Il Giro d'Italia 1956, trentanovesima edizione della "Corsa Rosa", si svolse in 23 tappe dal 19 maggio al 10 giugno 1956, su un percorso totale di 3 523,45 km, e fu vinto dal lussemburghese Charly Gaul.
Gaul conquistò la maglia rosa nella famosa ventunesima tappa Merano-Monte Bondone. In una giornata epica, con neve e freddo invernali e quattro passi da scalare, arrivò al traguardo con quasi 8 minuti di vantaggio sul secondo classificato (Alessandro Fantini) e più di 12 minuti su Fiorenzo Magni, che con una spalla fratturata reggeva il manubrio attraverso un tubolare stretto fra i denti. Gaul risalì in classifica generale dal ventiquattresimo posto, e si aggiudicò una delle più memorabili edizioni del Giro.
Coppi cadde durante la sesta tappa e fu costretto al ritiro.
Tappe TappaDataPercorsokmVincitore di tappaLeader cl. generale1ª19 maggioMilano > Alessandria210 Pierino Baffi Pierino Baffi2ª20 maggioAlessandria > Genova96 Alessandro Fantini Pierino Baffi3ª20 maggioCircuito di Lido d'Albaro (cron. a squadre)12 Leo-Chlorodont Vincenzo Zucconelli4ª21 maggioGenova > Salice Terme152 Alessandro Fantini Alessandro Fantini5ª22 maggioVoghera > Mantova198 Miguel Poblet Alessandro Fantini6ª23 maggioMantova > Rimini228 Giuseppe Minardi Alessandro Fantini7ª23 maggioCircuito di San Marino (RSM) (cron. individuale)13 Jan Nolten Alessandro Fantini8ª24 maggioRimini > Pescara245 Arrigo Padovan Alessandro Fantini9ª25 maggioPescara > Campobasso205 Charly Gaul Alessandro Fantini10ª26 maggioCampobasso > Salerno156 Miguel Poblet Alessandro Fantini11ª27 maggioSalerno > Frascati-soppressa per elezioni amministrative12ª28 maggioRoma > Grosseto198 Bruno Tognaccini Alessandro Fantini13ª29 maggioGrosseto > Livorno230 Pietro Nascimbene Alessandro Fantini30 maggiogiorno di riposo14ª31 maggioLivorno > Lucca (cron. individuale)54 Pasquale Fornara Pasquale Fornara15ª1º giugnoLucca > Bologna168 Michel Stolker Pasquale Fornara16ª2 giugnoBologna > Madonna di San Luca (cron. individuale)2,45 Charly Gaul Pasquale Fornara17ª3 giugnoBologna > Rapallo271 Miguel Poblet Pasquale Fornara18ª4 giugnoRapallo > Lecco278 Giorgio Albani Pasquale Fornara19ª5 giugnoLecco > Sondrio98 Miguel Poblet Pasquale Fornara6 giugnogiorno di riposo20ª7 giugnoSondrio > Merano163 Cleto Maule Pasquale Fornara21ª8 giugnoMerano > Monte Bondone242 Charly Gaul Charly Gaul22ª9 giugnoTrento > San Pellegrino Terme191 Giorgio Albani Charly Gaul23ª10 giugnoSan Pellegrino Terme > Milano113 Donato Piazza Charly GaulTotale3 523,45
Squadre e corridori partecipanti
Partecipano alla corsa quindici squadre composte da sette ciclisti ciascuna, per un totale di 105 ciclisti al via. Oltre alla Nazionale francese, tre formazioni (Eldorado-Elvé, Italcover e Girardengo-ICEP) gareggiano in rappresentanza rispettivamente di Belgio, Paesi Bassi e Spagna.
N.Cod.Squadra1-7NIV Nivea-Fuchs9-14ELD Eldorado-Elvé15-21FRA Francia22-28ICV Italcover29-35GIR Girardengo-ICEP36-42FAE Faema-Guerra43-49ARB Arbos-Bif-Clément50-56ATA Atala-PirelliN.Cod.Squadra57-63BIA Bianchi-Pirelli64-70CAR Carpano-Coppi71-77FRE Fréjus-Superga78-84IGN Ignis-Varese85-91LEG Legnano92-98CHL Leo-Chlorodont99-105TOR Torpado-Pirelli
Resoconto degli eventi Il Giro prese il via da Milano dopo il consueto raduno in Piazza del Duomo. I ciclisti al via erano 105, in rappresentanza di diciassette squadre. Nessuno di essi era indicato come principale favorito alla vittoria finale: nel novero dei "papabili" venivano comunque inclusi Pasquale Fornara (reduce dalla vittoria al Tour de Romandie), Agostino Coletto, Bruno Monti e Nello Lauredi, oltre a Gastone Nencini, Nino Defilippis, Aldo Moser, Jean Brankart e Charly Gaul; anche Carlo Clerici e Fiorenzo Magni erano considerati tra i favoriti. Il già cinque volte vincitore della corsa, il "Campionissimo" Fausto Coppi, ormai trentaseienne e rientrante dalla convalescenza dopo aver contratto il tifo a inizio anno, si dovette ritirare dopo una caduta durante la sesta tappa.
Gaul conquistò la maglia rosa l'8 giugno, al termine della ventunesima tappa: 242 km con il Passo di Costalunga (1753 m s.l.m.), il Rolle (1970 m), il Gobbera (988 m), lo sterrato del Passo Brocon (1616 m) e l'arrivo in quota ai 1300 m s.l.m. del Monte Bondone. Alla partenza a Merano pioveva e spirava un vento gelido, poi, con l'ingresso dei ciclisti nella Val d'Ega, le precipitazioni aumentarono di intensità: già sulla prima salita arrivarono i primi ritiri, tra cui quelli di Carlo Clerici, Raoul Rémy e Giancarlo Astrua. Primi a transitare sul Costalunga furono Gaul, Bahamontes e Dotto, seguiti dalla maglia rosa Fornara a circa 40"; si formò comunque un gruppo di trenta atleti ai piedi della seconda ascesa, quella verso il Passo Rolle. Qui primo a scollinare fu ancora Gaul, questa volta in solitaria, poi a due minuti e mezzi Bruno Monti e a tre Bahamontes. Monti però raggiunse e superò Gaul in discesa, quindi approcciò tutto solo il Gobbera, scollinando con tre minuti su Maule, Defilippis e Bahamontes.
Intanto la pioggia e il vento continuavano a sferzare i ciclisti. Sul Brocon Gaul tornò all'attacco, sorpassò tutti gli avversari e transitò per primo in vetta con un minuto di margine su Padovan e Defilippis, e con ben 5 minuti e mezzo su Maule e su Fornara. Defilippis, in quel momento maglia rosa virtuale, era però stremato, e poco prima del transito a Strigno salì su una vettura e si ritirò. Gaul si involava verso l'ultima salita, aumentando progressivamente il vantaggio, Fornara invece abbandonò la corsa in vista di Trento. Sul Bondone la pioggia divenne neve, Gaul riuscì comunque a proseguire la sua azione, vincendo la tappa dopo 9 ore, 7 minuti e 28 secondi in sella. Appena tagliata la linea dell'arrivo (la temperatura era di 4 °C sotto lo zero) il lussemburghese, semiassiderato, venne preso di peso e tirato giù di sella, e sorretto dal suo meccanico e da un poliziotto fu condotto fino in albergo; qui venne aiutato a riprendersi con tuta, coperte e bagno in acqua calda, e poté apprendere i dettagli dell'impresa di cui era stato protagonista.
Il secondo classificato di giornata, Alessandro Fantini, arrivò al traguardo con 7 minuti e 44 secondi di ritardo da Gaul; a 12 primi e 15 secondi arrivò invece il terzo, Fiorenzo Magni, che reggeva il manubrio tramite un tubolare stretto fra i denti a causa di una frattura alla clavicola procuratosi in una caduta lungo la discesa di Volterra, nella tredicesima tappa. Dopo di loro Agostino Coletto e Pierino Baffi. Oltre ai ciclisti già citati, si ritirarono tra gli altri anche Miguel Poblet, Federico Bahamontes, Gastone Nencini e Giuseppe Buratti, nonché tutti i compagni di squadra di Gaul. In totale ben 45 degli 86 ciclisti partiti al mattino dovettero abbandonare la corsa (43 ritiri, 2 fuori tempo massimo), mentre 41 furono i "superstiti". Gaul risalì così in un sol giorno dal ventiquattresimo posto in classifica, che occupava alla partenza della tappa (aveva 17 minuti di ritardo da Fornara), al primo, con 3 minuti e 27 secondi su Magni e 6 minuti e 53 secondi su Coletto. Nelle ultime due tappe i distacchi rimasero immutati, e Gaul poté così festeggiare la vittoria del Giro.
Classifiche finali Classifica generale - Maglia rosa CorridoreSquadraTempo1 Charly GaulFaema101h39'46"2 Fiorenzo MagniNiveaa 3'27"3 Agostino ColettoFréjusa 6'53"4 Cleto MauleTorpadoa 7'25"5 Aldo MoserTorpadoa 7'30"6 Alessandro FantiniAtalaa 8'46"7 Jean BrankartEldoradoa 9'21"8 Bruno MontiAtalaa 10'54"9 Waldemaro BartolozziLegnanoa 18'14"10 Hilaire CouvreurEldoradoa 18'41"
Trofeo Dolomiti CorridoreSquadraPunti1 Charly GaulFaema20
Trofeo Appennini CorridoreSquadraPunti1 Federico BahamontesGirardengo302 Bruno MontiAtala133 Giuseppe BurattiBianchi114 Pasquale FornaraArbos105 Aldo MoserTorpado8
Trofeo Stelvio CorridoreSquadraPunti1 Aurelio Del RioIgnis
Classifica a squadre SquadraPunti1 Atala-Pirelli?2 Torpado-Pirelli?3 Nivea-Fuchs?4 Carpano-Coppi?5 Leo-Chlorodont?
Note
Bibliografia
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Categoria:Ciclismo nel 1956 Categoria:Giro d'Italia