Nella dottrina della Chiesa cattolica si parla di rivelazione o apparizione privata, o rivelazione specialeVedi Concilio di Trento, Denzinger, Enchiridion Symbolorum, n.1540 e 1566 dove si usa speciale (speciali revelatione) e non privata.Giovanni Paolo II ha usato il termine "speciale" piuttosto che "privata", nell'udienza generale del Mercoledì, 28 luglio 1999, dedicata al tema "L'Inferno come rifiuto definitivo di Dio", affermando:"La dannazione rimane una reale possibilità, ma non ci è dato di conoscere, senza speciale rivelazione divina, se e quali esseri umani vi siano effettivamente coinvolti.", per indicare le visioni e le rivelazioni che si sarebbero manifestate, in genere a conclusione del Nuovo Testamento (anche se sono presenti in alcuni casi nella bibbia), a una o più persone con il dono della profeziaAntonio Royo Marín, Teologia della perfezione cristiana, n.602 Natura teologica delle rivelazioni. Tali rivelazioni, il cui carattere privato le distingue dalle rivelazioni pubbliche, che riguardano invece i profeti propriamente detti, non appartengono al deposito della fede.
Le rivelazioni private assumono la forma di visioni, allocuzioni e apparizioni all'anima prive di parole e di immagini.
Alcuni casi famosi Alle rivelazioni private appartengono le apparizioni mariane. Nel corso di 2000 anni di storia della Chiesa, le presunte apparizioni di questo tipo sarebbero più di 2400René Laurentin, Patrick Sbalchiero, Dizionario delle Apparizioni della Vergine Maria, Edizioni Art, 2010, p. 47., ma soltanto quattordici, fino al 2005, erano state approvate ufficialmente dalla Chiesa cattolicaRené Laurentin, Patrick Sbalchiero, op. citata, p. 821. e, tra queste, le Apparizioni di Lourdes, Fátima, La Salette, Guadalupe e Rue du Bac.
Le ultime apparizioni mariane, in senso cronologico, riconosciute dalla Chiesa cattolica, sono quelle di Nostra Signora del Laus (durate per cinquantaquattro anni, dal 1664 al 1718, e riconosciute ufficialmente dal vescovo di Gap Jean-Michel di Falco il 4 maggio 2008), quelle di Nostra Signora del Buon Soccorso di Champion (che hanno avuto l'approvazione diocesana ufficiale l'8 dicembre 2010, da parte di monsignor David Ricken, vescovo di Green Bay) e quelle di Nostra Signora del Rosario di San Nicolás (avute da Gladys Quiroga de Motta dal 1983 a San Nicolás de los Arroyos, in Argentina, e riconosciute ufficialmente dal vescovo di San Nicolás, monsignor Héctor Cardelli, il 22 maggio 2016).
Alle rivelazioni private appartengono anche visioni e rivelazioni di Gesù che avrebbero avuto, tra gli altri, santa Caterina da Siena, santa Margherita Maria Alacoque, santa Faustina Kowalska, santa Brigida di Svezia, sant'Ildegarda di Bingen, la beata Anna Katharina Emmerick, la venerabile María di Ágreda e Teresa Neumann; di quest'ultima è iniziato nel 2005 il processo di beatificazione.
Alcune rivelazioni sarebbero avvenute in modo onirico. San Giovanni Bosco avrebbe ricevuto in sogno indicazioni sulla sua missione riguardo ai giovani e, successivamente, anticipazioni profetiche sul futuro della Chiesa.
Tra le altre rivelazioni, ci sono quelle che avrebbero ricevuto Alphonse Marie Ratisbonne e André Frossard: entrambi atei, si convertirono in seguito alle loro singolari esperienze del divino, vissute appunto come rivelazioni privateVittorio Messori, Ipotesi su Maria, Edizioni Ares, 2005, p. 449.. Un caso per certi aspetti simile riguarda la conversione dell'avventista Bruno Cornacchiola (Roma, 1913-2001), che diventato avventista era diventato un fanatico anticattolico, la sua conversione fu legata alle presunte apparizioni della Vergine della Rivelazione.
Alcune rivelazioni hanno ricevuto giudizio negativo dalla Chiesa cattolica: nel caso Vassula Ryden relativamente al personaggio stesso e ai suoi scritti.
Per le presunte apparizioni di Medjugorje, tuttora in corso, la Chiesa non si è ancora pronunciata in modo definitivo: il 17 marzo 2010 la Santa Sede ha formato una commissione per indagare sui fatti.
Delle oltre 700 rivelazioni private registrate nel XX secolo, al 2019 solo una scarsa dozzina erano state ufficialmente riconosciute da parte di un'autorità episcopale.
Significato religioso Il termine rivelazione privata viene comunemente chiarito in rapporto alla rivelazione pubblica, ovvero, secondo la religione cattolica, quella compiuta da Gesù, mediatore e pienezza della rivelazioneConcilio Vaticano II, cost.dogm. Dei Verbum, n.2, “...Cristo, il quale è insieme il mediatore e la pienezza di tutta intera la rivelazione.”, e che possiamo ritrovare nella sacra Scrittura e nella sacra Tradizione. La rivelazione pubblica si considera conclusa con la morte dell'ultimo degli ApostoliPio X, Denzinger, Enchiridion Symbolorum, n.3421; ove si condanna l'errore:"21. La rivelazione che costituisce l'oggetto della fede cattolica, non terminò con gli apostoli.", ovvero S.Giovanni, e non si deve aspettare alcuna nuova rivelazione pubblica prima della gloriosa manifestazione del Signore nostro Gesù CristoConcilio Vaticano II, cost.dogm. Dei Verbum, n.4, “L'economia cristiana dunque, in quanto è l'alleanza nuova e definitiva, non passerà mai, e non si deve aspettare alcuna nuova rivelazione pubblica prima della gloriosa manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.” che avverrà alla fine dei tempi. Esistono ora due interpretazioni sostanzialmente diverse dell'aggettivo pubblica: che la rivelazione è pubblica in quanto rivolta a tutta quanta l'umanità, e spesso si identifica tale rivelazione con la sacra Scrittura (Antico e Nuovo Testamento) e la sacra Tradizione;Card.J.Ratzinger, Commento teologico alla presentazione del terzo segreto di Fatima, par. Rivelazione pubblica e rivelazioni private - il loro luogo teologico; "L'insegnamento della Chiesa distingue fra la "rivelazione pubblica" e le "rivelazioni private". Fra le due realtà vi è una differenza non solo di grado ma di essenza. Il termine "rivelazione pubblica" designa l'azione rivelativa di Dio destinata a tutta quanta l'umanità, che ha trovato la sua espressione letteraria nelle due parti della Bibbia: l'Antico ed il Nuovo Testamento."; e più avanti "Il fatto che l'unica rivelazione di Dio rivolta a tutti i popoli è conclusa con Cristo e con la testimonianza a lui resa nei libri del Nuovo Testamento vincola la Chiesa all'evento unico della storia sacra e alla parola della Bibbia,..." che la rivelazione è pubblica perché è stata compiuta in modo pubblico, ovvero da Gesù, vero uomo ma anche vero Dio, il quale per mezzo del suo umano si è potuto manifestare realmente e pubblicamente all'umanità.La differenza fra le due interpretazioni non è marginale. Ad esempio possiamo notare che la seconda definizione esclude l'Antico Testamento dalla rivelazione pubblica, la quale avrebbe avuto inizio con la venuta del Messia, cioè Gesù. Alcuni teologi, con un'accezione intermedia fra le posizioni elencate, si riferiscono a rivelazioni fatte da Dio a singole persone nell'Antico Testamento. chiamandole rivelazioni private. cfr. Card. J.De Lugo, Disputationes scholasticae et morales, Tomus I, Disputatio I, Sectio XI, n.232; "Item Adamus ex privata revelatione credidit; Noe ex privata revelatione credidit futurum diluvium; Abraham nascitur filium, etc."
Da queste due interpretazioni dell'aggettivo pubblica derivano altrettante spiegazioni dell'aggettivo privata: nel primo caso, per privata, si intende una rivelazione destinata ad un singolo oppure ad un gruppo che risulti destinatario di tale rivelazione; nel secondo caso, per privata, si intende che fra la rivelazione che Dio compie oggi e l'umanità ci deve essere una barriera, un velo, uno o più persone privilegiate da Dio per portare il suo messaggio, in quanto lui direttamente e pubblicamente non si manifesterà più fino alla fine dei tempiQuesto implica anche che fra la prima venuta di Gesù e la seconda venuta gloriosa che avverrà alla fine dei tempi, nessuno potrà avere la pretesa di essere una nuova incarnazione del Verbo.. Quindi, sebbene il divino si possa rivelare oggi solo in maniera privata tramite delle persone da lui scelte e privilegiate di un carisma profetico, il suo messaggio sarebbe comunque per l'edificazione della Chiesa se non addirittura rivolto all'umanità intera.Il carisma profetico è infatti dato per l'edificazione comune, cfr. 1Cor 14,5 “Vorrei vedervi tutti parlare con il dono delle lingue, ma preferisco che abbiate il dono della profezia; in realtà è più grande colui che profetizza di colui che parla con il dono delle lingue, a meno che egli anche non interpreti, perché l'assemblea ne riceva edificazione.”"Ci sono poi rivelazioni private che hanno un carattere universale come Fatima e Lourdes." Cfr. P.Del Zotto, Per una teologia delle rivelazioni private, in Antonianum 64(1989), Pontificium Athenaeum Antonianum, Roma, Pg.322
Già dalla sola terminologia si evince una difforme interpretazione delle rivelazioni private, tanto che si sono sviluppate intorno ad esse più scuole di pensiero teologico sostanzialmente divergentiG.M.Roschini, La Madonna negli scritti di Maria Valtorta, cap.3, pg.22; Riguardo al valore delle rivelazioni private, vi sono tre sentenze: due opposte ed una intermedia...Gianni Colzani, in Introduzione a, Karl Rahner, Visioni e Profezie, Pag.20-21;"Il dibattito teologico sulle visioni e sulle apparizioni non è certo terminato con il lavoro di Karl Rahner. Il problema rimane aperto e dibattuto anche oggi: una semplice scorsa alla principale bibliografia posteriore al suo lavoro (vedi nota 27 nel libro) basterebbe a provarlo. e non esiste una posizione dogmaticamente condivisa.Niels Christian Hvidt, Il problema della profezia cristiana, Intervista al card.Joseph Ratzinger del 16 marzo 1998, Introduzione; "Effettivamente non è mai stata sviluppata una vera e propria teologia della profezia cristiana..."A conferma dell'estrema importanza e delicatezza dell'argomento, possiamo osservare che nonostante la Chiesa cattolica ne riconosca senza dubbio l'esistenza, le due costituzioni dogmatiche del Concilio Vaticano II sulla Rivelazione e sulla Chiesa (rispettivamente Dei Verbum e Lumen Gentium) non citano mai direttamente le rivelazioni private
Esistenza L'esistenza delle rivelazioni private non è messa in dubbio dalla dottrina cattolica.CCC 67; "Lungo i secoli ci sono state delle rivelazioni chiamate "private", alcune delle quali sono state riconosciute dall'autorità della Chiesa." "Sono sempre esistite anime in cui si è manifestato lo spirito di profezia. È un fatto riconosciuto dall'autorità della Chiesa nei processi di canonizzazione. Discutere la possibilità delle rivelazioni private - dice MeynardCf.Meynard, Trattato della vita interiore, Vol.2, n.322 - sarebbe misconoscere uno dei caratteri della santità esistente nella vera Chiesa e il sovrano potere di Dio."Antonio Royo Marín, Teologia della perfezione cristiana, n.599 Esistenza
Fenomenologia