Letnia e l'aspetto fisico di Gesù sono stati discussi a diversi livelli e discipline sin dal primo cristianesimo, sebbene il Nuovo Testamento non contenga nessuna descrizione dell'aspetto fisico di Gesù prima della sua morte e la narrativa sia generalmente indifferente ai tratti somatici e/o alle origini etniche.Robin M. Jensen, "Jesus in Christian art", Cap. 29 di The Blackwell Companion to Jesus, cur. da Delbert Burkett, 2010, pp. 477-502. ISBN 1-4051-9362-X
Nonostante la mancanza di riferimenti biblici o storici diretti, a partire dal II secolo diverse teorie sull’aspetto fisico di Gesù furono avallate e dibattute.David Friedrich Strauss, The Life of Jesus, Critically Examined, 2010, pp. 114-116. ISBN 1-61640-309-8Shawn Kelley, Racializing Jesus: Race, Ideology and the Formation of Modern Biblical Scholarship, 2002, pp. 70-73. ISBN 0-415-28373-6 Nel Medioevo un certo numero di documenti, generalmente di origine sconosciuta o discutibile, fu composto e circolò con dettagli di apparizioni di Gesù. Oggigiorno la maggior parte di tali documenti è considerata una contraffazione.The Oxford companion to the Bible, 1993, p. 41. ISBN 0-19-504645-5Craig L. Blomberg, Making Sense of the New Testament, 2004, pp. 3-4. ISBN 0-8010-2747-0Warren Carter, Pontius Pilate: portraits of a Roman governor, 2003, pp. 6-9. ISBN 0-8146-5113-5 Mentre molte persone hanno un'immagine mentale fissa di Gesù, ottenuta tramite le svariate illustrazioni artistiche, queste immagini spesso si conformano a stereotipi che non si basano su una seria ricerca del Gesù storico, ma risalgono a interpretazioni di seconda o terza mano tratte da fonti spurie.
Nel XIX secolo si svilupparono le teorie che Gesù fosse europeo, in particolare ariano, come anche le teorie che fosse un nero di origine africana. Tuttavia, come in altri casi di assegnazione razziale a personaggi biblici, queste affermazioni sono state per lo più soggettive, sulla base di stereotipi culturali e tendenze sociali, piuttosto che su un'analisi scientifica.The forging of races: race and scripture in the Protestant Atlantic world by Colin Kidd 2006 ISBN 0-521-79324-6 page 18 Per due millenni è apparsa una vasta gamma di raffigurazioni artistiche di Gesù, con immagini spesso influenzate da ambienti culturali, circostanze politiche e contesti teologici.Leslie Houlden, Jesus: the complete guide, 2006, pp. 63-100. 082648011XStephen Perkinson, The likeness of the king: a prehistory of portraiture in late medieval France, 2009, p. 30. ISBN 0-226-65879-1 Oltre al fatto incontestato che Gesù fosse ebreo, non esiste un accordo generale degli esperti sull'etnicità di Gesù.Amy-Jill Levine in The Historical Jesus in Context, curato da Amy-Jill Levine, et al., Princeton Univ Press, p.10. ISBN 978-0-691-00992-6
Riferimenti biblici
Il Nuovo Testamento non include nessuna descrizione dell'apparenza fisica di Gesù prima della sua morte. La narrazione neotestamentaria è generalmente indifferente all'aspetto o fisionomie delle persone.Colin Kidd, The forging of races: race and scripture in the Protestant Atlantic world, 2006, pp. 48-51. ISBN 0-521-79324-6.
Tuttavia, san Paolo fornisce delle prescrizioni sul buon ordine da tenersi nelle assemblee ecclesiastiche e per l'agape, autodefinendosi "imitatore di Cristo" ed esortando gli altri fedeli ad imitare lui stesso nel seguire, conservare e trasmettere la tradizione dei padri. L'esortazione agli uomini a evitare di lasciarsi crescere i capelli potrebbe rappresentare un particolare del Volto di Gesù visto dagli altri apostoli prima della morte e dopo la resurrezione.
I Vangeli Sinottici comprendono una descrizione della Trasfigurazione di Gesù, durante la quale venne glorificato e la "sua faccia risplendette come il sole". Tuttavia i Vangeli non provvedono a dettagliarne l'aspetto quotidiano normale.The Cambridge companion to the Gospels di Stephen C. Barton, pp. 132-133.Mark Harding, Alanna Nobbs, The Content and the Setting of the Gospel Tradition, 2010, pp. 281-282. ISBN 978-0-8028-3318-1
L'Apocalisse di Giovanni descrive le caratteristiche di un Gesù glorificato in una visione (), ma la visione si riferisce a Gesù in forma celeste, dopo la sua morte, non ai suoi lineamenti durante la vita terrena:William C. Pender, Revelation, 1998, pp. 14-16. ISBN 0-664-22858-5John MacArthur, Jr., Revelation 1-11, pp. 37-39.
Riferimenti nell'Antico Testamento sulla venuta del Messia (che i cristiani affermano essere Gesù) sono stati usati come "proiezioni" per formare congetture circa l'aspetto di Gesù su basi teologiche, piuttosto che storiche: per esempio , che si riferisce ad un Messia disprezzato, "cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto"; anche in che lo descrive come "il più bello tra i figli dell'uomo" (per le opere grandi che ha fatto), versetto spesso interpretato come una descrizione caratteriale.John R. W. Stott, Alister McGrath, The Cross of Christ, 2006, p. 145. ISBN 0-8308-3320-XJohn W. De Gruchy, Christianity, art, and transformation, 2001, p. 122. ISBN 0-521-77205-2Schalom Ben-Chorin, Brother Jesus: the Nazarene through Jewish eyes, 2001, p. 111. ISBN 0-8203-2256-3Robin Margaret Jensen, Understanding early Christian art, 2000, p. 127. ISBN 0-415-20454-2 Il Commentario Biblehub accetta la frase in – "più bianchi del latte" – come riferimento al colore della pelle. descrive Davide, antenato di Gesù, affermando che era "fulvo, con begli occhi e gentile di aspetto".
Dalla prima Chiesa al medioevo Nonostante la mancanza di riferimenti biblici diretti o di contesti storici rilevanti, a partire dal II secolo varie teorie sulla razza di Gesù furono proposte, per esempio di Giustino, basandosi su argomentazioni della genealogia di Gesù. tali argomentazioni sono state dibattute per secoli. Celso, filosofo anticristiano del secondo secolo scrisse che Gesù era "brutto e piccolo".Robert E. Van Voorst, Jesus Outside the New Testament: An Introduction to the Ancient Evidence, Eerdmans Publishing, 2000, p. 66.
I Padri della Chiesa Girolamo e Agostino d'Ippona sostenevano da una prospettiva teologica che Gesù dovesse esser stato idealmente bello di volto e di corpo. Per Agostino egli fu "bello da bambino, bello sulla terra, bello in cielo".St. Augustin the Writings Against the Manicheans and Against the Donatists di Agostino d'Ippona, cur. Philip Schaff, 2005, p. 29. ISBN 0-7661-8394-7 Tali asserzioni teologiche furono estese ulteriormente nel XIII secolo da Tommaso d'Aquino nella sua Summa Theologiae basando la sua analisi sulla Perfezione di Cristo e ragionando che Cristo doveva aver incarnato tutte le possibili perfezioni umane.Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, Volume 4 (Parte III, Prima Sezione), 2007, pp. 2060-2062. ISBN 1-60206-560-8Nicholas M. Healy, Thomas Aquinas: theologian of the Christian life, 2003, pp. 98-101. ISBN 0-7546-1472-7
Nel Medioevo una serie di documenti, in genere di origine sconosciuta o discutibile, erano stati composti e circolavano con i dettagli della comparsa di Gesù, come descritti qui di seguito.
Intorno al IX secolo, Epifanio il Monaco fece riferimento ad una figura angelica alta, che è stata a volte interpretata come Cristo, ma gli studiosi considerano che il riferimento a Gesù sia improbabile.Gerard P. Luttikhuizen, The revelation of Elchasai, 1985, p. 121. ISBN 3-16-144935-5 Altri riferimenti spuri includono il Volume Archko e la Lettera di Ponzio Pilato a Tiberio, le cui descrizioni furono probabilmente composte nel Medioevo.
Una lettera apocrifa di Publius Lentulus, Governatore della Giudea, al Senato Romano risale al 1300 circa e, secondo la maggioranza degli studiosi, fu composta per compensare la mancanza di descrizioni fisiche di Gesù nella Bibbia. Sempre nel XIV secolo, Niceforo Callisto Xanthopoulos citò una fonte anonima antica che descriveva Gesù come alto e bello con capelli biondi e ondulati, ma il suo resoconto probabilmente non aveva basi e si ispirava alle immagini artistiche prevalenti.Hartmut Miethe, Hilde Heyduck-Huth,, Jesus, Taylor & Francis, p. 168. ISBN 3-930180-21-9
Gli ʾaḥādīth islamici, collezioni di detti dei secoli VIII-IX d.C., senza riscontro scritturale o paternità specifica, descrivono Gesù come "rosso". (Rosso di pelle può significare bruno con tonalità rossicce; il dattero viene chiamato 'il Rosso'. Rosso può anche essere un eufemismo della gente di pelle chiara, per non voler chiamare bianco il loro colore e associarlo quindi alle vitiligine.Hadith, Volume 4, Libro 55, Numero 607, Narrato da Abu Huraira; Volume 9, Libro 88, Numero 242, Narrato da 'Abdullah bin 'Umar. Gesù viene descritto anche come bruno scuro in questi aḥādīth (آدَمُ)
Comparsa di teorie razziali
Nello spiegare lo sviluppo delle teorie razziali nel contesto delle Scritture, lo storico Colin Kidd, nel suo libro The forging of races (La falsificazione delle razze), sostiene che l'attribuzione di una razza ai personaggi biblici è stata in gran parte una pratica soggettiva basata su stereotipi culturali e tendenze sociali piuttosto che su metodi scientifici. Kidd esamina una serie di teorie sulla razza di Gesù, che vanno da un Gesù ariano bianco ad un Gesù africano nero, dimostrando che non vi è nessun accordo generale tra gli studiosi sulla razza di Gesù.Colin Kidd, The forging of races: race and scripture in the Protestant Atlantic world, 2006, pp. 43-50. ISBN 0-521-79324-6
Nel suo libro Racializing Jesus, Shawn Kelley afferma che l'assegnazione di una razza specifica a Gesù è stato un fenomeno culturale originato dai livelli più alti di circoli intellettuali all'interno delle società, e fa un parallelo tra gli approcci apparentemente diversi all'interno di contesti diversi.Shawn Kelley, Racializing Jesus: Race, Ideology and the Formation of Modern Biblical Scholarship, 2002, pp. II-XI. ISBN 0-415-28373-6 Lo studioso neotestamentario Cain Hope Felder asserisce che passi del Nuovo Testamento come esprimono un universalismo che va ben oltre la razza.Cain Hope Felder, Stony the Road We Trod, 1991, p. 139. ISBN 0-8006-2501-3
A partire dal XIX secolo furono sviluppate teorie che Gesù fosse di razza ariana, cosa che risultava alquanto attraente per coloro che non volevano che Gesù avesse nulla di ebreo in sé – in special modo per i teologi nazisti. Il razzista americano Madison Grant per esempio affermava che Gesù fosse di razza indoeuropea.Susannah Heschel, The Aryan Jesus: Christian theologians and the Bible in Nazi Germany, 2008, p. 32. ISBN 0-691-12531-7: l'autrice dimostra quanto queste idee fossero basilarmente ridicole e prive di alcun senso scientifico.Louis P. Masur, The challenge of American history, 1999, p. 319 Houston Stewart Chamberlain, le cui idee ispirarono successivamente l'ideologia del Partito nazionalsocialista di Adolf Hitler, sosteneva che Gesù fosse di estrazione germanico- amorita.Hans Jonas, , 1981. Studiosi che supportavano l'idea ariana argomentavano anche che essere ebrei di religione fosse diverso dall'esserlo di razza.William Edward Arnal, The Symbolic Jesus: Historical Scholarship, Judaism and the Construction of Contemporary Identity, 2005, pp. 46-47. ISBN 1-84553-007-1 Queste teorie di solito includono il ragionamento che Gesù fosse indoariano perché la Galilea era una regione ariana mitanni, ma tali teorie non hanno ricevuto nessuna conferma accademica e/o scientifica.Maurice Goguel, Jesus and the origins of Christianity, New York, Harper, 1960, p. 255.
Lo scrittore inglese Godfrey Higgins (1772-1833) suggerì nel suo libro Anacalypsis (1836), che Gesù fosse un indo-ariano di pelle scura proveniente dall'India settentrionale. Nel 1906 lo scrittore tedesco Theodor Plange scrisse un libro dal titolo Cristo: un indiano?, nel quale sosteneva che Gesù fosse indiano e che il Vangelo cristiano avesse avuto origine in India.Jan A. B. Jongeneel, Jesus Christ in world history, 2009, pp. 202-203.