È stato uno dei più famosi astronomi, astrofisici, astrobiologi e astrochimici del Novecento. Lo si ricorda inoltre come grande divulgatore scientifico, come scrittore di fantascienza e come epistemologo in qualità di uno dei maggiori esponenti dello scetticismo scientifico.

Nel corso della sua vita Sagan ha pubblicato oltre 600 tra articoli scientifici e di divulgazione, ed è stato autore, coautore o redattore di più di 20 libri. Nelle sue opere ha frequentemente appoggiato l'analisi scettica, l'umanesimo secolare e il metodo scientifico. È stato uno dei fondatori del Progetto SETI per la ricerca delle intelligenze extraterrestri.

Biografia Carl Edward Sagan nasce il 9 novembre 1934 a New York, nel quartiere di Brooklyn, da una famiglia ebraica di origine russa.

Aveva una sorella, Carol, e la famiglia viveva in un modesto appartamento vicino all'oceano Atlantico, in Bensonhurst, un quartiere di Brooklyn. Secondo Sagan i suoi genitori erano ebrei riformati, la più liberaleA parte l'ebraismo laico umanista, un movimento di ebrei sostanzialmente non credenti, considerato quindi non una vera corrente ebraica ma una derivazione dell'ebraismo riformato. delle tre principali correnti dell'ebraismo modernoLe altre sono l'ebraismo ortodosso e l'ebraismo conservatore, più l'ebraismo ricostruzionista che è assai simile ai riformati.. Carl e la sorella erano d'accordo circa il fatto che loro padre non fosse particolarmente osservante della tradizione religiosa, mentre la loro madre "sicuramente credeva in Dio, ed era attiva presso il tempio... e serviva solo carne kosher".

Laureato in fisica, si specializzò in astrofisica presso l'Università di Chicago, dove conseguì il dottorato di ricerca nel 1960. Durante i suoi studi, spese diverso tempo lavorando nel laboratorio del genetista Hermann Joseph Muller.

Dal 1962 al 1968 lavorò presso lo Smithsonian Astrophysical Observatory a Cambridge, Massachusetts.

Presso la Cornell University, Sagan diresse poi il Laboratorio per gli studi planetari e come docente, tenne corsi di pensiero critico fino alla propria morte. Sebbene i posti disponibili per ogni semestre fossero solo venti, questi corsi contavano centinaia di iscritti all'anno. Dopo la morte di Sagan, i corsi furono interrotti, per essere ripresi solo nel 2000 dal dottor Yervant Terzian.

Sagan era uno studioso profondamente appassionato dei misteri di Marte: il suo grande sogno era lo sbarco dell'uomo sul pianeta rosso, avvenimento che era certo si sarebbe realizzato presto.

Pioniere dell'esobiologia, fu consulente della NASA per le più importanti missioni spaziali planetarie americane e ideatore del progetto SETI. Fu lui assieme a Frank Drake a far apporre sulla sonda Pioneer 10 la famosa targa che reca i "saluti" del genere umano a eventuali intelligenze aliene, elaborandone il messaggio in informazioni elementari in grado di essere comprese da membri di una razza extraterrestre, e del più complesso Voyager Golden Record caricato sulle sonde del Programma Voyager.

Brillante scrittore e conferenziere scientifico, vinse nel 1978 il Premio Pulitzer per la saggistica con I draghi dell'Eden: considerazioni sull'evoluzione dell'intelligenza umana (The Dragons of Eden).

Nel 1980 fondò con Bruce Murray e Louis Friedman la Planetary Society, una società senza fini di lucro, con la missione di ispirare i popoli della Terra a esplorare altri mondi, comprendere il nostro, e cercare vita altrove, un'organizzazione che raccoglie oggi più di 100 000 membri appassionati dalle avventure spaziali e dell'esplorazione del sistema solare. La società si è occupata di creare un DVD contenente, tra gli altri, anche un messaggio di Carl Sagan a eventuali futuri visitatori marziani, che al momento si trova sulla sonda Phoenix, atterrata su Marte nel maggio del 2008. Nel 1981 sposò Ann Druyan, sua coautrice a Cosmos, da cui ebbe la figlia Sasha.

Morte Dal 1994 affrontò una difficile battaglia di due anni contro una patologia ematica, la mielodisplasia, una sindrome che evolve in leucemia mieloide acuta refrattaria; Sagan si sottopose a radioterapia, chemioterapia e tre trapianti di midollo osseo; morì per una polmonite, complicanza del suo stato di salute, a 62 anni, al Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, il 20 dicembre 1996. Il suo corpo è sepolto presso il Lakeview Cemetery di Ithaca.

Risultati scientifici Nel corso degli anni sessanta e settanta collaborò con la NASA per le missioni dei programmi Mariner, Voyager e Viking.

Il contributo di Sagan fu essenziale alla scoperta delle alte temperature della superficie del pianeta Venere; secondo Sagan la superficie di Venere era secca ed estremamente calda, contrariamente all'immagine di un piacevole paradiso che altri pensatori avevano immaginato. Avendo studiato le emissioni radio da Venere, Sagan concluse che sul pianeta vi era una temperatura superficiale di circa 500 °C dovuto sicuramente al pesante effetto serra, risultato confermato nel 1962 dalla sonda NASA Mariner 2, al cui progetto lo stesso Sagan lavorò.

Sagan fu tra i primi a ipotizzare che una delle lune di Saturno, Titano, potesse possedere oceani di composti liquidi in superficie, e che Europa, una luna del pianeta Giove, potesse possedere oceani d'acqua liquida al di sotto di una spessa crosta di ghiaccio. Questo potrebbe fare di Europa un mondo potenzialmente sede di forme di vita.Gran parte delle ricerche di Sagan nell'ambito della scienza dei pianeti è riassunta da William Poundstone. La biografia di Sagan ad opera di Poundstone include una lista di 8 pagine degli articoli scientifici di Sagan pubblicati dal 1957 al 1998. Informazioni dettagliate relative al lavoro scientifico di Sagan derivano dai principali articoli di ricerca. Esempio: Sagan, C., Thompson, W. R., and Khare, B. N. Titan: A Laboratory for Prebiological Organic Chemistry, Accounts of Chemical Research, volume 25, page 286 (1992). Un commento a questo articolo circa Titano è reperibile in . L'esistenza sotto i ghiacci di Europa di un oceano d'acqua è stata in seguito indirettamente confermata dalla sonda Galileo.

Sagan, meditando sulla questione se la vita terrestre potesse essere facilmente rilevata dallo spazio, progettò una serie di esperimenti nei tardi anni ottanta utilizzando gli strumenti della stessa sonda Galileo da compiere durante il primo flyby della Terra della missione nel dicembre 1990. Dopo l'acquisizione e l'elaborazione dei dati, Sagan fece una pubblicazione sulla rivista Nature nel 1993 dove presentò i risultati degli esperimenti formulando i cosiddetti "criteri di Sagan per la vita", che la sonda Galileo in seguito trovò, ovvero: forte assorbimento di luce nell'estremità rossa dello spettro visibile (in particolare sopra i continenti), causata dall'assorbimento della clorofilla durante la fotosintesi delle piante; assorbimento nello spettro dell'ossigeno molecolare, come risultato dell'attività delle piante; assorbimento nello spettro dell'infrarosso provocato dal metano in quantità di 1 micromole per mole; trasmissione di onde radio modulate a banda stretta, che non possono provenire da alcuna sorgente naturale.

Sagan inoltre contribuì a risolvere l'enigma rappresentato dalla foschia rossa osservata su Titano, concludendo che era composta di molecole organiche complesse che piovono sulla superficie della luna di Saturno. Contribuì con ulteriori intuizioni riguardo alle atmosfere di Venere e Giove e il ciclo stagionale su Marte. Sagan stabilì che l'atmosfera di Venere è estremamente calda e densa, con pressioni che aumentano progressivamente fino alla superficie.

Considerava il riscaldamento globale dovuto all'effetto serra come una crescente minaccia creata dall'uomo, assimilabile al naturale sviluppo di Venere in un pianeta rovente, ostile alla vita, attraverso un effetto serra sfuggito al controllo.

Sagan è inoltre molto noto per le sue ricerche sulla possibile esistenza di vita extraterrestre ed eventuali civiltà aliene, incluse dimostrazioni sperimentali della produzione di amminoacidi a partire da composti chimici semplici per azione degli effetti dovuti a un'eventuale esposizione a delle radiazioni, esperimenti che ricordano molto l'esperimento di Miller-Urey per l'azione analoga delle scariche elettriche dell'esperimento e delle radiazioni nelle dimostrazioni di Sagan. Partendo da questi presupposti, in cui grazie all'azione di scariche elettriche nella formazione di amminoacidi organici, Sagan e il suo collega Edwin Ernest Salpeter della Cornell University specularono riguardo alla possibilità della vita nelle nubi di Giove, data la composizione della densa atmosfera del gigante gassoso, ricca di molecole organiche. I tre ipotetici organismi su Giove sono stati definiti da Sagan e Salpeter rispettivamente "galleggiatori", "sprofondatori" e "cacciatori" (in lingua inglese, floaters, sinkers e hunters), e sono stati immaginati come delle creature simili a bolle di dimensioni gigantesche che si muovono per propulsione, espellendo l'elio atmosferico.

Insieme ai colleghi J. B. Pollack e R. M. Goldstein effettuò importanti studi radar sul pianeta Marte. Dallo studio della variazione osservata da molti scienziati nella colorazione della superficie di Marte, Sagan concluse che questa variazione di colore non era stagionale o dovuta al ciclo di qualche vegetazione come molti credevano, quanto piuttosto da spostamenti della polvere superficiale causata da tempeste di sabbia.

Altri risultati

Placche dei Pioneer

Fu Sagan assieme a Frank Drake a far apporre sulla sonda Pioneer 10 la famosa targa. Si trattava di effigi presenti su placche commemorative in alluminio anodizzato con oro che furono posizionate a bordo delle sonde Pioneer 10 e Pioneer 11, rispettivamente nel 1972 e nel 1973, nell'eventualità che le due sonde venissero intercettate da esseri extraterrestri. Queste placche mostrano le immagini nude di un uomo e una donna, contornate da vari simboli che hanno il fine di fornire informazioni sull'origine delle sonde, come: la transizione iperfine per inversione di spin dell'idrogeno neutro, il numero binario uno, la posizione relativa del Sole rispetto al centro della galassia, un diagramma schematico del sistema solare e infine, dietro le figure degli esseri umani, è rappresentato il contorno della sonda Pioneer nella stessa scala così la taglia degli esseri umani può essere dedotta misurando la navicella.

Le sonde Pioneer sono stati i primi oggetti costruiti dall'uomo ad avventurarsi verso le regioni esterne del sistema solare. Le targhe sono fissate sui fronti dei supporti delle antenne in una posizione che le protegge dall'erosione della polvere interstellare.

Nel 1977 l'iniziativa è stata ripetuta col Voyager Golden Record, elaborando un messaggio più complesso e dettagliato veicolato da un disco fissato alle sonde Voyager e contenente suoni e filmati.

Voyager Golden Record

Il Voyager Golden Record è un disco per grammofono inserito nelle due sonde spaziali del Programma Voyager, lanciato nel 1977, contenente suoni e immagini selezionate al fine di portare le diverse varietà di vita e cultura della Terra. È concepito per qualunque forma di vita extraterrestre o per la specie umana del futuro che lo possa trovare. La sonda Voyager impiegherà 40 000 anni per arrivare nelle vicinanze di un'altra stella.

Le probabilità che venga trovato da qualcuno sono estremamente remote in rapporto alla vastità dello spazio interstellare. Un suo possibile ritrovamento da parte di una forma di vita aliena potrà avvenire soltanto in un futuro molto lontano. Il suo lancio è infatti visto più che altro come qualcosa di simbolico che non un tentativo reale di comunicare con forme di vita extraterrestri.