Biografia Durante la prigionia di Socrate (399 a.C.) Cebete, assieme a Simmia, cercò di organizzare e di finanziare l'evasione del maestro che però si rifiutò di fuggire.

Cebete compare come un personaggio protagonista nei dialoghi platonici Fedone e Critone, dedicati alla figura di Socrate, e si ritrova nei Memorabili di Senofonte che raccontano come questi frequentasse l'etera Teodota in compagnia di Alcibiade.Senofonte, Memorabilia, III, 11, 4.

Tre dialoghi vengono attribuiti a Cebete da Diogene LaerzioDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, II, 125. e dalla Suda: La tavola (Πίναξ, Pínax) Il settimo giorno (del mese Targhelion, festa di Apollo) (Ἑβδόμη, Hebdómê) Frinico (Φρύνιχος, Phrúnikhos)Dialogo dedicato al drammaturgo Frinico, allievo di Tespi e precursore di Eschilo.

La Tavola, una ecfrasi, è la sola opera, probabilmente spuriaGuido Calogero, Enciclopedia italiana, Treccani (1931) alla voce "Cebete di Tebe" a noi pervenuta con il nome di Cebete. In essa si narra come, in un santuario dedicato al dio Crono, dei giovani stranieri venuti per sacrificare al dio siano incuriositi da una tavoletta votiva che rappresenta tutte le scene della vita dell'uomo che un vegliardo s'incarica di spiegare ai due giovani.La Tavola di Cebete Tebano, vulgarizzata da Agostino Mascardi, Steffano Curti, Venezia 1682.

Più probabilmente quest'opera è attribuibile a un omonimo filosofo stoico di Cizico contemporaneo di Marco Aurelio (II secolo d.C.).Maximilian Samson Friedrich Schöll, Istoria della letteratura greca profana, recata in italiano da Emil. Tipaldo, Venezia 1830, p. 221.

La Tavola è stata tradotta più volte in molte lingue europee e in arabo (la versione araba fu pubblicata con il testo greco e la traduzione latina da Claudio Salmasio nel 1640). È stata spesso stampata insieme al Manuale di Epitteto. Edizioni separate della Tavola sono state pubblicate da C.S. Jerram (con introduzione e note, 1878), Karl Praechter (1893) e altri.Eduard Zeller History of Greek Philosophy; F. Klopfer, De Cebetis Tabula (1818–1822); K. Prachter, Cebetis Tabula quanam aetate conscripta esse videatur (1885). La Tavola fu tradotta varie volte in italiano. Sono importanti soprattutto le traduzioni di Agostino Mascardi (1627)Tavola di Cebete Filosofo Tebano discepolo di Socrate vulgarizata da Agostino Mascardi, in Discorsi morali di Agostino Mascardi su la tauola di Cebete Tebano, Venezia, ad instanza di Girolamo Pelagallo, 1627., di Gasparo Gozzi (1780)Gasparo Gozzi, Il Quadro di Cebete Tebano,volgarizzato con alcune brevi dichiarazioni, Venezia, Modesto Fenzo, 1780., quella bodoniana di Luca Antonio Pagnini (1793)Giuseppe Maria Pagnini, La Tavola di Cebete Tebano, Parma, Giambattista Bodoni, 1793. e quella del triestino Demetrio Livaditi (1874).

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