Ostalgie (AFI: , parola macedonia dal tedesco Ostdeutschland e Nostalgie) indica la nostalgia per la Repubblica Democratica Tedesca sviluppatasi negli ex territori orientali della Germania, dopo la riunificazione. È un termine entrato ufficialmente nella lingua tedesca nel 1993, quando la Gesellschaft für Deutsche Sprache (Società per la lingua tedesca) lo inserì nell'elenco delle dieci parole più rappresentative dell'anno, per indicare il sentimento nostalgico sviluppatosi nei primi anni 1990 nella Germania orientale a seguito della scomparsa della DDR.

Oltre a essere un sentimento, l'Ostalgia è un fenomeno di consumo. La risurrezione nostalgica della DDR ha favorito, infatti, la nascita di una sottocultura del recupero: nei supermercati vengono offerti prodotti di vecchie marche dell'Est, vengono organizzati party ostalgici – spesso ironici – e riscoperti oggetti tipici e simboli della DDR come ancoraggio d'identità. Il culmine di questa tendenza è stato raggiunto con il film Good Bye, Lenin! del 2003 e con i successivi DDR-show di emittenti televisive pubbliche e private. Nicole Völtz in: Konstantin Hermann (Hrsg.): Sachsen seit der friedlichen Revolution. Tradition, Wandel, Perspektiven. Sonderausgabe der Sächsischen Landeszentrale für politische Bildung. Sax-Verlag 2010. S. 217. Thomas Ahbe: Ostalgie: Zum Umgang mit der DDR-Vergangenheit in den 1990er Jahren. Landeszentrale für politische Bildung Thüringen, Erfurt 2015.

È un fenomeno affine alla nostalgia per l'Unione Sovietica in altri ex Paesi del blocco orientale.

Contesto Definizione del termine Per il concetto di nostalgia della DDR non esiste un sinonimo universalmente accettato. Seppur con diverse sfumature, accezioni come "Ostalgia", "identità dell'Est", "nuova coscienza tedesco orientale" e "mentalità tedesca dell'est" sono utilizzate per indicare tale fenomeno. Tra queste, il sillogismo Ostalgia è la più famosa. La creazione di questo neologismo, coniato dalla crasi tra i termini tedeschi Ost (in tedesco "est") e Nostalgie ("nostalgia", "rimpianto"), è attribuita al cabarettista di Dresda, Uwe Steimle,Thomas Ahbe: Ostalgie: Zum Umgang mit der DDR-Vergangenheit in den 1990er Jahren. Landeszentrale für politische Bildung Thüringen, Erfurt 2015. S. 7. che si è assicurato la paternità del termine il 25 novembre 1992, facendo domanda all'ufficio brevetti (Deutsches Patentamt) per una regolare registrazione.

Secondo il sociologo Thomas Ahbe, l'accezione Ostalgia è da considerarsi in termini peggiorativi, dal momento che il sentimento di nostalgia si pone in contrasto con il moderno Zeitgeist ottimista della Germania riunificata, e poiché le parole «Est» od «orientale» vengono associate ad aggettivi come arrugginito, fatiscente e obsoleto.Rita Bartl, Susan Dankert, Theresa Hiepe und Imke Münnich: Ostalgie in Gesellschaft und Literatur: „Am kürzeren Ende der Sonnenallee“ von Thomas Brussig. ScienceFactory 2013. S. 10f.

L'Ostalgia viene frequentemente ed erroneamente identificata con le idee di mancanza di integrazione, protesta, desiderio di riavere la DDR o una riunificazione tedesca invertita. In realtà, si è ritenuto che l'Ostalgia rappresenti al contrario una strategia di integrazione. Una parte dei tedeschi dell'Est, infatti, voleva mantenere i ricordi, le esperienze e i valori ancestrali della propria identità orientale, incompatibili con quelli della maggioranza della Germania Ovest,Thomas Ahbe: Ostalgie: Zum Umgang mit der DDR-Vergangenheit in den 1990er Jahren. Landeszentrale für politische Bildung Thüringen, Erfurt 2005. S. 66. senza rinnegare, tuttavia, il presente.

Fenomeno dellostalgia e interpretazioni Il concetto di nostalgia della DDR è utilizzato in modo disomogeneo nella letteratura scientifica.

Valorizzazione retrospettiva

La sociologa Katja Neller distingue la mera nostalgia della DDR dal concetto di Ostalgia, che definisce come valorizzazione retrospettiva dei nuovi cittadini tedeschi (o degli ex cittadini della Germania orientale) verso la DDR.Katja Neller: DDR-Nostalgie: Dimensionen der Orientierungen der Ostdeutschen gegenüber der ehemaligen DDR, ihre Ursachen und politischen Konnotationen. Springer-Verlag, 2006. S. 43ff, S. 117ff.

Se poco dopo la svolta la DDR è stata giudicata unanimemente dalla popolazione tedesca orientale come una realtà negativa, nuovi sondaggi mostrano sempre più valutazioni positive. Nonostante l'aumento del tenore di vita dopo la riunificazione, in molti settori dei nuovi Länder, la DDR registra una valutazione migliore rispetto alla Repubblica federale, in particolare in termini di sicurezza sociale. Questa valorizzazione è stata condivisa anche da uno studio parallelo di relatori sassoni.Nicole Völtz in: Konstantin Hermann (Hrsg.): Sachsen seit der friedlichen Revolution. Tradition, Wandel, Perspektiven. Sonderausgabe der Sächsischen Landeszentrale für politische Bildung. Sax-Verlag 2010. S. 225.

L'Ostalgia può essere considerata come la reazione di una parte della popolazione dei nuovi Stati dopo l'immediata risposta di euforia per la svolta. Questa reazione ha tematizzato il contraddittorio e difficile processo economico di transizione, l'adattamento della società a un nuovo sistema giuridico dopo la rivoluzione pacifica, e da qui la rottura netta tra passato e futuro. Sebbene da un lato l'unione economica, monetaria e sociale ha rappresentato la riuscita introduzione di un nuovo sistema, dall'altro agli occhi della popolazione tedesca orientale ha significato non solo vittoria, ma anche delusione e un senso di perdita. E poiché le promesse prospettive economiche per i "nuovi Stati federali” non si sono formate così in fretta come sperato, è fiorita nei primi anni 1990 una riscoperta e rinascita dei simboli e dei prodotti della vecchia DDR.Thomas Ahbe: Ostalgie: Zum Umgang mit der DDR-Vergangenheit in den 1990er Jahren. Landeszentrale für politische Bildung Thüringen, Erfurt 2015. S. 7.; Nicole Völtz in: Konstantin Hermann (Hrsg.): Sachsen seit der friedlichen Revolution. Tradition, Wandel, Perspektiven. Sonderausgabe der Sächsischen Landeszentrale für politische Bildung. Sax-Verlag 2010. S. 217.

Nostalgia restauratrice e riflessiva Un'ulteriore interpretazione al fenomeno dell'Ostalgia è stata data da Svetlana Boym, che ha distinto la nostalgia in due categorie: la nostalgia conservatrice o restauratrice e la nostalgia riflessiva. La prima pone l'accento sulla ricostruzione fedele dello spazio e del tempo perduti; la seconda ripesca i ricordi, siano essi positivi o negativi, e si abbandona ai loro dettagli. I nostalgici della prima categoria prendono tutto con massima serietà e presuppongono che il loro progetto di restaurazione sia basato sulla verità, mentre la nostalgia riflessiva si sofferma sulle sfumature soggettive, sul desiderio, sulla perdita, sull'imperfezione della memoria; "è" – afferma la scrittrice – "più incentrata sul tempo storico e individuale, sull'irrevocabilità del passato e sulla finitudine umana.” La nostalgia riflessiva risulta utile all'analisi di certi aspetti dell'Ostalgia: l'insieme dei fenomeni ostalgici non ha l'obiettivo di restaurare il vecchio passato socialista, bensì di ricostruirne il ricordo. È con questo obiettivo che nel 1993 a Eisenhüttenstadt è stato fondato per volere del Consiglio comunale della città il "Dokumentationszentrum der Alltagskultur der DDR", il Centro di documentazione della cultura della DDR, un museo, che comprende migliaia di oggetti di uso quotidiano corredati di racconti e commenti sul significato che questi cimeli rivestivano nella vita di tutti i giorni dei donatori.

Nel discorso di Boym emerge, infine, l'idea che i party ostalgici, spesso ironici, rappresentino la realizzazione dell'aspetto umoristico della nostalgia riflessiva.

"Non era così male"

Un'idea differente del fenomeno dell'Ostalgia è stata proposta dallo scrittore Thomas Brussig, il cui obiettivo è difendere la sua ex DDR dalle colpe e critiche attribuitele. Egli ritiene che i tedeschi dell'Ovest non abbiano compreso che normalità e quotidianità sono state componenti anche della vita nell'ex Germania Est; la nostalgia del passato ne sarebbe una naturale conseguenza, e risultato di questo sentimento sarebbe l'espressione "Es war nicht so schlecht!" (Non era poi così male!).

Brussig insiste sulla spontaneità del ricordo e sulla naturalezza con cui questo abbellisce il passato, anche se quest'ultimo è contestualizzato in una realtà totalitaria. Secondo l'analisi di Brussig, infine, ad avere nostalgia della DDR sarebbero, oltre ai disoccupati, anche coloro che, con la riunificazione, hanno sì ottenuto la libertà, ma che è contrastato con i ritmi e le abitudini di vita sotto il socialismo reale.

Spiegazioni In seguito all'iniziale euforia post-riunificazione, che si è riversata nella riacquistata possibilità di comperare prodotti dell'Ovest, nel riappropriarsi della libertà di opinione e di pensiero e nella prospettiva di ottenere un miglioramento dello standard di vita, i tedeschi dell'Est hanno dovuto affrontare alcuni inaspettati problemi di natura sociale ed economica. È a questo punto che si può iniziare a parlare di Ostalgia. Come causa oggettiva della nascita del fenomeno dopo la riunificazione tedesca possono essere nominati il peggioramento della situazione socio-economica nella zona orientale, il forte aumento della disoccupazione e il dispiacere derivante dalla sostituzione dell'ex élite della Germania Est con i tedeschi dell'Ovest.

Molti tedeschi dell'Est sono rimasti delusi dalla riunificazione, poiché questa non ha generato alcun miglioramento della loro situazione economica. Quest'amarezza ha dato origine a un ricordo dei "bei vecchi tempi". Nel 1991 lo scrittore Rolf Schneider ha detto al riguardo che "aus diffusen Gefühlen und Erinnerungen […] das Bild einer DDR [entstand], die so nie existiert hat. (dalle emozioni diffuse e dai ricordi [...] [ebbe origine] l'immagine di una DDR che come tale non è mai esistita)".

Anche l'immagine ideale della Repubblica Federale Tedesca si è modificata subito dopo la riunificazione, complice l'emergere di una esasperata società dei consumi, che distruggeva tutto ciò che era appartenuto al suo passato per accogliere i prodotti del nuovo Occidente e deturpava il paesaggio ambientale.

Anche per una parte dellintelligencija della BRD, l'ex DDR ha rappresentato un'alternativa al capitalismo occidentale e alla genuinità della cultura e del tipico paesaggio tedesco, in quanto era rimasta immune dall'americanizzazione imperante nella Germania. E. Branchelli definisce la DDR, "rivendicazione di una differenza”.

Un sondaggio condotto nel 2016 nelle regioni orientali della Germania mostrava che oltre il 69% della popolazione, a distanza di oltre un quarto di secolo dalla caduta del muro, ancora si trovava a rimpiangere la DDR.

Influenza Feste ostalgiche I DDR-party sono un altro fenomeno legato all'Ostalgia. Si tratta di feste, private od organizzate in spazi semi-pubblici, dove si possono consumare vecchi prodotti della Germania orientale e rivivere i tempi passati. Le feste sono addobbate con gli oggetti di scena di propaganda dell'ex Germania Est: bandierine di carta, ritratti, icone, medaglie, trofei, bandiere, stendardi e striscioni con slogan di propaganda della SED o canzoni ironiche.

Hanno avuto luogo anche eventi semi-professionali dove molti ospiti sono apparsi con i vestiti tipici della DDR o in uniforme e in cui talvolta entrava in scena un sosia di Erich Honecker. La musica di repertorio includeva cantanti e canzoni pop della DDR, mentre come intermezzo musicale erano proposte ironiche o sarcastiche versioni riciclate di inni socialisti e canti dei lavoratori e della rivoluzione. Il cerimoniere delle feste spingeva a estremi pomposi lo stile di comunicazione dei funzionari della DDR.