Arriva Charlie Brown (A Boy Named Charlie Brown) è un film d'animazione del 1969 diretto da Bill Melendez.
È il primo lungometraggio cinematografico tratto dal fumetto a strisce Peanuts di Charles M. Schulz. Dal 2002 è stato distribuito in home video con il titolo Un bambino di nome Charlie Brown. A questo film seguì tre anni dopo Snoopy cane contestatore (1972).
Trama Quando la squadra di baseball di Charlie Brown perde la prima partita del campionato della stagione, lui si abbatte pensando che non vincerà mai nulla. Un giorno, mentre i ragazzi vanno a scuola, Lucy si burla di Charlie Brown suggerendogli di iscriversi a una gara scolastica di parole difficili (spelling nella versione originale). Linus lo incoraggia a partecipare nonostante gli scherni di Lucy, Violet e Patty.
Deciso a cambiare una volta per tutte lo stato delle cose, Charlie Brown trova il coraggio di partecipare alla gara e riesce a battere i suoi compagni di classe. Charlie Brown studia per il campionato scolastico cantando una canzone insieme a Linus, mentre Snoopy suona uno scacciapensieri. Durante la competizione del giorno successivo, il bambino ha un momento di titubanza, ma riesce a sbloccarsi grazie all'aiuto di Snoopy, che suona fuori dalla finestra dell'aula l'accompagnamento della canzone del giorno prima. Charlie Brown vince la gara e viene festeggiato da tutti i suoi compagni. Lucy si autoproclama sua agente e, successivamente, il ragazzo si vede costretto malvolentieri a recarsi a New York per la competizione nazionale. Prima della partenza, Linus gli regala la sua coperta come portafortuna.
In seguito, Linus soffre di astinenza dalla sua coperta, e si fa accompagnare da Snoopy a New York. I due trovano Charlie Brown nella sua stanza d'albergo, esausto per aver studiato molto, e che non si ricorda dove ha lasciato la coperta. Linus la cerca disperatamente in giro per la città, per poi tornare in albergo e trovare Charlie Brown mentre usa la coperta per lucidarsi le scarpe. Dopodiché, Linus e Snoopy assistono alla gara di Charlie Brown tra il pubblico, mentre gli altri loro amici la guardano in televisione da casa.
Tutti i concorrenti vengono uno dopo l'altro eliminati, finché non restano solo Charlie Brown e un altro bambino. Dopo aver azzeccato diverse parole, Charlie Brown viene eliminato per aver sbagliato il significato della parola "segugio", che è proprio la razza del suo cane (nell'originale compita la parola "beagle": B-E-A-G-E-L). Tornato a casa sconfitto, nonostante sia arrivato secondo, Charlie Brown non vuole più uscire di casa sentendosi demoralizzato e depresso. Ma Linus riesce a ridargli conforto dicendogli che nonostante abbia perso il mondo non è finito. Il bambino si veste per uscire di casa e vede gli altri bambini giocare, quando nota Lucy mentre gioca con un pallone da football (lo stesso che qualche giorno prima non era riuscito a calciare). Charlie Brown si avvicina di soppiatto per calciare il pallone, ma Lucy glielo toglie facendolo scivolare come al solito e lo accoglie a casa.
Produzione Il film è parzialmente basato su una serie di strisce dei Peanuts originariamente pubblicate sui giornali nel febbraio 1966, anche se con un finale differente: Charlie Brown veniva subito eliminato dalla gara di spelling di classe per aver scritto male la parola "labirinto" (in originale "maze": "M-A-Y-S", mentre pensava al giocatore del baseball Willie Mays), confermando la previsione di Violet secondo cui si sarebbe reso ridicolo. Poi urlava frustrato alla maestra, che lo mandava nell'ufficio del preside (alcune gag di quella storia erano state utilizzate anche in Hai preso una cotta, Charlie Brown!).
La pellicola venne realizzata dallo stesso staff che aveva lavorato ai precedenti speciali TV dei Peanuts, capitanato dal regista Bill Melendez e Lee Mendelson in qualità di produttore. Phil Roman, uno degli animatori non accreditati, finirà in seguito per dirigere alcuni dei film e speciali televisivi della serie.
Diversi sfondi sono stati realizzati ad acquerello. Alcune scene del film fanno uso del rotoscopio, come la sequenza in cui Snoopy pattina sul ghiaccio. Altre sequenze, come la scena in cui viene suonato l'inno americano, sono influenzate dalla Pop art; mentre la scena surreale in cui Schroeder suona un brano di Beethoven ricorda invece Fantasia di Walt Disney. La sequenza dei titoli di coda dalle tinte psichedeliche, è invece molto probabilmente ispirata alle opere di Andy Warhol.
Il film segna inoltre l'ultima interpretazione di Charlie Brown da parte dell'attore bambino Peter Robbins, che l'aveva sempre doppiato fino ad allora.
Colonna sonora Il tema musicale principale Charlie Brown (A Boy Named Charlie Brown), scritto e interpretato in originale da Rod McKuen, è cantato in italiano da Johnny Dorelli e nell'edizione francese da Serge Gainsbourg. McKuen scrisse anche le canzoni Cerca guai (Failure Face) ed Evviva Charlie Brown (Champion Charlie Brown). Le tracce strumentali vennero composte da Vince Guaraldi e arrangiate da John Scott Trotter, che scrisse anche I Before E insieme a Bill Melendez.
Una colonna sonora con i dialoghi del film venne pubblicata dalla Columbia Masterworks nel 1970 con il titolo A Boy Named Charlie Brown: Selections from the Film Soundtrack. La prima versione esclusivamente musicale della colonna sonora è stata pubblicata su CD dalla Kritzerland Records nel 2017 in tiratura limitata di 1000 copie, con il titolo A Boy Named Charlie Brown: Original Motion Picture Soundtrack.
La colonna sonora del lungometraggio arrivò in Italia nel settembre 1970, con un 45 giri promozionale pubblicato dalla CGD, contenente due brani, entrambi interpretati da Johnny Dorelli e presentati alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia 1970: Charlie Brown, tratto dalla colonna sonora del film, e Inno alla Gioia, estraneo al lungometraggio. I testi dei due brani erano di Daniele Pace. Successivamente fu pubblicato dalla CBS un singolo contenente tre delle quattro canzoni del film in italiano, più la versione originale di A Boy Named Charlie Brown.
Canzoni
Charlie Brown (A Boy Named Charlie Brown) Cerca guai (Failure Face) I Before E Evviva Charlie Brown (Champion Charlie Brown)
Distribuzione
Date di uscita e titoli internazionali 25 novembre (in anteprima a New York) / 4 dicembre 1969 negli Stati Uniti 9 febbraio 1970 in Brasile (Um Garoto Chamado Charlie Brown) 20 settembre (in anteprima a Sorrento)/ 29 ottobre in Italia 23 settembre in Francia (Un petit garçon appelé Charlie Brown) 5 ottobre in Danimarca (Søren Brun og hans venner) 16 ottobre in Finlandia (Eläköön, Jaska Jokunen!) 17 dicembre nei Paesi Bassi (Charle Brown en het Kleine Grut) 18 dicembre in Germania dell'Ovest (Charlie Brown und seine Freunde) 25 dicembre in Svezia (Snobben Karl å dom) 26 dicembre in Australia (A Boy Named Charlie Brown) 23 giugno 1971 nel Regno Unito (A Boy Named Charlie Brown) 2 luglio in Irlanda (A Boy Named Charlie Brown) 26 agosto ad Hong Kong 15 novembre in Argentina (Pandilla de Charlie Brown) 6 dicembre in Portogallo (Um Rapaz Chamado Charlie Brown) 9 dicembre in Uruguay (Carlitos y Snoopy) 23 settembre 1972 in Giappone (Sunūpī to Chārī) 1º gennaio 1990 in Ungheria (prima TV) (Barátom, Charlie Brown)
Edizione Italiana Il film venne presentato in anteprima nazionale il 20 settembre 1970, come opera inaugurale degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dedicati al cinema americano. L'opera è stata accolta favorevolmente dal pubblico, riscontrando una vasta partecipazione. Il film arrivò ufficialmente nelle sale italiane il 29 ottobre 1970; il doppiaggio fu eseguito dalla C.D.C. e i dialoghi sono a cura di Roberto De Leonardis per la società Royfilm, che curò anche la traduzione delle canzoni, ad eccezione di Charlie Brown, il cui testo italiano fu adattato da Daniele Pace.
Redistribuzioni Arriva Charlie Brown, in onore del suo 50º anniversario è stato riproposto nei cinema americani il 18 ottobre 2019 e poi a partire dal 18 agosto dello stesso anno.
Edizioni home video Il film fu pubblicato per la prima volta in VHS, CED Videodisc e Betamax nel luglio 1983 da CBS/Fox Video, prima di essere nuovamente distribuito in VHS, Betamax e LaserDisc nel 1984 dalla CBS Fox Video. Seguirono ulteriori edizioni nel 1985 e nel 1987 da parte di Playhouse Video, il 20 febbraio 1992 da Fox Video e CBS Fox Video, e il 29 maggio 2001 in VHS da Paramount Home Entertainment. Nel 2004 fu pubblicato anche nel formato VideoNow Color PVD da Paramount Home Entertainment, Hasbro e Tiger Electronics.
Il film debuttò in DVD nella Regione 1 il 28 marzo 2006, pubblicato da Paramount Home Entertainment/CBS Home Entertainment (Cinema Center Films, coproduttrice del film, era di proprietà della CBS), nel formato originale 1,85:1 widescreen anamorfico. Il DVD contiene oltre sei minuti di sequenze assenti dalle precedenti edizioni home video e dalle versioni televisive, risalenti alla proiezione di prova e alla première del 1969. Tra le scene reintegrate figura quella in cui Lucy mette in atto il suo celebre scherzo del pallone da football dopo la presentazione dei difetti di Charlie Brown, seguita da una riproposizione immediata della scena, oltre a vari ampliamenti di sequenze già presenti. Il film fu pubblicato in Blu-ray il 6 settembre 2016, insieme a Snoopy cane contestatore. A differenza delle edizioni in DVD, entrambi i film sono presentati nel formato 4:3 open matte.
Il film è stato pubblicato in Italia in VHS nel 1987 da Panarecord su licenza CBS/Fox; la videocassetta fu riedita nel 1990 direttamente da CBS/Fox. Nel 2002 è stato distribuito da Paramount Home Entertainment e CBS DVD nuovamente in VHS e per la prima volta in DVD, con il titolo Un bambino di nome Charlie Brown. Nel 2017 è stato riedito in DVD da Paramount e CBS DVD. L'edizione pubblicata in DVD in Italia è tagliata di circa 8 minuti.
Accoglienza
Incassi Al Radio City Music Hall il film stabilì un record di incasso giornaliero, con 60.124 dollari, e un record per la settimana d'apertura, con 252.558 dollari. Nella seconda settimana incassò 290.000 dollari, diventando il film con il maggiore incasso negli Stati Uniti, mentre nella settimana di Natale raggiunse i 315.253 dollari al Radio City Music Hall. Il film generò inoltre 6 milioni di dollari in noleggi e incassò complessivamente 12 milioni di dollari al botteghino.
Critica Il film fu ben accolto sia dalla critica (che ne lodò la fedeltà allo spirito dell'opera originale) che dal pubblico. Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il lungometraggio ha ottenuto un punteggio del 95% da 21 critici, mentre su Metacritic ha ottenuto un punteggio del 57% da 4 critici.
Record Durante la seconda settimana si è classificato primo nella classifica dei migliori incassi statunitensi grazie a un solo cinema. Si classificò 17° nella classifica con il maggior incasso 1970.
Riconoscimenti 1971 – Premio Oscar Nomination Miglior colonna sonora a Rod McKuen, John Scott Trotter, Bill Melendez, Al Shean e Vince Guaraldi
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film d'animazione statunitensi