I Thaon di Revel (pronuncia: ) e Sant'Andrea sono una famiglia nobiliare originaria della contea di Nizza. Per tradizione familiare i figli maschi furono educati alla carriera militare, politica e diplomatica. Molti membri dei Thaon di Revel hanno raggiunto posizioni di pubblico interesse, sia in ambito militare sia politico, partecipando attivamente nel governo del Regno di Sardegna e alla formazione del Regno d'Italia. Il ramo dei Thaon si stabilì nel Nizzardo nel XV secolo e da lì in Piemonte.
Origini della famiglia Tradizioni domestiche vogliono che la famiglia, proveniente dalla Normandia (Thaon presso Caen), sia passata in Inghilterra (Filippo di Thaon poeta anglo-normanno), poi in Scozia al seguito della giovane sposa regina Maria Stuarda, e infine in Francia. La leggenda (che tuttora si ricorda presso Saint-André-de-la-Roche) della Regina Bianca, vuole che un giorno si presentasse il duca Emanuele Filiberto di Savoia con un bimbetto in fasce e chiese ai signori del castello di crescerlo e educarlo alle armi.
Le prime notizie storicamente documentate sulla famiglia Thaon risalgono al 1454 (secondo gli Archives Départementales des Alpes-Maritimes), quando i Thaon risultano negli elenchi dei capi famiglia di Lantosca, che oggi è un comune francese situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Capostipite certo e documentato è Filippo Thaon (1530-1623), capitano delle milizie di Lantosca e Belvedere che il 16 gennaio 1617, ottenne le lettere patenti dal duca Carlo Emanuele I di Savoia. Il secondogenito di Filippo è Pietro Thaon (1567-1642), medico a Nizza che sposò Camilla Doria Michelotti di Claudio, giovane discendente da una nobile famiglia perugina. Ella portò in dote il feudo di Revel (costituito da una parte del territorio di Torretta Levenzo e da quello di Sant'Andrea) dando così alla casata la prima signoria. Il figlio terz'genito di Filippo e Camilla, Carlo Antonio Thaon (1611-1643), divenne il primo signore Revel e nel 1685, suo figlio Pietro Thaon di Revel (1639-1711) acquistò la rimanente parte del territorio di Tourette e ottenne da Vittorio Amedeo II (il 10 ottobre 1687) che le signorie Revel e Sant'Andrea fossero erette in stato di Contea. In seguito, i membri della famiglia unirono al nome Thaon, Signori di Revel e Sant'Andrea quello dei Conti (1687), Signori di Castelnuovo (1790), Marchesi (1796), Conti di Pralungo (1814) e Duchi (1920).
Incarichi I Thaon di Revel hanno avuto, negli ultimi tre secoli:
2 Viceré di Sardegna: il marchese Carlo Francesco (due reggenze: nel 1787 e nel 1807), il conte Ignazio Isidoro (1817-1820). 3 Luogotenenti generali del Regno: il marchese Carlo Francesco (1799), il conte Ignazio Isidoro (1821) e il marchese Carlo Ippolito (1839). 5 cavalieri dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata: il marchese Carlo Francesco (1799), il marchese Giuseppe Alessandro (1815), il conte Ignazio Isidoro (1820), il conte Genova (1905) e il duca Paolo Camillo (1936). 2 Ministri di Stato: il conte Ignazio Isidoro (1815-1820) e il conte Ottavio (1844-1848). 2 Ministri delle finanze: il conte Ottavio (1848) e Paolo Ignazio (1935-1943). 1 Ministro della guerra: il conte Genova (1861 al 1867). 1 Ministro della marina: il duca Paolo Camillo (1922-1925). 5 Senatori del Regno: il conte Ottavio (1861), il conte Genova (1879), il marchese Ignazio (1900), il duca Paolo Emilio e il conte Paolo Ignazio (1933). 3 Governatori di Torino: il marchese Carlo Francesco (1797), Giuseppe Alessandro (1814) e Ignazio Isidoro (1820). 1 Governatore di Tortona e Asti: il marchese Carlo Francesco (1770, Tortona - 1772, Asti). 1 Governatore di Sassari: il marchese Giuseppe Alessandro (1808). 1 Governatore di Genova: il conte Ignazio Isidoro (1815). 1 Podestà (sindaco) di Torino: il conte Paolo Ignazio Maria (1929-1935). 1 Prefetto di Genova: il conte Ignazio Isidoro (1815).
Membri illustri Gasparre Thaon di Revel e di Sant'Andrea (1670-1732), conte, figlio di Carlo Antonio ed erede del titolo. Militare, diventa colonnello del reggimento di Nizza. Nel 1690 sposa Gertrude Provana di Pralungo, figlia del conte Orazio, e dalla loro unione nascono dodici figli: Teresa Margherita (monaca nella città di Nizza), Anna Francesca (muore giovane), Geltrude (sposa il nobile Portaneri di Santa Margherita), Giuseppe Orazio (erede del titolo), Bartolomeo, Maria Caterina (monaca), Maria Costanza (muore giovane), Marco Antonio (muore piccolino), Pietro Ignazio (militare in marina e cavaliere di Malta), Giovanni Battista (Gran Balì a Malta) e Maria Margherita (muore giovane). Giuseppe Orazio Pietro Thaon di Revel e di Sant'Andrea (1697-1775) conte. Diventa membro della prefettura e giudice della città di Nizza. Sposa Teresa Gertrude di Saint Martin d'Eze e dalla loro unione nascono due figlie: Maria Geltrude e Maria Antonietta, ambedue muoiono in giovane età. Nelle seconde nozze, sposa la contessa Emilia Peyre di Claus, vedova del conte Gian Andrea Galleani di Todon. Da questa unione nascono tre figli: Carlo Francesco e i gemelli Prospero e Agostino. Giovanni Battista Thaon di Revel e Sant'Andrea (1708-1784) l'undicesimo figlio di Gaspare Thaon di Revel, ottenne grande importanza negli affari di governo dell'Ordine di Malta. Progettista delle fortificazioni di Marsamuscetto, fu promosso al grado di Balì di Gran Croce. È sepolto con epigrafe nel duomo di Malta.
Carlo Francesco Thaon di Revel e Sant'Andrea (Nizza, 1725 - Cagliari, 1807) conte e poi marchese (figlio del conte Giuseppe Orazio). Fu uno dei grandi personaggi della monarchia sabauda nel XVIII secolo. Prese parte alle varie campagne di guerra contro la Francia rivoluzionaria, nel Modenese, nella Savoia, nelle Alpi Marittime e Nizza. Compì gli studi giovanili all'Accademia Reale di Torino, che concluse con il grado di alfiere nel reggimento di Saluzzo per poi passare nel reggimento della marina di Nizza, dove percorse il grado di colonnello. In seguito alla partecipazione alla guerra di successione austriaca ed alla guerra della prima coalizione fece una rapida carriera militare: nominato maggior generale nel 1780, fu comandante della città e della contea di Nizza nel 1781 e, in seguito, comandante generale dell'esercito sabaudo. Nel 1787, riceve l’incarico di Viceré della Sardegna, esercitando la potestà regia politica e amministrativa. Rientrato in Piemonte, nel 1790 viene nominato governatore di Tortona e nel 1792, governatore di Asti. Al scoppiare della guerra contro la Francia rivoluzionaria, nel 1793, gli viene assegnato il comando supremo dell'esercito delle Alpi Marittime nell'aspra campagna del 1793-1794 riportando la vittoria nella battaglia dell'Authion. Con il trattato di pace di Parigi, il 15 maggio 1796, Carlo Francesco perde i suoi feudi, il castello a St. Andrè e gran parte dei possedimenti nel nizzardo. Per ricompensare i servigi, Vittorio Amedeo II lo crea marchese con decreto regio. Nel 1797 viene nominato Governatore di Torino e quando la città viene occupata militarmente dai francesi napoleonici, nel settembre 1798, diventa di conseguenza una delle persone più ricercate. Carlo Francesco, dandosi alla fuga, trova riparo presso il quartiere generale russo, comandato dal feldmaresciallo Aleksandr Suvorov che era a capo della coalizione anti napoleonica. Quando la reazione austro-russa costrinse i francesi di abbandonare Torino, il 26 maggio 1799, il Thaon riprende il controllo di Torino e assume la guida del governo. Nel mese di luglio 1799, il Re Carlo Emanuele IV lo nomina Luogotenente Generale degli Stati di Terraferma con tutti i poteri d'alter ego. Gli conferì la Gran Croce dei Santi Maurizio e Lazzaro e in seguito, il Collare dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata. Dopo la disfatta di Marengo, il 14 giugno 1800, rifiutandosi sempre di arrendersi e collaborare con i francesi, lasciò il Piemonte e viaggiò per Livorno, Napoli, Roma e infine ritornò in Sardegna dove, nel 1804, riebbe per breve l'ufficio, per la seconda volta, di viceré. Nel 1806 fu creata e conferita, appositamente per lui, la dignità di "Gran Maestro dell'Artiglieria". Sposò Maddalena Galleani di Todone e dalla loro unione nacquero sei figli: Giuseppe Alessandro, Geltrude, Ignazio Isidoro, Giovanna, Maurizio e Sofia.
Giuseppe Alessandro Thaon di Revel e Sant'Andrea (Nizza, 1756 - Torino, 1820) marchese (primogenito di Carlo Francesco). Intraprese la carriera militare e come giovane capitano nella Legione degli accampamenti segue (insieme a suo fratello Ignazio), il compito di segretario e aiutante di campo. I due fratelli, durante la guerra delle Alpi presero parte alla battaglia dell'Authionbattaglia dell'Authion dove Giuseppe Alessandro rimase ferito a una gamba da un proiettile di artiglieria. In seguito all'insediamento della Repubblica Piemontese, nel fine dicembre del 1798 fu prigioniero dei francesi insieme al fratello Ignazio. Dopo una prima detenzione a Grenoble furono trasferiti a Digione dove riuscirono ad evadere. Dopo una difficile traversata degli alpi, nell'autunno del 1799 furono in grado raggiungere Torino e il padre Carlo Francesco che intanto aveva assunto la guida del governo. Dopo la battaglia di Marengo seguì il padre in Sardegna e nel 1802 venne nominato governatore di Sassari. Negli anni a seguire, raggiunse il grado di Generale di fanteria (nel 1812) e Ispettore delle Regie Armate. Il 13 luglio, 1814 organizzò a Torino per volontà del re Vittorio Emanuele I, il corpo dei Carabinieri Reali. Diventò quindi il primo Comandante Generale dei Carabinieri (carica che tenne sino al 23 dicembre dello stesso anno). Il Corpo dei Carabinieri venne diviso in sei Sezioni: Torino, Cuneo, Alessandria, Nizza, Novara e Savona e nel 1815, ne venne aggiunta una settima, Genova. Quando il congresso di Vienna (1814-1815) sancì il ritorno dei Savoia, a Giuseppe Alessandro venne dato l'incarico di governatore di Torino, ufficio che mantenne fino alla morte. Viene insignito del cavalierato dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata. Sposò Paolina Irene Beatrice dei duchi Galean d'Aseroz de Gudagne e dalla loro unione nacquero quattro figli: Carlo Ippolito e Beatrice (gemelli), Ignazio Gerolamo e Giuseppina.