Questa voce raccoglie i principali termini che riguardano la comprensione dei bilanci pubblici dei comuni italiani.

A Accertamento

È il momento in cui viene identificato il motivo e il titolo giuridico per cui il comune ha il diritto ad incassare una determinata somma di denaro.

Acquisizione di beni immobili È uno degli interventi della spesa in conto capitale. Include la spesa destinata all'acquisto di beni immobili, quali edifici, uffici, fabbricati o terreni. Per beni immobili si fa riferimento all'articolo 812 del Codice civile italiano.

Acquisizione di beni mobili È uno degli interventi della spesa corrente. Include la spesa che il Comune ha destinato all'acquisto di beni mobili, i quali sono definiti come tutti quei beni che non sono immobili, cioè che non sono in qualche modo uniti in modo permanente al suolo, come da definizione dell'articolo 812 del Codice civile italiano. Comunemente, si tratta di beni quali l'arredamento degli uffici o i mezzi di trasporto comunali (auto, autobus..).

Acquisto di beni di consumo e/o materie prime È uno degli interventi della spesa corrente. Include la spesa che il comune sostiene per l'acquisto di tutti i beni di consumo ad uso della gestione ordinaria dell'ente; per esempio si includono tutti gli acquisti di cancelleria, materiale da ufficio, e simili.

Acquisto di beni specifici per realizzazioni in economia È uno degli interventi della spesa in conto capitale. Include la spesa che il comune sostiene per l'acquisto, anche temporaneo, di beni necessari alla realizzazione di opere pubbliche; differisce dall'acquisizione di beni di consumo perché si tratta di una spesa correlata alla realizzazione di opere di lungo periodo.

Addizionale comunale all'IRPEF È un'imposta aggiuntiva rispetto a quelle già stabilite dallo Stato con la determinazione dell'IRPEF nazionale (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), che il Comune stabilisce sul reddito dei propri residenti. L'aliquota si compone di una parte fissa per tutti i comuni, stabilita per legge nazionale, e una parte variabile, determinata dal Consiglio comunale, che permette di aumentare l'aliquota fino allo 0,8%, anche differenziandola per scaglioni di reddito. Rientra nel Titolo I delle Entrate - "Entrate tributarie", Categoria 2 - "Tasse".

Alienazione di beni patrimoniali È la categoria 1 delle Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossione di crediti. Include tutti i ricavi realizzati dalla vendita di beni mobili (es: automobili) ed immobili (palazzi, fabbricati) di proprietà del Comune, oppure anche solo la vendita del diritto ad utilizzare il bene a determinate condizioni e per un determinato scopo (un esempio è l'acquisto di diritti di usufrutto).

Altri tributi È la categoria 3 delle entrate tributarie, denominata "Tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie". Oltre ad alcune voci comuni tra tutti gli enti locali, include principalmente tributi stabiliti su misura dal Consiglio Comunale. Include, ad esempio, il fondo di solidarietà comunale o i diritti sulle pubbliche affissioni.

Ammortamenti di esercizio È uno degli interventi della spesa corrente. Include le quote di ammortamento legate ai beni di proprietà dell'ente Comunale. L'ammortamento è un procedimento attraverso cui il valore di un bene viene ripartito tra vari esercizi (ovvero, anni) di vita del bene; in questo modo ogni anno solamente una quota di valore del bene concorre a determinare il risultato di esercizio e non il suo costo complessivo.

Anticipazioni di cassa È la categoria 1 delle Entrate da accensioni di prestiti. Sono somme di denaro che il Comune riceve quando chiede ad un soggetto terzo (solitamente una banca) un anticipo per poter far fronte nell'immediato ad un pagamento (solitamente verso un fornitore). L'anticipazione di cassa è possibile solamente nei limiti di 3 dodicesimi delle entrate accertate nel corso dell'anno precedente e viene restituita man mano che il Comune incassa le somme di denaro che gli sono dovute, entro al massimo la fine dell'anno in corso.

Assunzione di mutui o prestiti È la categoria 3 delle Entrate da accensioni di prestiti. Si tratta di somme di denaro che il Comune richiede ad un soggetto terzo (solitamente una banca) per finanziare spese ingenti e di lungo termine (cosiddette spese in conto capitale). Per la loro natura di lungo termine, vengono solitamente restituite nel corso di diversi anni, a differenza delle anticipazioni di cassa.

B Bilancio comunale

È l'insieme dei documenti che regolano l'attività economico-finanziaria, ovvero la gestione delle entrate e delle spese, di un comune nel corso di un anno solare. Tra questi, due documenti hanno particolare rilevanza per il loro ruolo di autorizzazione e rendiconto delle entrate e delle spese annuali: il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo.

Bilancio di previsione È il documento programmatico attraverso cui un comune autorizza le spese che i singoli assessorati potranno sostenere nel corso dell'esercizio e ne garantisce un'adeguata copertura finanziaria attraverso la programmazione delle entrate. Assieme al bilancio consuntivo, compone il bilancio comunale.

Bilancio consuntivo È il documento che, entro il 30 aprile di ogni anno, rendiconta ai cittadini e al Consiglio comunale come sono state impiegate le risorse comunali nel corso dell'anno e quali entrate sono state effettivamente incassate.

C Compartecipazione IVA È la quota di IVA che viene realizzata sul territorio comunale che lo Stato decide di restituire all'ente locale. Viene calcolata sulla base del gettito regionale e ripartita in accordo con la popolazione del singolo Comune.

Canone Occupazione Suolo o Area Pubblica (C.O.S.A.P.) È un canone annuale che viene pagato da tutti coloro che occupano permanentemente o temporaneamente un'area pubblica quali strade, piazze o corsi. Ne sono un esempio i chioschi, ma anche spazi occupati per manifestazioni politiche e culturali; tubature, cavi e altri lavori; arredo urbano.

Concessioni di crediti e anticipazioni È uno degli interventi della spesa in conto capitale. Include somme di denaro che il comune ha prestato a soggetti terzi, dietro promessa di rimborso. Ad esempio, è la spesa che il comune sostiene nel caso in cui abbia la necessità di versare ad aziende partecipate o speciali, somme di denaro per l'appianamento di eventuali squilibri finanziari.

Conferimenti di capitale È uno degli interventi della spesa in conto capitale. Include la spesa che il Comune sostiene per conferire capitale sociale in aziende esterne all'ente comunale, alle quali partecipa in qualità di socio, come nel caso di aziende partecipate o aziende speciali.

Contabilità pubblica

È l'insieme di tutte le attività di gestione finanziaria e patrimoniale degli enti pubblici, gli strumenti adoperati per effettuarla e i controlli di regolarità, efficacia ed efficienza di tali gestioni, oltre che le responsabilità giuridiche che gravano su coloro che gestiscono le risorse pubbliche.

Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato È la categoria 1 delle entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti; include tutte le somme di denaro che lo Stato trasferisce, per diverse ragioni, al Comune per contribuire alle spese di funzionamento dell'ente.

Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione È la categoria 2 delle entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti; include tutte le somme di denaro che la Regione trasferisce, a diverso titolo, al Comune. In particolare si differenzia in contributi versati a specifica destinazione per finanziare le spese per il personale e in contributi regionali per il rimborso di rate di mutui contratti dall'ente.

Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione per funzioni delegate È la categoria 3 delle entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti; include tutte le somme di denaro che la Regione trasferisce al Comune per permettergli di svolgere determinati compiti che la Regione stessa ha delegato all'ente locale, in aggiunta alle funzioni amministrative proprie.

Contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali È la categoria 4 delle entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti; sono tutti i finanziamenti che il Comune riceve, a vario titolo, dall'Unione europea e da altri enti internazionali, per la realizzazione di specifici progetti, eventi o manifestazioni.

Contributi e trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico È la categoria 5 delle entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti; include tutte le somme di denaro che il Comune riceve da altri enti del settore pubblico italiano, quali le Province, l'INPS o, nel caso di Unioni di Comuni, da altri Comuni appartenenti all'unione.

Consiglio comunale È l'assemblea pubblica rappresentativa di ogni comune, a cui spetta il potere legislativo a livello locale. È composto dal Sindaco e da un numero variabile di consiglieri, eletti direttamente dalla popolazione residente.

D Deliberazione È l'atto giuridico (decisione) imputabile ad un collegio di persone, quali il Consiglio comunale o la Giunta.

Debito fuori bilancio I debiti fuori bilancio sono debiti contratti dall'ente che non vengono iscritti a bilancio in quanto legati a particolari situazioni che coinvolgono anche altri istituti o aziende pubbliche.

Diritti sulle pubbliche affissioni (DPA) È un tributo che viene pagato sulle affissioni nel territorio comunale. Si differenzia dall'imposta comunale sulla pubblicità perché concerne solamente affissioni di carattere non commerciale. Si colloca nella categoria 3 "Tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie" delle entrate tributarie.

E Economia È sinonimo di risparmio nel contesto del bilancio comunale. Costituiscono infatti "economia" la cancellazione o riduzione di impegni iscritti nel bilancio di previsione a fronte della mancata finalizzazione dell'obbligazione che aveva fatto sorgere la voce di spesa. Costituiscono inoltre economia la cancellazione di eventuali residui passivi iscritti nel rendiconto di gestione e cancellati in seguito all'eliminazione o riduzione del loro valore.

Emissione di prestiti obbligazionari È la categoria 4 delle entrate derivanti da accensioni di prestiti. È infatti una modalità di finanziamento di lungo termine, mediante la quale il Comune raccoglie le somme di denaro che gli sono necessarie attraverso l'emissione di obbligazioni. Il Comune "vende" quote di prestito a soggetti terzi (investitori), con la promessa di restituire la somma di denaro prestata più una quota di interesse nel corso degli anni.

Entrata È una delle due componenti fondamentali in cui si articola il bilancio comunale, assieme alla spesa. Le entrate rappresentano le risorse finanziarie a disposizione dell'ente per l'anno di riferimento. Si dividono, in entrate in conto corrente, tra cui: entrate tributarie (tasse e tributi); entrate da trasferimenti e contributi da parte di altri enti pubblici; entrate extratributarie (proventi derivanti da altre attività); ed entrate in conto capitale, tra cui: entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossione di crediti; entrate derivanti da mutui e prestiti; ed infine le entrate da servizi per conto terzi.

Entrate tributarie È il titolo I delle entrate; è la sommatoria di tutte le imposte e le tasse che il Comune riscuote nel corso dell'anno. Le imposte si riferiscono ad un prelievo coattivo di ricchezza dal cittadino contribuente, che non è connesso ad una specifica prestazione da parte dell'ente comunale; viceversa le tasse vengono riscosse a fronte di uno specifico servizio di cui il cittadino ha usufruito.

Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e altri Enti Pubblici