Villa Basilica è un comune italiano di abitanti della provincia di Lucca in Toscana.
Geografia fisica
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona E, 2924 GR/G Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002 Il comune fa parte della Comunità montana Area Lucchese
Origini del nome Le esatte origini del nome "Villa Basilica" non sono del tutto conosciute, e la questione è tutt'ora al centro di numerosi dibattiti e ricerche storiche. Si ritiene che storicamente, in tutta l'area della Lucchesia e della Valleriana, i primi luoghi di culto cristiani sorsero laddove durante l'epoca romana sorgeva un tipo di insediamento noto come vicus (plurale vici), ovvero un aggregato di case e terreni privo di amministrazione civile, per questo motivo molti luoghi antichi aggiungevano la parola "vico" nel nome, e per certi versi alcuni toponimi moderni continuano a farlo, ma a partire dal X-XI secolo i documenti iniziano a riferirsi agli stessi luoghi utilizzando il termine villa (plurale villae)Luigi Nanni, La Parrocchia studiata nei documenti lucchesi dei secoli VIII-XIII, Roma (1948)., come mostra un documento datato all'anno 807 nel quale si menziona un «loco ubi dicitur Villa, ubi vocabuluni est Vicale»Salvatore Andreucci, La valle della Pescia Minore e Villa Basilica in tre antichissime pergamene, in "Giornale Storico della Lunigiana e del territorio lucense" (1966)., questa è la prima menzione della pieve di Santa Maria Assunta, che dai ritrovamenti archeologici risulta come già esistente nel V secolo, e potrebbe trattarsi di una delle chiese tradizionalmente fondate da San Frediano di Lucca.Francesco Baroni, Le origini di Villa Basilica. Saggio di critica toponomastica attraverso i commenti più antichi, Rassegna Ecclesiastica Lucchese, (1930).Antonio Mazzarosa, Il paese di Villabasilica - La sua Pieve e il Pievato, in "Arte e Storia", Firenze (1892).
Se quindi il termine "Villa" nel nome è un chiaro riferimento all'antica pieve forse di origine romana, che nel Medioevo finì per designare anche il territorio circostante, non è invece chiaro a cosa si riferisca la parola "Basilica". Sicuramente non fa riferimento ad una vera basilica, ma si pensa che il termine fosse usato per descrivere un generico oratorio o una cappella provvista di portico anteriore, sebbene il Du Cange dica invece che il termine facesse riferimento a delle strutture che i franchi costruivano presso le tombe di persone importanti.Charles du Fresne du Cange, Glossarium ad Scriptores Mediae et Infimae Latinitatis (1678), riedizione del 1883–1887 a cura di Léopold Favre. Se si vuole quindi credere che anche la seconda parte del nome faccia riferimento ad un luogo di culto quest'ultimo potrebbe corrispondere con un ritrovamento del Repetti, che nel suo Dizionario cita alcune pergamene risalenti al 774 nelle quali si parla di una chiesa dedicata a San Benedetto sul territorio, di cui oggi però non rimane traccia.
La prima menzione conosciuta del nome "Villa Basilica" risale al 954.Angelo Pellegrini, Di Villa Basilica come comune della Valleriana e sue adiacenze in "Compendio storico", Lucca (1875).
Storia La strada che costeggia tutta la vallata del comune, ovvero la via delle Cartiere, sorge sulla linea dell’antica via Cassia, dove transitavano gli eserciti romani per oltrepassare l’Appennino, rifornendosi di cibo, armi e tessuti di seta (ampiamente prodotta in zona). Il nucleo abitato nacque probabilmente ai tempi della dominazione longobarda e si sviluppò intorno alla pieve di Santa Maria Assunta, che infatti aveva giurisdizione limitata sul territorio in quanto pieve, per conto del vescovo di Lucca.
Nel 1258 Villa Basilica passò sotto il dominio di Lucca e da allora, salvo brevi invasioni pisane e fiorentine, restò saldamente sotto il suo controllo, e la repubblica si occupò di fortificarla. Villa Basilica è menzionata in un documento dell'imperatore Federico II datato al 1226 come "capoluogo della Valleriana" e soggetta al vicariato imperiale situato a San Miniato al Tedesco.
Nel 1429 Villa Basilica fu assediata dal fiorentino Niccolò Fortebraccio, che saccheggiò e incendiò la città e ne imprigionò gli abitanti, il comune fu poi restituito a Lucca per intercessione dell'imperatore Sigismondo di Lussemburgo, ospite a Lucca nel 1432, ma ciò fu vano, infatti Lucca e Firenze lotteranno spesso per il controllo del territorio dove sorgeva Villa Basilica.Prospero Omero Baldasseroni, Istoria della città di Pescia e della Valdinievole, Pisa (1784).Ludovico Antonio Muratori, Annali dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750, tomo XII (1744–1764). Nel biennio 1631–1632 il paese venne devastato da un'epidemia di peste che uccise la maggior parte della popolazione, ma la città fu in grado di riprendersi economicamente. Con l'età napoleonica e il Risorgimento poi, Villa Basilica perse la sua importanza e gli furono gradualmente sottratte ampie porzioni di territorio. Il 7 gennaio 1891 infatti le frazioni di San Quirico, Medicina, Fibbialla e Aramo, che fino ad allora erano parte del comune di Villa Basilica, furono aggregate al comune di Pescia, con .
Simboli Lo stemma comunale è descritto dal Passerini (1864): d'argento, alla piantina di basilico, affiancata da due spade e accompagnata in punta da uno scorpione, il tutto al naturale. Il basilico sarebbe un'arma parlante con riferimento al toponimo. Invece nello statuto comunale al centro dello scudo è indicato esserci un albero (castagno o gelso). Le spade ricordano che nel Medioevo e nel Rinascimento la località era nota per essere sede di armaioli. Il simbolismo dello scorpione non è chiaro.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa dei Santi Jacopo e Ginese Chiesa di San Michele Pieve di Santa Maria Assunta
Architetture civili Palazzo Biscotti – di grande interesse è il seicentesco palazzo della famiglia Biscotti, famosa dinastia di fabbricanti di spade. Fin dal medioevo la terra di Villa Basilica fu abitata da molti armaioli, specialmente fabbricanti di spade. Le cronache riportano che Cosimo de' Medici, intendendo acquistare delle spade preziose, inviò a Villa Basilica il suo segretario Pulci che le acquistò dallo spadaio Biscottino (1467). Fino alla fine del XVI secolo, si fanno apprezzare le spade prodotte dalla famiglia Biscotti (già famosa nel secolo precedente), nonostante la decadenza in cui lentamente stava cadendo la produzione a seguito della diffusione della polvere da sparo. Il palazzo testimonia il passato di gloria di questa antica e nobile casata che fu decorata con il titolo di nobili. Casa Pasquini e Palazzo Pievanale. Monumento ai Caduti di Alfredo Angeloni. Rocca di Villa Basilica
Società Evoluzione demografica
Secondo il censimento del 1832, la popolazione di Villa Basilica era composta da abitanti così suddivisi:
Villa Basilica ; Pariana 630; Colognora 352; Boveglio 578; Aramo 215; Collodi 1049; Fibbialla 184; Medicina 292; Pontito 416; San Quirico 492; Stiappa 289; Veneri 882.
Alla fine del secolo, a causa delle riduzioni territoriali la popolazione scese a unità.
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 99 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Marocco 66 3,75% Romania 20 1,14%
Cultura Istruzione
Asilo nido "Le Coccinelle" Scuola dell'infanzia "Pietro Perna" Scuola Elementare "Salvo d'Acquisto" Scuola secondaria di 1° grado (media) "Stefano Franchi"
Cucina
Villa Basilica è famosa per diversi piatti tipici tra cui: la "torta salata di Villa co' becchi" ovvero una torta tipica fatta con riso, uova, formaggio, pepe e altre spezie, la base è un suolo di pasta che viene trasformato in becchi (che contornano il ripieno) prima della cottura. Il “salviato”, altra torta salata di patate caratteristica di Villa Basilica, può essere servita come antipasto o come secondo con contorno di insalata; generalmente viene mangiata calda ma può essere consumata anche fredda. Si presenta con forma rotonda di color giallo-ocra; ha un aspetto invitante per il colore e la lavorazione “a forchetta” dell’impasto; l’aroma ed il profumo risultano essere invitanti e appetitosi in virtù dei suoi ingredienti particolarmente profumati (prezzemolo o timo).
I necci (frittelle di farina di castagne) cotti tra i testi (piastre in cotto precedentemente scaldate) e le foglie di castagno reidratate sono un altro esempio. Possono essere riempiti con ingredienti salati quali ricotta, stracchino, salsiccia oppure dolci come crema di nocciole o marmellata. La farina di castagne può essere trovata nelle frazioni di Pariana e Colognora.
Festival Nazionale Cinema Teatro Televisione Villa Basilica dagli anni novanta è sede di un prestigioso premio alle arti dello spettacolo. Inizialmente nato come vetrina cinematografica per cineasti emergenti e come premio legato alle eccellenze del grande schermo, dal 2006, anno della sua riforma, ha esteso i riconoscimenti alle diverse muse delle arti performative, includendo anche l'ultima nata, la televisione. Con l'istituzione del Premio "Giulia Ammannati" (madre di Galileo Galilei e nativa di Villa Basilica), e dell'affidamento della direzione artistica al giornalista critico cinematografico Franco Mariani, vengono così riconosciute le eccellenze in campo cinematografico, televisivo e teatrale, dalla prosa alla danza fino alla lirica, con riconoscimenti speciali dedicati al settore delle comunicazioni. Negli ultimi anni il festival ha premiato diverse attrici, attori, maestri del cinema, personaggi della televisione, del giornalismo e del teatro.
Tra i maestri del cinema insigniti del premio troviamo Giuliano Montaldo, Luigi Comencini, Gillo Pontecorvo, Franco Zeffirelli, Leonardo Pieraccioni, Alberto Sironi, Giuseppe Ferlito, Alberto Negrin, Stefano Calvagna, Dante Marracini e Cinzia TH Torrini, la prima donna regista ad essere insignita dell'alto riconoscimento del Festival, e Vittorio Rambaldi, figlio del tre volte Premio Oscar Carlo Rambaldi, primo regista internazionale a ricevere l'ambito titolo.
Ad oggi sono oltre 180 i personaggi del mondo dello spettacolo iscritti nell'albo d'oro della manifestazione.
Annualmente, e solitamente in estate, nella frazione di Boveglio si svolgono le "Bovegliadi", competizione multisportiva aperta ad ogni età con premi in palio.
Amministrazione
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni