La stronzianite (simbolo IMA: Str) è un minerale abbastanza diffuso del gruppo dell'aragonite; appartiene alla famiglia dei "nitrati e carbonati" (in particolare, è un carbonato) e possiede composizione chimica pertanto, da un punto di vista chimico, è un carbonato di stronzio.
Etimologia e storia Il nome stronzianite fu scelto nel 1791 da Friedrich Gabriel Sulzer per via della località di scoperta Strontian in Scozia.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la stronzianite nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e nella sottoclasse "5.A Carbonati senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la stronzianite possa essere trovata nella sezione "5.AB Carbonati di metalli alcalino terrosi (e altri M2+)" dove forma il sistema nº 5.AB.15 insieme ad aragonite, cerussite e witherite.
Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la stronzianite è nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "carbonati anidri [CO3]2-, senza anioni estranei"; qui forma il sistema nº V/B.04 insieme ad aragonite, witherite, cerussite, alstonite, baritocalcite, olekminskite e paralstonite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la stronzianite nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "carbonati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A(XO3)" dove forma il sistema nº 14.01.03 insieme a witherite e cerussite.
Abito cristallino La stronzianite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmcn con le costanti di reticolo a = 5,1059(7) Å, b = 8,4207(13) Å e c = 6,0319(11) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La stronzianite è stata trovata nelle vene di calcare, marna e gesso, dove ha origine idrotermale a bassa temperatura; p. 455 è comune nelle carbonatiti, più rara nel metallo idrotermale. La paragenesi è con armotomo, barite, calcite, celestina e solfuri vari.
Il minerale è diffuso e sono alcune le centinaia di siti di ritrovamento. Qui si menziona solo la sua località tipo, Strontian () nell'area dello Highland scozzese.
Forma in cui si presenta in natura La stronzianite forma cristalli tipicamente da corti a lunghi, prismatici, aciculari o pseudoesagonali, massivi, granulari, di lunghezza fino a 8 cm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o resinosa; il colore è variabile: bianco, grigio, giallo chiaro, verde, marrone, ma può essere anche incolore, mentre lo striscio è sempre bianco.
Utilizzi Il minerale è utile per l'estrazione dello stronzio, elemento usato per i fuochi d'artificio, nella produzione di zucchero e nella fabbricazione di particolari vetri.
Caratteristiche chimico-fisiche Peso molecolare: 147,63 grammomolecole Fluorescenza: il minerale, se irradiato con raggi UV corti manifesta una fluorescenza bianca, ai raggi UV lunghi, una fluorescenza bianco-rossa; la fluorescenza è anche blu, ai raggi ultravioletti risulta anche fosforescente Solubile in: acidi diluiti con effervescenza Effetti pirici: colora la fiamma in rosso vivo Densità di elettroni: 3,48 g/cm³ Indici quantici Fermioni: 0,04 Bosoni: 0,96 indici di fotoelettricità PE: 68,16 barn/ elettrone ρ: 237,35 barn/cm³ Indice di radioattività: GRapi:0 (il minerale non è radioattivo).
Note
Bibliografia
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Categoria:Nitrati e carbonati (minerali)