Docente di istologia all'Università di Roma, ha scoperto i corpi di Nissl.

Biografia Fece i suoi primi studi – equivalenti al ginnasio d'oggi – nel Collegio Vescovile di Pienza e nel 1865, cioè a soli 14 anni, vinse a Siena il Concorso Mancini per studi classici, nella letteratura italiana e latina, ottenendo l'annesso premio annuo di L. 600 per cinque anni. Nel 1867 andò a Roma e studiò nel Collegio Romano, dove conseguì il titolo di “baccelliere”. Da lì passò alla Università Pontificia di Roma, iscrivendosi alla facoltà di medicina e chirurgia, quando la clinica medica era diretta da Guido Baccelli che da allora e per tutta la vita lo stimò e ne fu amico. Nel 1875 si laureò con pieni voti e lode, e la sua tesi fu stampata. Nel 1876 concorse a Siena al posto Biringucci ottenendo “l'accessit”. Nel 1877 ottenne, per concorso, il posto di Chirurgo sostituto negli Ospedali di Roma, ed esercitò per un triennio. Nel 1880 fu chiamato dalla Commissione degli Ospedali di Roma al delicato ufficio di Ispettore sanitario nello Arcispedale di S. Giacomo in Roma, ma tenne tale ufficio solo per un anno, lasciandolo volontariamente per dedicarsi allo studio della Istologia e della Fisiologia.

Il 1º dicembre 1881 divenne così Assistente Universitario nel R. istituto di Istologia e di Fisiologia generale di Roma e restò tale sino al 1893, potendo in tal modo accudire ai suoi studi preferiti pur esercitando la libera professione di medico-chirurgo.

Il 23 gennaio 1887 fu nominato Socio Ordinario della R. Accademia Medica di Roma. Il 14 febbraio 1894 fu nominato Professore Straordinario di Istologia e Fisiologia gen. nella R. Università di Roma e Direttore del relativo Gabinetto Sperimentale. Il 25 maggio 1895 ebbe nomina prefettizia ad Ufficiale Sanitario. Dal 1900 al 1910, l'incarico universitario del Corso di Tecnico Microscopico. Il 1º dicembre 1902, la nomina a Professore Ordinario di Istologia e Fisiologia gen. nella R. Università di Roma. Dal 16 ottobre 1912, l'incarico universitario della Zootecnia.

Collezione di preparati

Nel 1884 iniziò la sua Collezione di preparati micro e macroscopici d'Istologia normale e patologica, e vi lavorò attorno indefessamente per completarla e migliorarla per 32 anni, rovinandosi la vista al microscopio. Tale preziosa collezione, che fu il suo vanto, dalla Famiglia Magini, è stata donata ai Professori Piero Chiarini e Samuele Sereni, assistenti alla cattedra d'Istologia e Fisiologia generale della R. Università di Roma, nel 1916.

Dal 1887 tenne, inoltre, un Corso Teorico-Pratico di perfezionamento in Istologia per Medici Laureati, che fu frequentato dalle attuali più eminenti personalità medico-chirurgiche italiane, le quali perpetuano così la scienza del Maestro.

Pubblicazioni e ricerche

Dato che molti dei suoi lavori sono stati fatti per diletto, sono anche rimasti solo manosritti:

Sul funzionamento del sistema nervoso, Inedito 1884: Conclude che i nervi lavorano per interruzione di circuito poiché, per analogia, per es. coi cavi elettrici, il circuito è normalmente in regime dinamico costante; la cellula corrisponde alla pila elettrica. La corrente elettrica unipolare, e l'eccitamento dei nervi. “Boll. d. R. Accad. med. Roma”, IX, 1883. Archives ital. de Biol., IV. fasc. 3. Torino.

Il risultato più importante di una serie di esperienze eseguite dall'A. è che mentre le correnti galvaniche costanti (bipolari) eccitano i nervi solo quando li percorrono longitudinalmente, quelle indotte unipolari li eccitano solo quando sono dirette trasversalmente, e l'intensità dell'eccitazione è proporzionale al valore dell'angolo formato dal filo e dal nervo, cosicché il maximum di contrazione si ha quando il filo e il nervo sono tra loro perpendicolari.

Erregung der Nerven durch unipolaren Inductionsstrom. “Untersuchungen zur Naturlehere des Menschen und der Thiere”, von Jac. Moleschott, XII. Band. - Giessen, 1884.

Ritorna sull'argomento della nota 2, precisando anche meglio le condizioni sperimentali, e le leggi dell'eccitazione dei nervi motori della corrente indotta unipolare.

Alterazioni e falsificazioni delle sostanze alimentari e modo di scoprirle, Inedito 1884: Indica la tecnica da seguirsi per ricerche chimiche e microscopiche su: farine, olii, grassi, latte, vino, aceto, funghi, zucchero, caffè, ecc. Nota di tecnica microscopica, “Bull. R. Accad. med. Roma”, XI, 1885: Espone una modificazione del metodo di Golgi al sublimato, consistente nel sottoporre le sezioni provenienti dal sublimato a un buon lavaggio per un quarto d'ora in etere o in un miscuglio a parti uguali di etere e alcool assoluto, e nel rischiarare poi con un creosoto (per mezz'ora); i preparati si conservano così inalterati. Atlante micrografico delle principali sostanze alimentari: normali, alterate ed adulterate, Inedito 1885. Ha raccolto le configurazioni microscopiche caratteristiche delle seguenti sostanze: grano, segala, granturco, riso, avena, orzo, patata, castagna, fagiolo, pisello, lenticchia, caffè, tè, cacao, amido, pepe, cannella, garofano, coca, zafferano, peperone, vaniglia, anice, mandorla, senape, santalo, ecc. Analisi micrografica delle principali acque potabili di Recanati, (?) 1885.

7 – Studi sperimentali sul magnetismo del sangue, in collaborazione con il Dott. A. Maggiorani, “Bull. R. Accad. med. Roma”, XII, 1886. È una esposizione delle modificazioni che il sangue subisce nel suo potere diamagnetico in seguito all'azione di svariatissime sostanze, somministrate: per bagno, per bocca, per iniezioni ipodermiche e per inalazione. Di queste sostanze, alcune aumentano il diamagnetismo del sangue, altre lo diminuiscono, altre lo cambiano perfino in paramagnetismo.

Qualche considerazione sulla microfotografia, Idem XII, 1886.

Espone i vantaggi e gli svantaggi che la microfotografia ha sui disegni; e il modo di rimediare ad alcuni di questi difetti.

9 – Sull'uso del cloruro di zinco nello studio dell'istologia del cervello, Idem XII, 1886. Il metodo introdotto dall'A. (fissazione in liquido di Müller per 2-3 mesi, lavaggi in acqua dist., bagno di cloruro di zinco - soluz. acq. 0,5-1 , per 7-10 giorni) non solo mettere in evidenza le cellule nervose con tutti i loro prolungamenti, come il metodo di Golgi, ma lascia anche vedere la loro intima struttura (nucleo, nucleolo, nucleololo); di più conserva inalterati i globuli rossi dentro e fuori dei vasi sanguigni.

10 – Nuovo strumento per studiare la pressione del sangue nelle cavità del cuore, Idem XII, 1886.

Considerando le grandi difficoltà che presentano le esperienze di Marey e di Chauveau, e quella di Fick e di Colin per misurare la pressione cardiaca, e le cifre da essi ottenute che certo sono subordinate a gravi turbamenti dell'apparato valvolare, della respirazione, ecc., ha immaginato un nuovo strumento molto semplice, per misurare direttamente la pressione intracardiaca, rispettando del tutto le valvole, e la respirazione. Le misure da esso avute in ventuno cani, sia nei ventricoli che nelle orecchiette, sono molto più elevate di quelle avute dai precedenti sperimentatori; perciò anche il lavoro meccanico del cuore risulta rappresentato da una cifra assai più alta di quella fissata fino allora.

11 – Sulla eccitazione del cuore colla corrente galvanica, Idem XIII, 1886-87.

Da una serie di esperienze personali dell'A. risulta che il cuore durante il passaggio della corrente galvanica, non solo seguita a contrarsi, ma anzi entra in maggior frequenza, e che all'atto dell'apertura e della chiusura del circuito si comporta in un modo tutto speciale per rispetto agli altri muscoli.

12 – Le meraviglie dell'ipnotismo – Torino, Loescher 1887.

È un piccolo volumetto sui principali fenomeni del sonnambulismo provocato e dei metodi di sperimentazione, preceduto da un cenno storico; in poche pagine l'A. ha cercato di esporre quanto di più interessante e sicuro si conosceva allora intorno all'ipnotismo, alla sua tecnica e alle sue fasi, intorno all'educazione sonnambolica, alla suggestione, ai rapporti dell'ipnotismo con la morale e l'igiene, ecc. Vi è anche un accenno ad alcune ricerche personali sulla ipereccitabilità neuromuscolare prodotta dalla eccitazione diretta di nervi superficiali (cubitale, facciale, orbitario).

13 – Aggiunte alla IIᵃ edizione, Inedito (?) 1887.

14 – L'accumulazione elettrica dell'energia solare e il problema dell'illuminazione elettrica per mezzo del sole, Inedito 1888.

Considera il problema da punti di vista diversi e conclude con la citazione dei risultati sperimentali da lui ottenuti sia con pile termo-elettriche, sia con motrici a vapore a bassa pressione accoppiate a dinamo.

15 – Studi sulla fine struttura delle capsule soprarenali, in collaborazione col Dott. Guarnieri, “Rendic. Accad. dei Lincei”, IV, Roma 1888.

Espone molti nuovi dettagli di struttura dei vari strati delle capsule surrenali, delle loro fibre e terminazioni nervose, e dei loro vasi sanguigni, una speciale disposizione dei quali è rappresentata da singolari figure nere alate, costantemente visibili con la reazione nera di Golgi, una accanto all'altra, a distanze variabili, nella zona interna della sostanza corticale. 15 bis. – Etudes sur la fine structure des capsules surenales, “Archives ital. de biologie par A. Mosso”, Turin 1888.

Torna sullo stesso argomento del N. 15, precisando meglio i fatti nuovi descritti nella stessa Nota.

16 – Nevroglia e cellule nervose cerebrali nei feti, “Atti del XII Congresso medico, Pavia Settembre 1887”, 1888.

Nota che nelle cellule della nevroglia, nelle cellule nervose a tipo fetale e nelle fibre nervose delle circonvoluzioni cerebrali di feti di mammiferi si trovano, fino a qualche tempo dopo la nascita, delle speciali varicosità regolari, che non si riscontrano mai nell'adulto, e vanno perciò considerate come un fatto morfologico normale dei periodi fetali, e che forse si possono assumere come uno dei caratteri differenziali di ciò che è elemento nervoso da ciò che non lo è, e che fanno dubitare molto della natura connettivale della nevroglia.

17 – Ulteriori ricerche istologiche sul cervello fetale, “Rendic. Accad. Lincei”, IV, Roma 1888.

Nota che molte delle varicosità, (di cui v. s. n. 16) sono cellule sferiche, connesse da un lato con le cellule ependimali e più in alto tra loro per mezzo di sottilissimi filamenti radiali, lungo i quali esse sembrano infilate come i grani di una coroncina da rosario; esse sono forse le rappresentanti delle future cellule nervose della corteccia e verosimilmente si originano dalle cellule ependimali.

18 – Fisiologia del sistema nervoso, sunti illustrati per gli studenti, Inedito 1888.

19 – Conducibilità elettrica dei nervi in rapporto allo loro eccitabilità. “Bull. R. Accad. med. Roma”, XIV, 1887-88.

Nota che la resistenza elettrica dei nervi misti è maggiore nel senso centrifugo che in quello centripeto; la loro conducibilità elettrica e la loro eccitabilità sono fra loro in ragione diretta.

20 – Colorazione artificiale delle emazie circolanti, Idem, XV, 1888-89.

Cita come sostanze coloranti adoperate il bleu di metilene (soluz. acq. 1% leggerissimamente alcalinizzata) e il rosso Congo (soluz. acq. 1 %), iniettati sotto cute o nel cavo peritoneale. Nella rana l'A. differenzia così quattro categorie di emazie, che si comportano diversamente col bleu di metilene, a seconda forse della diversa ricchezza di ossigeno, giacché un aumento sperimentale di questo aumenta assai la percentuale delle emazie colorabili. Le rarissime emazie colorabili in rosa col rosso Congo hanno reazione alcalina; tutte le altre, neutra. Si conferma la colorabilità del protoplasma vivente e la presenza del nucleo nelle emazie viventi della rana, da alcuni negato.

21 – Esercizi di tecnica microscopica, Inedito 1888.

Raccoglie in una specie di sommario il suo corso di dimostrazione al microscopio per i medici laureati.