Biografia La sua traduzione dellEneide in endecasillabi sciolti gli diede notorietà internazionale ed è ancora oggi tra quelle più adottate nelle scuole. Fu amico di Eugenio Donadoni, Giuseppe Lombardo Radice, Giovanni Pascoli e Tito Marrone. Dopo diverse vicende, la sua salma venne traslata nella chiesa di San Silvestro Papa della sua città natale, Calatafimi, luogo a cui fu molto legato nella sua adolescenza e che celebrò con svariate poesie.

Omaggi A sua memoria è stato intitolato il Liceo Classico Statale "Francesco Vivona" di Roma, situato nel quartiere EUR in via della Fisica.

Traduzioni Virgilio, L'Eneide in versi italiani, 3 voll., Roma, Ausonia, 1926. Seneca, Le lettere a Lucilio, Versione, 5 voll., Milano, Notari, 1933-34.

Bibliografia Salvatore Mugno, Francesco Vivona, in Novecento letterario trapanese. Repertorio biobibliografico degli scrittori della provincia di Trapani del '900, presentazione di Michele Perriera, Palermo, Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione, 1996, pp. 165-172 - 016.8509945824

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