Nel 1864 incontrò Nikolaus August Otto, inventore del primo motore a combustione interna a quattro tempi. Nel 1867 essi fabbricarono insieme un primo motore, che fu esposto a Parigi, e nel 1869 fondarono la Gasmotorenfabrik Deutz, la più importante fabbrica di motori dell'Ottocento.

Biografia

Figlio di un produttore di zucchero, Johann Jakob Langen (1794–1869), che fondò la Zuckerfabrik Schleußner & Heck nel 1845, condusse l'azienda assieme a Carl Otto, Gustav e Emil con il nome di J. J. Langen & Söhne.

Nel 1864 Langen seguì il lavoro di Nikolaus August Otto e si dedicò, nel tempo libero, al miglioramento del motore a combustione interna del francese Étienne Lenoir. Egli riconobbe il potenziale del lavoro di Otto e dopo un mese fondò insieme a lui la prima fabbrica al mondo di motori, la N. A. Otto & Cie. Alla Esposizione universale di Parigi del 1867 espose il Flugkolbenmotor, vincendo la medaglia d'oro.

Successivamente fondò la Deutz, con capitale esterno, la Gasmotorenfabrik Deutz, che sarebbe divenuta la Klöckner-Humboldt-Deutz, l'odierna Deutz AG. Il debito di Otto era di 18.000 talleri verso Langen. Per garantire la produzione, assunse i meccanici Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach. Otto poté così proseguire nello sviluppo del motore a quattro tempi.

Nel 1870 fondò con Emil Pfeifer e suo figlio Valentin Pfeifer la Pfeifer & Langen, uno dei migliori produttori di zucchero.

Anche in ambito ferroviario Langen ebbe successo: fu ingegnere presso la Westwaggon. Il 28 dicembre 1894 si sedette sulla sua ferrovia sospesa, divenendo il padre della Wuppertaler Schwebebahn. Il termine "Schwebebahn" non è tecnicamente corretto, come lo stesso Langen definì:

Sviluppò la Schwebebahn Dresden, lunga 13,3 km, dalla valle di Wuppertal a Dresda(274 m). Morì il 2 ottobre 1895 presso la residenza Haus Etzweiler a Elsdorf a causa di un'intossicazione alimentare da pesce avariato, mangiato per l'inaugurazione del Canale di Kiel. Giacque presso la tomba di famiglia al Melaten-Friedhof di Colonia, Armin Beuscher, Asja Bölke, Günter Leitner, Antje Löhr-Sieberg & Anselm Weyer: Melaten erzählt von protestantischem Leben. Ein Rundgang. Herausgegeben von Annette Scholl im Auftrag der Evangelischen Gemeinde Köln. 2010, S. 10f. ISBN 978-3-942186-01-8.

A Elsdorf e Wuppertal vi sono vie intitolate a Eugen Langen, così come a Karlsruhe, Schwerin e Colonia. Un monumento a Colonia è stato posato nel 1990. Un busto in pietra è presente presso la Kölner Ratsturm, con un pistone in mano e un sacco di zucchero ai suoi piedi. La sua figura è stata scolpita da Theo Heiermann.

Note

Bibliografia Bruno Kuske: Eugen Langen (1833–1895). In: Rheinisch-Westfälische Wirtschaftsbiographien, Band I. Aschendorff, Münster 1931, S. 264-297.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Lebenslauf von "Eugen Langen" Bei Informationen zu Geschichte & Technik der Wuppertaler Schwebebahn. Eugen Langen - Namenspatron und Ratsturmfigur aus „Kölner Zuckerhut“, Ausgabe Januar 1998 (bei Webpräsenz des Familienverbandes)