Il processo di candidatura per ospitare il Campionato europeo di calcio 2020 è stato il processo per la localizzazione della 16ª edizione dell'omonimo torneo, comunemente chiamato Euro 2020. Il progetto itinerante, chiamato Euro for Europe e che prevedeva lo svolgimento del torneo in tredici diverse città europee (con le sole semifinali e finale da svolgersi in un'unica città), venne proposto il 6 dicembre 2012 e approvato il 25 gennaio 2013. A quel punto, il procedimento per la presentazione delle candidature ufficiali venne aperto il 26 aprile 2013 e chiuso il 25 aprile 2014, mentre la scelta definitiva delle città organizzatrici avvenne il 19 settembre dello stesso anno (ma il 7 dicembre 2017 le città ospitanti furono ridotte a dodici, mentre il 23 aprile 2021 a undici).
Inizialmente il torneo si sarebbe dovuto svolgere tradizionalmente, infatti già il 17 aprile 2012 la Turchia divenne il primo Paese candidato formalmente; a essa si aggiunsero poi due candidature congiunte, ovvero Galles/Scozia/Irlanda e Azerbaigian/Georgia. Tali proposte furono poi scartate il 25 gennaio 2013, durante la riunione dell'UEFA a Losanna, in cui venne ufficializzata la decisione di assegnare il torneo a singole città (come scritto in precedenza).
Il 17 marzo 2020 la manifestazione, originariamente prevista tra giugno e luglio dello stesso anno, venne rinviata di dodici mesi dall'UEFA, in modo tale da poter completare le coppe europee per club e i campionati nazionali della stagione 2019-2020, che furono sospesi per la Pandemia di COVID-19 in Europa.
Contesto Euro 2020 è stato il secondo torneo a coinvolgere 24 nazioni, dopo Euro 2016 (svoltosi in Francia).
Processo di selezione iniziale Candidature ufficiali Come scritto precedentemente, in origine il torneo si sarebbe dovuto svolgere in maniera classica, ossia in unico Paese. Considerato dunque l'interesse d'organizzare il torneo da parte di più federazioni, il 21 marzo 2012 l'UEFA avviò ufficialmente il processo di candidatura.
Il 17 aprile 2012 la Federazione calcistica turca fu la prima a candidarsi ufficialmente per ospitare Euro 2020 nel proprio Paese.
La Turchia aveva fallito nell'intento di organizzare un torneo congiunto con la Grecia per l'Edizione 2008 (assegnata ad Austria e Svizzera) ed eliminata per un solo voto per l'Edizione 2016 (assegnata alla Francia).
Il 14 maggio 2012 (il giorno precedente al termine ultimo per presentare una candidatura) il presidente della Federazione calcistica scozzese, Stewart Regan, annunciò che l'SFA e la Federazione calcistica gallese erano interessate a ospitare insieme il torneo; già nel 2009 le due associazioni abbandonarono un'iniziativa simile per ospitare Euro 2016. Per questo motivo, il giorno successivo (qualche ora prima delle chiusura del processo) le due si candidarono assieme alla Federazione calcistica irlandese, che firmò per la candidatura congiunta proprio all'ultimo momento.
Il 7 marzo 2012 il presidente della Georgia, Mikheil Saak'ashvili, annunciò l'intenzione d'ospitare Euro 2020, con la relativa candidatura che venne ufficializzata il 15 maggio seguente (qualche ora dopo l'annuncio della candidatura congiunta Galles/Scozia/Irlanda e poco prima della chiusura del processo). Successivamente, il il 24 maggio (seppure dopo la chiusura del processo) si aggiunse anche l'Azerbaigian (in seguito all'esclusione dall'organizzazione dei Giochi olimpici estivi del 2020, assegnati al Giappone).
Federazioni che avevano espresso interesse Prima della scelta del formato paneuropeo, diverse altre federazioni avevano manifestato l'interesse a ospitare la competizione, ma senza formalizzare la propria candidatura. Tra queste, vi furono il Belgio, l'interesse congiunto Bosnia ed Erzegovina/Croazia/Serbia, la Romania (congiuntamente alla Bulgaria oppure all'Ungheria), la Germania e i Paesi Bassi.
Il cambio verso il formato paneuropeo e il nuovo processo di selezione FaseDataNotePrima21 marzo 2012Dichiarazione d'invito formale e avvio delle candidature tradizionali15 maggio 2012Chiusura del processo di candidatura tradizionaleSeconda30 giugno 2012Prime valutazioni dell'UEFA per un formato paneuropeoluglio - dicembre 2012Colloqui dell'UEFA con le singole federazioni per verificare la fattibilità del progetto paneuropeo Euro for Europe6 dicembre 2012Presentazione del progetto Euro for Europe alle varie federazioni25 gennaio 2013Approvazione definitiva del progetto Euro for Europe e rigetto delle candidature singole28 marzo 2013Approvazione dei requisiti e del regolamento per l'assegnazione del torneo26 aprile 2013Pubblicazione dei regolamenti e avvio delle candidature20 settembre 2013Conferma formale delle città interessate alla candidatura25 aprile 2014 Conclusione del processo di candidatura e inizio della fase di valutazione19 settembre 2014Scelta delle città ospitanti da parte del comitato esecutivo dell'UEFA
Requisiti delle città ospitanti Ogni Paese sarebbe stato rappresentato da una sola città; delle tredici totali, dodici città sarebbero state selezionate per ospitare tre partite della fase a gironi e una partita tra gli ottavi e i quarti di finale (Pacchetto standard), mentre una tredicesima città sarebbe stata selezionata per ospitare esclusivamente le semifinali e la finale (Pacchetto finali).
Le capienze nette minime richieste erano: posti a sedere per la città che avrebbe ospitato le semifinali e la finale; posti a sedere per ospitare un quarto di finale; posti a sedere per ospitare un ottavo di finale (e, quindi, per aggiudicarsi almeno un pacchetto).
Avrebbero potuto comunque esserci fino a un massimo di due eccezioni per stadi con capienza di almeno posti per aggiudicarsi quest'ultimo pacchetto.
Espressioni d'interesse Il 20 settembre 2013 il comitato esecutivo dell'UEFA, riunitosi a Ragusa (Croazia), annunciò le trentanove città che avevano manifestato interesse.
Erevan – Hrazdan marzadasht (53 849)
Baku – Bakı Olimpiya Stadionu (68 000; in costruzione)
Minsk – Stadyjon Traktar (proposta ristrutturazione; sarà esteso a 33 000)
Bruxelles – proposto nuovo stadio nazionale (60 000)
Sofia – Natsionalen stadion Vasil Levski (43 230)
Zagabria – proposto nuovo stadio nazionale (55 000)
Praga – proposto nuovo stadio nazionale
Copenaghen – Parken Stadion (41 000)
Londra – Wembley Stadium (90 000)
Helsinki – Olympiastadion (37 500)
Lione – Parc Olympique Lyonnais (61 556)
Monaco di Baviera – Allianz Arena (67 812)
Atene – Stadio olimpico Spyros Louīs (69 618)
Budapest – Új Puskás Ferenc Stadion (nuovo stadio da 65 000)
Dublino – Aviva Stadium (51 700)
Gerusalemme – Stadio Teddy Kollek (prevista espansione a 50 000)
Roma – Stadio Olimpico (72 698) Milano – Stadio Giuseppe Meazza (80 018)
Astana – Astana Arena (30 000)
Skopje – Arena nazionale Toše Proeski (33 460)
Amsterdam – Johan Cruijff Arena (53 052; prevista espansione a 65 000)
Varsavia – Stadion Narodowy im. Kazimierza Górskiego (58 145) Chorzów – Stadio della Slesia (54 477)
Lisbona – Stadio da Luz (65 647) Porto – Stadio do Dragão (50 399)
Bucarest – Arena Națională (55 600)
San Pietroburgo – Stadio San Pietroburgo (69 500)
Glasgow – Hampden Park (52 063)
Belgrado – Stadio Rajko Mitić (55 538) o nuovo stadio nazionale
Madrid – Stadio Metropolitano (20 000, espansione prevista a 70 000) Barcellona – RCDE Stadium (40 500) Bilbao – Stadio di San Mamés (53 332; in costruzione) Valencia – Nou Mestalla (75 100; in costruzione)
Solna – Friends Arena (50 000)
Basilea – St. Jakob-Park (38 512)
Istanbul – Atatürk Olimpiyat Stadı (76 092)
Kiev – NSK Olimpiyskiy stadion (70 050) per semifinali e finale Donec'k – Donbass Arena (52 187) per fase a gruppi e gara a eliminazione diretta
Cardiff – Millennium Stadium (74 500)
Candidature Il 26 aprile 2014 l'UEFA annunciò che c'erano diciassette candidature esclusivamente per il pacchetto standard (di cui ne sarebbero state scelte undici) e due candidature per entrambi i pacchetti (di cui una sarebbe stata scelta per il pacchetto finali e l'altra per il pacchetto standard, unendosi così alle altre undici selezionate per quest'ultimo pacchetto), quindi solo circa la metà delle città inizialmente interessate presentò ufficialmente la propria candidatura. La decisione finale venne presa il 19 settembre 2014.
Nazione Città Stadio Capacità Pacchetto AzerbaigianBaku Bakı Olimpiya Stadionu (in costruzione) Standard BielorussiaMinsk Stadyjon Traktar (prevista espansione a ) Standard BelgioBruxelles Eurostadium (nuovo stadio) (potenzialmente ) Standard BulgariaSofia Natsionalen stadion Vasil Levski (prevista espansione a ) Standard DanimarcaCopenaghen Parken Stadion Standard GermaniaMonaco di Baviera Allianz Arena 67.812 (prevista espansione a ) Finali e Standard GallesCardiff Millennium Stadium Standard InghilterraLondra Wembley Stadium Finali e Standard ScoziaGlasgow Hampden Park Standard IrlandaDublino Aviva Stadium Standard IsraeleGerusalemme Stadio Teddy Kollek (prevista espansione a ) Standard ItaliaRoma Stadio Olimpico Standard MacedoniaSkopje Arena nazionale Toše Proeski Standard Paesi BassiAmsterdam Johan Cruijff Arena (prevista espansione a 55-) Standard RomaniaBucarest Arena Națională Standard RussiaSan Pietroburgo Stadio San Pietroburgo Standard SpagnaBilbao Stadio di San Mamés Standard SveziaSolna Friends Arena Standard UngheriaBudapest Új Puskás Ferenc Stadion (proposto nuovo stadio da ) Standard
Città selezionate Il 19 settembre 2014 l'UEFA rese noto ufficialmente e in via definitiva le tredici città selezionate per ospitare il primo campionato europeo di calcio in modalità itinerante, ovvero Amsterdam, Baku, Bilbao, Bruxelles, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Dublino, Glasgow, Londra, Monaco di Baviera, Roma e San Pietroburgo. In particolare: Amsterdam, Bilbao, Bruxelles, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Dublino e Glasgow avrebbero ospitato tre partite della fase a gironi e una degli ottavi di finale; Baku, Monaco di Baviera, Roma e San Pietroburgo avrebbero ospitato tre partite della fase a gironi e una dei quarti di finale; Londra avrebbe ospitato unicamente le semifinali e la finale della competizione (al nuovo Wembley Stadium).
Il 7 dicembre 2017 Bruxelles venne esclusa dall'organizzazione per problemi legati al progetto Eurostadium, quindi le quattro gare a essa assegnate (ovvero tre della fase a gironi e una degli ottavi di finale) vennero trasferite a Londra. Contestualmente, le dodici città vennero divise in sei coppie che avrebbero ospitato le gare dei sei gironi, in modo tale che ogni coppia avrebbe ospitato le sei gare di un girone (tre a testa, in particolare); inoltre, alla città di Roma venne assegnata la gara inaugurale.
Il 23 aprile 2021 il Comitato Esecutivo UEFA escluse Bilbao e Dublino come sedi ospitanti della manifestazione a causa degli elevati casi di COVID-19 nelle due città, quindi le partite in programma in quelle sedi vennero trasferite rispettivamente a Siviglia e a San Pietroburgo (ad eccezione dell'ottavo di finale che si sarebbe dovuto svolgere a Dublino, difatti trasferito a Londra anzichè nella città russa).
Le sei coppie divennero dunque: Gruppo A: Baku e Roma Gruppo B: Copenaghen e San Pietroburgo Gruppo C: Amsterdam e Bucarest Gruppo D: Londra e GlasgowOriginariamente Bruxelles al posto di Londra. Gruppo E: San Pietroburgo e SivigliaOriginariamente Dublino e Bilbao rispettivamente. Gruppo F: Budapest e Monaco di Baviera