva, come si potrebbe pensare, dal nome dei due fiumi che la attraversano (Serra e Vezza). È vero l'esatto contrario: è il paese che dà il nome ai due torrenti. Il nome Seravezza deriva invece dal toponimo longobardo Sala Vetitia, che indicava un centro di scambi commerciali. Nonostante questa evidenza storica, l'errore sovente permane, al punto che numerose volte, specialmente sulla carta stampata, troviamo scritto "Serravezza", invece di "Seravezza".
Storia Nel Medioevo la storia del comune di Seravezza fu caratterizzata dalle vicende delle famiglie dei Corvaia e dei Vallecchia (un illustre membro fu Guido) e dalle guerre contro la nobiltà lucchese. Nel territorio esistevano i due comuni della Cappella e di Pietrasanta, mentre solo nel 1515 Seravezza si costituì in libero comune.
In quegli anni si sviluppò l'attività estrattiva, che continuò fino al XVIII secolo, entrando in crisi dalla metà del secolo fino al 1820-1840.
Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, giunse a Seravezza in cerca di rifugio la famiglie ebrea livornese dei Levi-Bardavid (7 persone, inclusi 4 bambini). Furono tutti arrestati il 17 dicembre 1943 da repubblichini e condotti alla morte ad Auschwitz.I piccoli Carlo Levi (5 anni), Aldo Levi (9 anni), Elios Natale Levi (13 anni) e Angelo Giacomo Levi (14 anni) erano fuggiti da Livorno con la madre Amelia Caden Bardavid, la nonna Sciali Dora Boccara e la zia Ester Bardavid. Il loro padre Abramo Levi era stato arrestato a Livorno il 20 novembre e deportato ad Auschwitz il 6 dicembre (dove morirà il 31 dello stesso mese). Gli arrestati a Seravezza furono condotti in carcere a Livorno, e quindi nelle carceri di Firenze e Milano, da dove partirono il 30 gennaio 1944 per Auschwitz. Anche per loro non ci sarà ritorno. Cfr. CDEC Digital Library. Fu uno dei nuclei più consistenti di ebrei arrestati nella provincia di Lucca.Enzo Collotti (a cura di), Ebrei in Toscana tra occupazione tedesca e RSI, Roma, Carocci, 2007, pp. 240-53, 371.
Dall'agosto 1944 all'aprile 1945 Seravezza fu attraversata dalla Linea Gotica e subì pesanti distruzioni. Il paese fu liberato dalle truppe Alleate il 5 aprile 1945.
Altri danni furono causati dall'alluvione del fiume Versilia del 19 giugno 1996.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 maggio 1976. Stemma
Luigi Passerini, in Le armi dei municipj toscani del 1864, ritiene che nello stemma siano rappresentate le ricchezze locali, ovvero il marmo e le acque, con i torrenti Ruosina e Rimagno (chiamati anche "Serra" e "Vezza") che scorrono tra le rocce per unirsi in un unico letto d'acqua; con la rosa, simbolo di "vezzo" e di bellezza, costituirebbe un'arma parlante.
Gonfalone
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Pieve di San Martino alla Cappella Chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara Oratorio della Santissima Annunziata Chiesa di Sant'Ansano a Basati Chiesa dei Santi Leonardo e Guido a Pozzi Chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta Chiesa di Sant'Antonio abate a Ripa Chiesa dei Santi Paolo e Antonio a Ruosina
Architetture civili
La città ospita la Villa Medicea di Seravezza (costruita nel 1560), residenza estiva della famiglia dei Medici, divenuta dopo l'unità d'Italia sede municipale fino al 1966 ed oggi sede del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, della biblioteca comunale, dell'archivio storico e di esposizioni di arte moderna e contemporanea, nonché le annesse Scuderie Granducali, recentemente ristrutturate dopo anni di abbandono, e anch'esse sede di esposizioni e convegni.
Il 23 giugno 2013 la XXXVII Sessione del Comitato per il Patrimonio dell'Umanità a Phnom Penh ha iscritto la Villa Medicea di Seravezza, unitamente alle altre ville e giardini medicei in Toscana nella lista dei siti UNESCO come 49° bene in Italia.
Società Evoluzione demografica
Censimento Istat 2001 I dati del censimento ISTAT del 2001 riportano che: nel Comune risiedevano abitanti, con una densità abitativa di 323 ab/km². Il 7% della popolazione aveva meno di 10 anni; il 21% aveva un'età compresa tra i 10 e i 29 anni; il 31% tra i 30 e i 49 anni; il 25% tra i 50 e i 69 anni; il 16% aveva più di 70 anni. I minorenni costituivano il 14% della popolazione, mentre l'età media era di 44 anni. Il 53% della popolazione era di sesso femminile.
Il 35% della popolazione era celibe o nubile; il 51% era coniugato; il 4% era separato o divorziato; il 10% era vedovo.
Il 10% degli abitanti di età compresa tra i 15 e i 52 anni non aveva portato a termine la scuola dell'obbligo. Il 26% degli abitanti con più di 19 anni era in possesso di un Diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Tradizioni e folclore
In Pozzi si svolge dal 1956 il Palio dei Micci: la prima domenica del mese di maggio otto contrade (Pozzo, Madonnina, Cervia, Quercia, Ranocchio, Leon D'Oro, Lucertola e Ponte) si sfidano in una corsa di asini (micci nel dialetto locale) guidati da fantini. La terza domenica di aprile si svolge nella parte bassa del comune la Stramicciata, una corsa da fare a piedi o con qualsiasi mezzo non motorizzato per le vie del comune.
Altra importante manifestazione del capoluogo, che si svolge ogni tre anni la sera del venerdì antecedente la Pasqua, è la "Processione del Gesù morto" dove il simulacro, composto da statue seicentesche, si muove tra le vie del paese illuminate da lumini a cera così come i due fiumi che attraversano il paese che sono costellati da migliaia di lumi che si riflettono sull'acqua.
Cultura Eventi Nel capoluogo comunale il 9 e il 10 agosto si svolge la festa del patrono, San Lorenzo, con il tradizionale falò alla confluenza dei fiumi Serra e Vezza. Il 19 marzo a Querceta si svolge la fiera di San Giuseppe; quella di San Rocco il 16 agosto a Pozzi e quella di il 21 giugno a Ripa; quella di San Giovanni il 24 giugno a Riomagno.
Geografia antropica Frazioni Il territorio comunale è composto dal centro capoluogo di Seravezza e altre tredici frazioni:
Azzano (329 abitanti) Basati (157 abitanti) Cerreta San Nicola (4 abitanti) Cerreta Sant'Antonio (78 abitanti) Corvaia (184 abitanti) Fabbiano (96 abitanti) Federigi (108 abitanti) Giustagnana (141 abitanti) Minazzana (120 abitanti) Pozzi ( abitanti) Querceta ( abitanti) Riomagno (226 abitanti) Ripa ( abitanti) Ruosina (84 abitanti)
Altre località del territorio Altre località minori, riconosciute dallo statuto comunale, sono quelle di Argentiera, Borgo dei Terrinchesi, Cafaggio, Cappella, Frasso, Malbacco, Marzocchino, Monte di Ripa, Ponte di Tavole, Ranocchiaio, Valventosa, Zarra.
Amministrazione Il comune fa parte della Unione dei comuni della Versilia ex Comunità Montana Alta Versilia.
Il comune fa parte dell'associazione degli Azzano d'Italia, undici fra comuni e frazioni che portano nel loro nome il termine Azzano e i cui cittadini si chiamano azzanesi: i comuni di Azzano d'Asti, Azzano Decimo, Azzano Mella, Azzano San Paolo, Castel d'Azzano e sei frazioni.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Gemellaggi
Infrastrutture e trasporti Strade Seravezza e le sue frazioni si snodano prevalentemente lungo la strada provinciale 9, che dalla zona pedemontana consente di salire la catena montuosa apuana e raggiungere la Garfagnana.
Ferrovie La stazione ferroviaria "Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta", sulla linea Genova-Pisa, si trova al centro della frazione Querceta.
La stazione è servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Toscana denominate anche "Memorario".
Mobilità urbana Il trasporto pubblico locale è garantito dalle autocorse gestite dalla società Autolinee Toscane.
Fra il 1916 ed il 1951 era presente una rete di tranvie a vapore a scartamento ridotto, le tranvie della Versilia, che collegavano Seravezza con Querceta, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Pontestazzemese e Arni (località Culaccio) le quali seguivano il percorso dell'attuale strada provinciale 9.
Sport
Calcio Squadra di calcio cittadina è il Seravezza Pozzi, nato dopo una fusione tra il Seravezza e il Pozzi nel '68. Nella stagione 2016-17 è stato promosso in Serie D, la quarta serie del campionato italiano, dove milita tuttora. Nella stagione 2024-2025 ha chiuso il campionato al 3º posto dietro solo Livorno e Foligno, e ha vinto i play-off del girone.
Note
Bibliografia Luigi Testaferrata, L'Altissimo e le rose, ed. Città Armoniosa (Reggio Emilia, 1980) Sirio Giannini, La valle bianca, ed. Mondadori (Milano, 1958) Franco Buselli, Il Palazzo Mediceo a Seravezza, ed. Pro Loco (Seravezza, 1965)
Voci correlate Nobili di Corvaia Gregorio Tedeschi Giò Pomodoro Viliano Tarabella
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Versilia Categoria:Comuni della Versilia