Un gioco di ruolo, abbreviato spesso in GDR o RPG (dall'inglese role-playing game), è un gioco dove i giocatori assumono il ruolo di uno o più personaggi e tramite la conversazione e lo scambio dialettico creano uno spazio immaginato, dove avvengono fatti ed eventi fittizi, in un'ambientazione narrativa che può ispirarsi a un romanzo, a un film o a un'altra fonte creativa, storica, realistica o di pura invenzione.: «Come suggerito dal nome i giochi di ruolo da tavolo sono giocati faccia-a-faccia (generalmente intorno a un tavolo) e i giocatori "recitano" un ruolo. Questa recitazione non è sempre letterale. I giocatori non indossano costumi e non parlano esclusivamente "in personaggio", un punto che differenzia i giochi di ruolo da tavolo dai giochi di ruolo dal vivo (LARP). Invece i giocatori sviluppano i personaggi basandosi su regole e hanno la responsabilità di decidere le azioni dei loro personaggi nel corso del gioco» definisce il gioco di ruolo come un gioco che consista di quantified interactive storytelling. Quantified ("quantificata"): le abilità e le azioni dei personaggi devono essere definite in termini di numeri o quantità che possano essere manipolate dalle regole. Interactive ("interattiva"): le decisioni dei giocatori dovrebbero far avanzare la storia e il risultato variare in base alle azioni dei giocatori. Storytelling ("narrazione"): l'obiettivo del gioco di ruolo è di narrare una storia in cui i protagonisti siano i personaggi dei giocatori. Le regole di un gioco di ruolo indicano come, quando e in che misura ciascun giocatore può influenzare lo spazio immaginato.
Descrizione Generalmente, nei giochi di stampo tradizionale, un giocatore detto game master (o "dungeon master", "custode", "narratore", "maestro di cerimonie", ecc.) conduce la seduta di gioco, crea l'ambientazione e prepara un canovaccio della storia. Propone ai giocatori le situazioni in cui si trovano i loro personaggi, chiede loro cosa intendono fare. I giocatori dichiarano le azioni che compiono i loro personaggi, descrivendole o recitandole. Il dungeon master mostra quindi il risultato di queste azioni, in coerenza con l'ambientazione e le regole del gioco.. Ogni personaggio è caratterizzato da svariate caratteristiche, diverse in base al gioco e misurate tramite punteggi, che descrivono le capacità fisiche, mentali e sociali del personaggio. Alcuni dei più famosi, tra cui -ma non solo- D&D, Pathfinder e Symbaroum implementano un sistema "di secondo livello", in cui vengono definiti capacità più specifiche il cui punteggio è "assemblato" unendo il punteggio della Caratteristica che ne è alla base, più un bonus ulteriore dato dalla scelta del giocatore di specializzarsi in un particolare ambito. Questa costruzione ha lo scopo di garantire variabilitá: ad esempio due personaggi dotati di grande intelligenza possono essere diversificati assegnando ad uno dei punti nell'Abilità "Storia" e all' altro nell'Abilita "Tecnologia", dando così vita a due individui dei quali uno è uno studioso e uno è un abile artigiano o scienziato. Allo stesso modo due combattenti dotati di grande forza possono specializzarsi nell'uso di una particolare arma o di una particolare azione. A seconda del gioco i due "strati" (quello delle caratteristiche e quello delle abilità) variano per numero e per tipologia dei loro elementi, pertanto questo è solo un esempio tra i moltissimi possibili. Numerosi altri giochi invece non implementano questo sistema "stratificato" nella costruzione di un personaggio, e si focalizzano su aspetti più psicologici, o semplicemente non operano una "regolificazione" così netta, concentrandosi maggiormente sull'interpretazione data dal giocatore. In ogni caso, un tratto comune ad ogni gioco di ruolo è che le azioni intraprese dai giocatori riescono o falliscono secondo un sistema di regole formali e di linee guida che varia dal tiro di un dado, a un risultato fisso dato dalla sola caratteristica, a un sistema di "spesa" di un set finito di punti.«La varietà di giochi di ruolo rende inerentemente una sfida fornire una descrizione comune. Un ulteriore livello di arricchimento è dato dalla situazione favorevole o difficoltosa in cui il personaggio può trovarsi ad agire (che gli potrà conferire un malus o un bonus), da condizioni temporanee quali alterazioni psicofisiche o effetti magici, o dall'eventuale possesso di oggetti. Comunque tutte le forme di giochi di ruolo, siano essi da tavolo, videogiochi, MMORG o dal vivo, condividono alcune caratteristiche che li distinguono da altri tipi di giochi: una forma di narrativa con delle regole, il controllo di personaggi fittizi, un'ambientazione fittizia e di solito la presenza di un arbitro (umano o programma) e perlomeno un giocatore» in .
Il termine gioco di ruolo è spesso utilizzato indistintamente per descrivere quattro tipologie di giochi, che si differenziano principalmente per il mezzo utilizzato per la loro gestione:Secondo : le diverse tipologie di giochi di ruolo condividono questi elementi: Tutti i giochi di ruolo sono basati su una forma di "narrazione con regole" (storytelling with rules). Ogni giocatore controlla uno o più personaggi fittizi e li usa per interagire con la realtà fittizia (il mondo di gioco fittizio) in cui si svolge il gioco. I partecipanti al gioco condividono le premesse dell'ambientazione fittizia, il punto di inizio del gioco, le regole e le proprietà dell'infrastruttura. Generalmente un partecipante (a volte più di uno) assume il ruolo unico di game master. Nei video-giochi di ruolo questo ruolo è svolto tipicamente dal motore di gioco. Eccetto per i videogiochi di ruolo sono generalmente giochi multigiocatore perché richiedono almeno un master e un giocatore.» Giochi di ruolo da tavolo, cartaceo, o giochi di ruolo con carta e penna, attorno al quale si riunisce un gruppo di persone avvalendosi di supporti quali carta, matite, dadi ed eventualmente miniature. Giochi di ruolo dal vivo (a volte abbreviato con gli acronimi GRV o LARP, dall'inglese Live Action Role-playing), derivati da quelli da tavolo, hanno un approccio più recitativo e impegnano in sessioni live (dal vivo) giocatori in costume: a differenza della versione da tavolo, i giochi di ruolo dal vivo si svolgono in ambienti ampi, appositamente preparati. Durante il gioco vengono a volte utilizzate repliche di armi e coreografie marziali, a seconda del genere. Giochi di ruolo online, la versione a distanza dei giochi da tavolo, dove i giocatori usano mezzi come chat e email per comunicare e costruire la storia. Videogiochi di ruolo (a volte abbreviato in CRPG, dall'inglese Computer Role-playing game), anch'essi derivati in origine dai giochi di ruolo da tavolo e basati su concetti abbastanza simili, giocati da uno o più giocatori, in quest'ultimo caso tipicamente connessi attraverso Internet. Dei videogiochi di ruolo fanno parte i MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Game), videogiochi di ruolo online dove il personaggio creato dal giocatore interagisce con molti altri partecipanti e si sviluppa in un mondo virtuale permanente gestito su Internet.
Svolgimento del gioco
Vera innovazione del gioco di ruolo è l'inserimento dell'immaginario come "campo di azione". Tutta la sessione si svolge nell'immaginario, ovvero nella mente di ognuno dei giocatori. Essi sono burattinai che, tramite la descrizione, manovrano i propri personaggi con i limiti e le abilità dettate dalla scheda del personaggio e dal regolamento usato. Dadi, schede e un'eventuale mappa sono generalmente gli unici strumenti fisici presenti sul tavolo di gioco.
La maggior parte dei giochi di ruolo segue lo schema fissato dal primo di essi pubblicato, Dungeons & Dragons. Il gioco è solitamente condotto come un piccolo ritrovo sociale. Uno di essi detto il master (da "Dungeon Master", o anche custode, narratore, DM ecc.), che si può definire come il narratore e l'arbitro della partita, acquista o prepara un insieme di regole e un'ambientazione immaginaria in cui i giocatori interpretano i ruoli dei personaggi giocanti (PG) una loro "variante" sono gli NPC (non playable caracter come i boss o i nemici. Questa ambientazione include sfide che i personaggi devono superare mediante il gioco, come trappole da evitare o avversari da sconfiggere. Generalmente i dettagli completi dell'ambientazione sono tenuti segreti, ma la descrizione generale viene data ai giocatori. Il gioco può essere completato in una sessione di varie ore o nell'arco di molte sessioni, secondo la profondità e la complessità dell'ambientazione.
Ogni giocatore crea il personaggio che interpreterà nel gioco. Oltre a definirne il carattere e la storia passata, assegna valori numerici alle caratteristiche personaggio. Questi saranno usati successivamente per determinare il risultato degli eventi in gioco. Nel complesso queste note descrivono il personaggio e il suo posto nell'ambientazione del gioco. Solitamente questi dati sono descritti in una scheda del personaggio nella quale sono elencate le varie informazioni necessarie al master e agli altri giocatori per comprendere e conoscere quel determinato personaggio. Oltre alla storia, ai dati numerici, e alle caratteristiche, all'interno della scheda, possono essere inseriti l'equipaggiamento e altri possedimenti del personaggio, i suoi rapporti con altri personaggi, lo stato di salute, i rapporti con organizzazioni, come l'appartenenza a una gilda o a una corporazione, i punti esperienza accumulati ecc.
Con il progredire della campagna i personaggi si evolvono, in genere migliorando le proprie abilità. Questa evoluzione è tipicamente misurata in punti esperienza, accumulati in modalità differente in base ai diversi regolamenti. Ad esempio in alcuni sono assegnati dal master, dopo che il personaggio ha dimostrato delle determinate capacità in specifici incarichi che gli sono richiesti; in altri si accumulano semplicemente giocando. Il master gestisce i personaggi secondari di complemento, i nemici e gli antagonisti, le creature fantastiche, tutti classificati sotto il nome di non playabe caracter (npc), nonché delle forze naturali e sovrannaturali dell'ambientazione, come il tempo atmosferico, le forze politiche o le divinità. Normalmente i personaggi interpretati dai giocatori formano un gruppo (o raramente in più gruppi), con una certa missione collettiva da completare (trama principale).
Il master inizia il gioco introducendo l'ambientazione e descrivendola ai giocatori, questi descrivono le azioni dei loro personaggi e il primo risponde descrivendo il risultato di queste azioni. Questi risultati possono essere determinati dall'ambientazione e dal buon senso del master, da un valore di successo casuale, o da una combinazione di tutto questo. La maggior parte delle azioni è lineare e ha immediatamente successo: per esempio, se un giocatore afferma che il suo personaggio esamina una stanza, il master descriverà la stanza, se vuole che il suo personaggio esca dalla stanza, il master gli descriverà quello che si trova fuori dalla stanza.
Il risultato di alcune azioni viene invece determinato dalle regole del gioco. Per esempio mentre esamina una stanza un giocatore può notare o meno, secondo la sua capacità percettiva, un oggetto importante, come una porta segreta. Questo di solito viene risolto tirando dei dadi e confrontando il risultato ottenuto con gli attributi del personaggio, secondo le regole del gioco, per determinare se l'azione ha avuto successo o meno. Il combattimento viene risolto in una maniera similare, secondo le capacità di combattimento del personaggio e i suoi attributi fisici. Esistono sistemi alternativi per generare risultati casuali, come i dadi non numerici di Fudge, le carte da gioco in Deadlands o anche una torre di Jenga, o che non usano del tutto alcun metodo casuale, come per esempio Amber Diceless Role-Playing o Nobilis (cosiddetti giochi di ruolo diceless).