La Banovina di Croazia (Zgodovinski atlas, Ed. Učila Zagreb - Državna založba Slovenije, Zagreb 1972) è stata un'unità territoriale autonoma all'interno del Regno di Jugoslavia.
Costituita il 26 agosto 1939 sulla base di un accordo politico tra Dragiša Cvetković, primo ministro del Regno di Jugoslavia, e Vladko Maček, leader del partito HSS (Hrvatska seljačka stranka), rappresentava un tentativo di dare una maggiore autonomia ai croati all'interno del regno. Il banato nasceva dall'unione della Banovina della Sava e della Banovina del Litorale con alcuni piccoli territori provenienti dalla Banovina della Drina, da quella del Danubio, del Vrbas e della Zeta. La capitale era la città di Zagabria.
Fu governato da un solo bano: Ivan Šubašić
La Banovina di Croazia cessò di esistere dopo l'invasione della Jugoslavia compiuta nell'aprile del 1941 dalle potenze dell'Asse: le isole di Veglia ed Arbe, nonché l'entroterra quarnerino vennero annessi al Regno d'Italia ed accorpate alla provincia di Fiume, l'entroterra zaratino entrò a far parte del governatorato della Dalmazia la rimanente parte del suo territorio andò a costituire lo Stato Indipendente di Croazia.
Note
Voci correlate Regno dei Serbi, Croati e Sloveni
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