Biografia Giovanni nacque a Venezia verso il 1420 da una famiglia patrizia, era infatti figlio di Polissena Moro, nipote di papa Eugenio IV e cugina di papa Paolo II. Questo lo portò ad avere una veloce carriera ecclesiastica.

Dopo aver trascorso gli anni della gioventù a Roma come suddiacono di papa Eugenio IV fu il 5 novembre del 1449 nominato vescovo di Bergamo da papa Niccolò V dopo l'allontanamento del predecessore Polidoro Foscari. Poco dopo la sua nomina, nel contesto delle operazioni militari per l'assedio di Bergamo condotto dalle truppe sforzesche, Barozzi coordinò le risorse e della comunità locale e la gestione della difesa cittadina. Il suo intervento contribuì al mantenimento del controllo del territorio da parte della Repubblica di Venezia, favorendo la tenuta della città.

Nel 1457, prendendo atto della frammentazione dell'assistenza cittadina, promosse e sancì l'unificazione dei piccoli ospedali esistenti nel territorio bergamasco, istituendo l'Ospedale Grande di San Marco. Tra le sue iniziative figura l'edificazione della nuova basilica di Sant'Alessandro affidandone l'incarico al fiorentino Pietro Averlino, meglio conosciuto come Filarete e ponendone la prima pietra nel 1459. Autorizzò la costruzione della nuova chiesa parrocchiale di San Giorgio ad Ardesio resa necessaria poiché il precedente oratorio di san Pietro non era più sufficiente a contenere la popolazione del borgo..

Venuto a mancare il patriarca di Venezia Giorgio Correr nel novembre del 1464, il Senato veneziano gli scelse come successore il cardinale Marco Barbo, nipote di papa Paolo II, allora vescovo di Vicenza. Tuttavia quest'ultimo declinò l'invito del Senato e quindi il 7 gennaio del 1465 venne nominato a suo posto il Barozzi. Il 20 febbraio il papa confermò l'elezione a patriarca con tutti i benefici connessi, mentre la presa di possesso avverrà il 2 aprile. Inoltre, il pontefice lo creò cardinale in pectore tra la fine del 1464 e l'inizio del 1465, ma Barozzi morì prima di essere pubblicato il mercoledì santo del 2 aprile 1466, colto da apoplessia.

Note

Bibliografia

Alessandro Orsoni, Cronologia storica dei vescovi olivolensi, detti dappoi castellani e successivi patriarchi di Venezia, Felice, Venezia, 1828, .

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