Lisicle fu condannato a morte in seguito all'accusa di Licurgo; dell'orazione di Licurgo contro Lisicle, cui fa riferimento Arpocrazione,Arpocrazione, Lessico dei dieci oratori, ἐπὶ Δηλίω e Λεμβάδεια. Diodoro conserva un brano: "Tu eri comandante dell'esercito, o Lisicle, e quando mille cittadini sono morti e duemila fatti prigionieri e un trofeo contro la città è stato elevato e la Grecia tutta è fatta schiava e tutto ciò è avvenuto sotto la tua guida e il tuo comando, tu osi vivere e vedere la luce del sole e mostrarti nella piazza, tu che sei diventato monumento di vergogna e di obbrobrio alla patria"..

Note

Bibliografia Fonti primarie (qui)

Fonti secondarie

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